La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

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La Passione di Gesù e Maria

Vi ho descritto la Passione di Gesù e Maria, nei misteri dolorosi, ma c'è una rappresentazione più perfetta, sacra e stupenda di quella data dal film “La Passione di Cristo”? Personalmente mi sono formato su essa e sui racconti di varie sante che hanno avuto la visione di essa, e che hanno spesso partecipato come corredentrici a tale passione unendo le sofferenze date da stimmate o altro che avevano a quelle di Gesù. Non si finisce mai di capire la profondità dell'offerta di Gesù, di quello che ha volontariamente fatto per noi. Non si può arrivare a capire se non soffrendo con Lui, compassionando, guardando le Sue Piaghe, il Suo abbondante Sangue e chiedendosi il senso di tutto ciò.

In Lui è vinto tutto il male spirituale e anche materiale (poiché Dio ci vuole felici) di qualsiasi uomo di qualsiasi tempo, tutto annullato e distrutto in un unico e solo uomo, che pur essendo Dio non ha avuto minore sofferenza, ma è anzi divenuto l'uomo che più ha sofferto in tutta la storia dell'umanità. Potremmo vincere tutti i mali e risolvere tutti i problemi, con quel solo simbolo della croce che scaccia ogni male! Sì, perché la verità è che Gesù Cristo, nostro Dio e Signore, è Colui che ha già preso e distrutto ogni male, facendo di se stesso medicina per gli uomini, ma che ha lasciato all'uomo la completa libertà di accogliere o meno la sua salvezza, senza fare alcuna presa sulla volontà se non un Amore gratuito e perfetto che non lede alcun diritto. Un uomo in una croce, offerente se stesso in verticale e in orizzontale, ovvero a Dio e agli uomini, non è solo un segno religioso ma è il più pedagogico simbolo mai esistito in tutta la storia dell'umanità, il simbolo della nostra felicità! Non si può fare a meno di averlo, anche se non fossimo aperti alla fede cristiana, per il solo valore morale di un tale simbolo!

Ma la verità è che la nostra personale felicità dipende da quanto si accoglie, giorno dopo giorno, i frutti della Passione di Gesù nella propria vita. Io non sono ricco di gioia, felicità, passione, amore, riconciliato con Dio, con me, con gli altri, nella pace, pieno di doni e grazie su grazie? Ero uno che viveva nella tristezza e nella depressione e non faceva presa su nessuno. Ma allora perché giudicare la croce come una cosa di cui avere paura, se chi vi scrive vi testimonia che a questo è giunto? Servono i titoli, le lauree perché lo capiate? San Pio da Pietrelcina diceva che uno non è un buon cristiano se non medita ogni giorno un poco sulla Passione di Gesù. È in essa che noi diventiamo sempre più noi stessi, perché è nel peccato che noi sfiguriamo chi siamo. Solo Gesù può distruggerlo, e lo ha già fatto e lo continua a fare in ogni santa Messa, avete solo da accoglierlo. E chi è che davanti a tutti i doni che desidera e che sono veramente secondo i suoi personali gusti e desideri, dice “No, non li voglio”? Ma non siete amati da Dio esattamente nella vostra perfetta identità? Ora, la chiave per ricevere tali cose è solo la Passione di Gesù e il Suo Sangue versato per voi, meditando che lo ha non tanto per tutti quanto per voi singolarmente, per i vostri familiari singolarmente e per ogni persona attorno a voi o che avete a cuore singolarmente, e che ognuno di voi è ora chiamato a fruire di questo immenso tesoro salvifico per se stesso e per gli altri. È insieme a Maria che impariamo a fare questo. Amen!


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