La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

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Meravigliarsi e non ripiegare su se stessi

Avete visto come il Signore ci ha fatto, nelle Sue parole? Ma ora guardate questo. Siete dentro un Universo immenso, di una grandezza incredibile, pieno di nebulose, stelle, astri, uno più incredibile e bello dell'altro. Il mondo su cui viviamo è immenso, incredibilmente vario e, per un uomo, infinitamente lungo da percorrere. È stupendo e ricco di bellezze naturali inconcepibili. È solo un puntino all'interno dell'Universo ma manifesta una Gloria di Dio tanto grande e variegata che non basta tutta la vita a conoscerla. Vi sono animali, nei cieli, nella terra e nell'acqua, piante, frutti, alberi, in una quantità e varietà da mettersi la mano sulla bocca per lo stupore e per la bellezza loro. Vi sono luoghi incantevoli e ci sono anche opere che gli uomini hanno fatto per ispirazione di Dio, stupende ma spesso ancora un pallido riflesso delle multiformi bellezze di Dio. Vi sono miliardi di uomini, ovvero migliaia di migliaia di migliaia, che vivono sulla terra nei modi più diversi e nelle unicità più uniche, poiché ognuno è assolutamente unico, un prodigio di Dio irripetibile. Ognuno ha il proprio nome e storia ed è amato da Dio infinitamente, perché vuole la sua felicità eterna. Ognuno è amato secondo quello in cui si lascia amare e secondo la personalità. Vi sono donne stupende e vi sono uomini stupendi, per un perfetto e reciproco amore all'interno della Volontà di Dio, e vi sono comunità stupende e persone esemplari che vivono per il bene comune. Ci sono mille cose per il bene comune, acqua, cibo, lavoro, scuola, denaro, pace.

Viviamo immersi in mille grazie e spesso purtroppo non ci sappiamo meravigliare. Abbiamo sette miliardi di amici che ci aspettano fuori e ci chiudiamo nelle nostre case, ci leggiamo i nostri giornali e guardiamo quelle cose di vergognosa qualità che danno in televisione. Non voglio esagerare, ma ne dico qualcuna, serve sicuramente a qualcuno. Ci si lamenta troppo, scusate, e non si sa neppure stare a tavola insieme nell'allegria. Si Lascia i figli davanti a videogiochi e film di ammazzamenti già da bambini e se vogliono stare un po' con noi gli si compra regali. Le mogli le si tratta spesso solo cercando piacere, e le si fa lavorare nella case e poi le si lascia dicendo che non si sente più niente per loro, andando spesso dietro la prima che passa, e quando si capisce i propri errori non si torna indietro e non si chiede perdono in ginocchio dando tutto l'amore che non si ha dato. I figli sono spesso trattati senza rispetto dolce e amabile, quando si è separati non ci si parla perché ci si sente giudicati e si cerca di rimediare con dei placebo inutili, vederli non fa sgorgare il sorriso, perché si ha la mente annegata nelle proprie autoaccuse interiori. Gli si impone le convivenze e gli si parla male della sposa o dello sposo precedente da cui nessuna carta può veramente separare davanti agli occhi di Dio. Ci si lamenta del mondo che è cattivo, dei colleghi e dei parenti e dei vicini che sono cattivi. Il lavoro o non piace o è l'unico ripiego per dare un valore e mille profitti materiali di seconda importanza alla propria vita. Si ha le tasche piene e si è lamentosi se il proprio vicino ha una macchina più grande, e al povero a cui nessuno dà possibilità di rialzarsi, se ci tende la mano per due o tre euro si dice “va a lavorare!”, o si pensate che sia per andarsi a ubriacare e drogare. Non si ha piacere di nessun rapporto umano quasi, se non di chi vi tratta bene o da sottomesso. Si vorrebbe avere mille amici, ma non si fa nulla di bello e carino per gli altri per dimostrare la propria amicizia. Si vuole essere di più del prossimo man mano che si è adulti e si segue tutte le idiote leggi ingiuste degli uomini. Non si fa' altro che marciare per il progresso e non si capisce che a progredire dobbiamo essere noi stessi. E quando qualcosa non va come vogliamo perché Dio ci toglie qualcosa di dannevole ecco che ci lamentiamo, ce la prendete con chi non ha niente a che fare, odiamo tutto e i nostri piaceri diventano il solo senso della vostra vita, mentre a Dio imputiamo ogni sbaglio bestemmiandolo e dicendo “perché fai questo? Perché a me che non ho fatto niente?”. Ci ripieghiamo su noi stessi e cominciamo a pensare tutto il male di noi stessi, preparandoci la dannazione eterna. Dobbiamo essere forti per il mondo e siamo zero dentro. Ciechi! Ecco cosa è andare all'inferno, cominciando già da questa vita.

E allora l'unica cosa è cominciare a lasciarsi meravigliare di tutto quello che ci circonda e di noi stessi, e fare l'esercizio di imparare a scoprire la bellezza in tutto e ringraziare e lodare spesso Dio per il creato, per noi stessi e per la vostra vita e persone attorno a noi, per poi arrivare a vedere il dono che Dio ci ha fatto di ogni cosa e di ogni persona. In ogni modo aprirsi e mai ripiegare.

Tutto è stato fatto per noi, per voi che leggete, e aspetta solo la vostra anima! Se noi l'anima la mettiamo nell'odio di tutto, odio in tutto ci sarà dato, all'inferno. Se noi l'anima la mettiamo in tutto quello che veramente amiamo o merita amore, saremo sempre più in Paradiso, già da questa vita! In definitiva l'anima è in ciò che tu ami.

Meravigliati allora di quello che Gesù ha fatto per te, il Salvatore delle anime è Lui, e contemplare la Sua vita ti unisce in maniera salvifica a Lui!


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Quest'opera è consacrata al Cuore Immacolato di Maria.

Autore Oscar Lepore

Oscar.lepore@email.it

Sono presente anche su facebook con nome Oscar Lepore (quello nato il 9 luglio 1983).