La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

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Formazione

Formarsi è la cosa più importante che ci sia, come la scuola. Con Dio ogni giorno è un giorno di scuola, e lo sarà anche nell'aldilà; è una scuola meravigliosa. In Tibet i giovani dopo le scuole fanno un anno di vita di formazione alle cose della loro religione, perché crescano bene nel piano interiore e possano fare bene le loro scelte, noi invece con la religione ricca che abbiamo, su ogni piano, non facciamo nulla? Facciamo solo un po' di catechismo negli anni in cui si pensa solo a giocare... Ma è sulle cose importanti che bisogna formarsi, Vangelo, vite e parole dei santi, morale, “l'Evangelo come mi è stato rivelato” (che sarebbe utile anche fosse letto nei refettori delle comunità che desiderano conoscere a fondo il Signore, durante i pasti, o nelle Chiese, in alcuni giorni determinati) - “Evangelo”, che vale mille e mille volte di più di quest'opera e di tanti libri su Dio che ci sembrano tanto importanti oggi – e le catechesi, specie basate sulla Parola di Dio (a noi non servono quelle persone che fanno i loro convegni piene di lievito di farisei, che non parlano mai dei santi e del loro esempio e non sanno neanche che cosa hanno letto quando spiegano razionalmente il Vangelo. Loro lo seguono, sì, ma per modo di dire).

Anche il frequentare le comunità ricche di fede fa un bene immenso all'anima, anche se non ci si accorge subito. Personalmente frequento da anni il Rinnovamento nello Spirito Santo con tutti i suoi canti di lode, ringraziamento e catechesi. All'inizio non mi pareva neanche importante per la mia vita spirituale, poi però non vivevo senza, anche se non riuscivo mai ad avere il coraggio di aprire la bocca per dire una preghiera, e avevo paura di fare brutta figura con gli altri. Ma se sono arrivato al coraggio di evangelizzare e parlare apertamente, di parlare a tu per tu con persone mai conosciute, di capire la gioia della vita di lode e di gratitudine secondo l'esempio di san Francesco, è tutto da lì che è partito. Altrimenti credo avreste un altro frate o prete chiuso in se stesso e immusonito, anche se nelle omelie ne avrei dette di cotte e di crude. È meglio affascinare con la bellezza delle cose o dare solo contro a tutto ciò che va male? Servono tutte e due le cose, ma io penso che Dio mi abbia offerto la parte migliore.

Ogni lasciata è persa, e ogni cosa utile, fosse anche ballare coi bambini perché la situazione lo impone, quando si vuol essere solo persone tutte di un pezzo, è probabilmente una parte di voi che non conoscerete, se non la fate. Il cristiano deve essere un uomo del “si”, perché è dal “si” che nascono le cose migliori. Su questo si dovrebbe basare la Chiesa che vuol stare attenta alla voce di Dio. Basta stare attenti a non lasciarsi fuorviare e corrompere. Nelle mani di Dio, quando si vuol fare la Sua volontà, ogni esperienza di vita può dare stupendi frutti, ognuno cerchi di sviluppare i suoi personali carismi.


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