La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

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Il peccato

Peccare con volontà cattiva di fare il male è come dare della propria carne in cambio di un piatto di legumi. Un po' terribile no? Difficile da capire? Ve lo spiego. È come il drogato che perde salute, soldi, un buon rapporto con la famiglia e a volte la vita per un po' di ebbrezza.

Il peccato è non essere in te stesso, non essere in quello che fai. Il peccato è perdere se stessi. Il culto della preghiera alla Divina Misericordia dato da Gesù a Santa Faustina Kowalska ti copre della carne e del sangue, dell'anima e della divinità di Gesù che non hai, e di cui hai bisogno, per opera di Gesù misericordioso (divinità necessaria a vivere nel Cielo). In fondo al libro trovate questa preghiera. Ma se vuoi ricomporre il puzzle ed essere nella Risurrezione devi fare un passo di più, praticare la Misericordia Divina come è qui descritto. Non è un gioco di parole, è come la differenza che c'è tra l'essere il buon ladrone che si pente e ottiene da Gesù la salvezza per la Sua bontà, o l'essere nel proprio piccolo un altro Gesù sulla propria personale croce (tanto la croce ce l'abbiamo in ogni caso in questa vita, meglio sceglierne una buona) che ottiene salvezza per tanti e immensa salvezza e gloria per se stesso. Non è essere un peccatore che tutto sommato si salva, è essere un giusto che si salva e ottiene gloria come Dio comanda, e sempre più uno che vive nella Risurrezione, alcuni fino alla completa Risurrezione interiore. Questo è l'esempio dei Santi. Questo concetto me lo ha spiegato Maria Ss. che mi ha dato messaggi con il nome di Maria Corredentrice.

Capite che il peccato è terribile, è fare del male al vostro “secondo corpo”, quello eterno. Vi piacerebbe, quando morite, scoprire di avere questo corpo spirituale, l'anima, come uno zombie? No.

Che poi la Misericordia Divina, l'entrare nella Risurrezione, il vivere nella Verità, non è solo vivere nella gioia e nell'Amore e a un certo punto Potenza di Dio, ma è essere in eterno in Paradiso degli esseri davanti a cui gli altri si meravigliano, re e regine eterni, gloriosi. È molto più che essere solo dei salvati. In pratica la differenza è tra il pensare semplicemente alla propria salvezza o il vivere per la propria totale salvezza e gloria e per la salvezza di tutti. Servire a qualcosa in questo mondo ed essere la Gioia di Dio. Non vi scombussolate a sentire parlare di gloria, è volontà di Dio che voi possiate raggiungere la gloria!

Il peccato è tutto quello che porta scombussolamento, divisione e disordine nella vostra anima e nella vostra vita. Il peccato è causa dei vostri problemi, il peccato è causa delle vostre malattie (la Madonna non ha avuto malattie, né dolori personali). Il peccato è quello che vi fa star male ed è l'unico regalo che sa fare il demonio insieme alla morte, anche se apparentemente promette tutto purché tu stia lontano da Dio. In realtà Gesù ha detto “Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6, 33). Se tu vuoi sposarti non devi allontanarti da Dio perché vuoi una donna, pensando siano incompatibili le due cose, è comunque Dio che te la dona e che unisce e benedice il vostro rapporto dandovi la gioia piena che difficilmente avreste senza Lui a lungo. Tutto è dato e concesso o permesso dal Padre. È inutile quindi pensare di fare le cose senza di Lui. È come cercare di trovare un nascondiglio per non farsi vedere dall'altro in una stanza quadrata luminosa, senza ripari, in cui non c'è altro che voi e Lui. Impossibile. Quindi quello che avete da fare è solo imparare ad amare. Il peccato è quello che vi fa infelici, e che facilmente ci si trova a dover espiare in Purgatorio (dipende da come vi pentite, se vi riuscite a pentire seriamente). Dico facilmente perché nella mia vita di evangelizzatore ho notato che quasi tutti son molto buonisti e faciloni nella loro adesione alla fede per la salvezza. Il peccato è quello che porta ad odiare Dio, se stessi e gli altri, e a peccare ancora di più, a causa delle tentazioni che sono come fuliggine che vi impedisce di vedere e di respirare bene. Il peccato porta a una sola cosa, l'imbruttimento o addirittura la morte, dell'anima vostra e del vostro prossimo, a meno che il vostro passato e la vostra risurrezione in Cristo non diventino motivo di testimonianza utile agli altri e gloria per Dio, per la Sua misericordia verso di voi. Bisogna confessarsi. Tutto sta nel pentirsi ed essere seri riguardo il proprio vero bene.

C'è una sola cosa che fa felici: amare, più ancora che essere amati, perché è questo che vi rende a immagine e somiglianza di Dio. Non preoccupatevi se al primo impatto le cose sembrano più grandi delle proprie forze e difficili. È come sentire uno che sa suonare bene la chitarra e dire “io non sarei capace di farlo”, e per questo neanche provate, e la chitarra è cosa facile in realtà! Non importa che la sappiate suonare bene, importa che la suoniate perché Dio vuole anche la vostra melodia unita alla lode armoniosa dell'universo. Sarà l'Amore a rendervi bravi e capaci di affascinare.

La parola annunciata è il seme che ha in se una forza di dare frutto per cui prima o poi, senza aver fatto nulla di particolare, vi renderete conto di comprendere così come comprende chi ve lo aveva insegnato. A me è successo così, ho solo provato a praticare un po' una cosa un po' l'altra, senza massacrarmi di difficoltà esagerate, e con tanto aiuto che mi è stato dato dal Signore.

Non vi scoraggi il peso del vostro peccato! Sennò il Signore Gesù che è morto a fare?

Comunque, cosa è il peccato? I comandamenti sono dieci, dicono cose chiare per la salvezza eterna.

La coscienza si forma a poco a poco quindi essenzialmente è ciò che tu senti che non è il tuo vero bene, ascoltando essa. Se vuoi fare un cammino vero il Signore ti illumina per capire di più, perché cose che per me sono peccato per te neanche lontanamente potrebbero esserlo, e il fatto che lo sia non importa, perché al Signore importa quello che sei in grado di dargli e sopratutto il tuo buon cuore, la tua buona volontà. San Paolo ha detto che in tutto ha agito secondo coscienza, ascoltando essa, e quindi a questo ci dobbiamo riferire, procurandoci di educarla con la Parola di vita, la Bibbia (prima di tutto il Vangelo e le lettere degli Apostoli), i messaggi di Maria a Medjugorje, le cose che il Signore mette a nostra disposizione e con l'ascolto della coscienza quando si prega.


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