La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

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L'intercessione

La cosa più importante che potete fare è non vivere per voi stessi. Non si entra nella Risurrezione se si vuole solo l'esperienza mistica e non ci si preoccupa degli altri, della loro salvezza in particolare. La prima carità da imparare è pregare per gli altri, anime del Purgatorio e persone della terra, intercedendo secondo i loro bisogni.

Si può fare con le preghiere conosciute, il Rosario prima di tutto, con preghiere libere, con la Sacra Scrittura o offrendo per tali intenzioni la santa Messa a cui si partecipa. Pregare per gli altri non vuol dire che ci si dimentica di pregare per le grazie di cui si ha bisogno per il proprio cammino spirituale, ma che bisogna avere il cuore aperto per tutti. Intercedere per i vicini, per le persone a cui si vuole bene, ma anche per le opere di Dio attraverso gli uomini che Egli sceglie, laici o consacrati. Intercedere è importante anche per i sacerdoti, che siano santi, con qualche Ave Maria, perché dalla buona condotta della Chiesa dipende il bene del mondo intero.

Non è poco finire questa vita dicendo “il mondo era freddo quando sono arrivato, ma io lo ho riscaldato”. Quanto merito nella preghiera per gli altri, quanta soddisfazione e quanta sicurezza di salvarsi! Bisogna pregare per gli altri perché facciano esperienza dell'Amore di Dio, la sola cosa che converte. A forza di intercedere per gli altri avrete sempre meno bisogno di cercare Dio negli altri, in chi è avanti nel cammino, perché diventerete una cosa sola con Lui, e allora importante sarà solo Gesù Eucarestia.


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