La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

l'insegnamento mistico-carismatico cattolico più completo

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Ecco a voi l'esempio vero (e attestato dai fatti compiuti), di quanto è esistente gente dal cuore velenoso e vergognoso che gode di fare il male degli altri e se ne compiace... questa gente è gente che fa schifo alle bestie! Combattono la Chiesa per impedire alle anime di salvarsi l'anima, sono massoni al servizio di satana!


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Piano massonico del 1947

Mezzi pratici - Tre tappe che verranno ripartite in parecchi anni.

I FASE
Soppressione delle statue dei Santi nelle chiese e cappelle;
poi, a poco a poco, quelle della Vergine e del S. Cuore con il
pretesto che sono “sorpassate”. Soppressione degli altari, se
possibile, sostituiti o doppiati con altri provvisori di fronte al
popolo. Anche una tavola sarebbe sufficiente. Soppressione
dell’abito talare per tutti i preti. Soppressione del latino nel-
la liturgia, con il pretesto di nazionalizzare e di migliorare la
comprensione del popolo, in realtà per rompere con l’idea del-
l’universalità della Chiesa.

II FASE
Una volta ottenute queste riforme, bisogna in tutti i modi fare
adottare nelle Chiese cattoliche l’uso della Comunione in
piedi. Si dovrà arrivare, poi, a dare il “Pane” nella mano,
per riuscire a sradicare insensibilmente la Fede e la pietà e a
preparare l’ultima tappa.

III FASE
Così preparati, i fedeli accetteranno l’idea che l’Eucarestia è
solo il simbolo dell’antica cena ebraica. E infine, quando i fe-
deli avranno accettato le ragioni e i metodi che, pian piano e
insensibilmente, li faranno allontanare dalla vera Fede, dalla
sincera devozione, e da una pietà autentica, sarà necessario
che i Vescovi e i Preti, “al corrente”, si lancino all’attacco del
germe della Fede con false aperture post-conciliari, procla-
mando che il simbolo dell’antica cena ebraica diventa, a sua
volta, il simbolo della Filantropia universale, e non il corpo
del Cristo, come la Chiesa lascia credere.

Estratti Del “piano massonico” di distruzione della Chiesa Cattoli-
ca Romana… (secondo i documenti autentici della cospira-
zione rivoluzionaria).

1° SCOPO
Una rivoluzione che deve approdare al trionfo di un principio
sovversivo di tutto l’ordine sociale. Non è dunque un proble-
ma puramente politico, è anche un problema religioso, anzi è
il grande problema religioso del nostro secolo.
È dunque la rivolta, eretta in principio e in diritto, di carattere
essenzialmente sociale e non più individuale.

Ci saranno tre gradi:

a) La distruzione della Chiesa Cattolica Romana, come
autorità e società religiosa. (Vedere le tre tappe di questa
distruzione e i mezzi impiegati).
b) La distruzione della società, vale a dire, la soppressione
dei diritti della famiglia e della proprietà a profitto del-
lo Stato.
c) Protestantesimo.

Questa rivoluzione deve essere la negazione legale del regno
di Gesù Cristo sulla terra, la distruzione sociale della Chie-
sa che si ostina a proclamare i diritti di Dio, come principio
tutelare della moralità umana e della salvezza della società.
Non è possibile che ad una condizione: IL ROVESCIAMEN-
TO DEL PAPATO, comunque debole come potenza tempora-
le, il Papa ha ancora una immensa forza morale.

È dunque su Roma che devono convergere tutti gli sforzi de-
gli amici dell’umanità. Per distruggere la Chiesa, tutti i mezzi
sono buoni: la violenza, l’astuzia, il fuoco e il ferro, il vele-
no e il pugnale, perché il fine santifica i mezzi.
Al fine di pervertire i Cristiani, al fine di far sparire il senso
cattolico, bisogna servirsi dell’educazione: falsandola; del-
l’insegnamento della storia: falsificandolo; della stampa
che ci copre con il suo mantello; della politica, della religio-
ne stessa che ci sorprende per sedurci; della scienza per tro-
varci i mezzi per insorgere contro Dio; delle arti per arrivare
alla perdita dei costumi politici e alla deificazione della vo-
luttà.

Il piano d’attacco, generale e organizzato, ha per scopo pri-
mordiale di corrompere sistematicamente. Questa corruzio-
ne, attraverso le armi della calunnia e della menzogna, de-
ve applicarsi principalmente alla gioventù e al clero; que-
st’ultimo sarà vulnerabile quando saremo riusciti ad affilia-
re alla Franco-Massoneria i Vescovi stessi e tutti i detento-
ri del potere, ricordando che il protestantesimo è un ausilia-
rio prezioso…
Il nostro piano è universale… la rivoluzione vuole colpire, in-
nanzi tutto, nell’Europa intera, tutta la gerarchia religiosa e
politica… Noi formiamo un’associazione di fratelli in tutti i
punti del globo. Noi abbiamo delle promesse e degli interessi
comuni.
Tendiamo tutti a liberare l’umanità nel frangente di tanti giuo-
chi. L’associazione è segreta.
Il successo della nostra opera dipende dal più profondo miste-
ro e noi dobbiamo trovare “l’iniziato” come il cristiano “del-
l’Imitazione” pronto a restare sconosciuto e a non essere cal-
colato per niente.
Noi dobbiamo agire a piccoli gruppi, in sordina, guadagnando
a poco a poco il terreno, senza scoraggiarci mai.

2° SCOPO
Punto di partenza: l’Italia, a causa di Roma, e Roma, a cau-
sa del Papato; ecco il punto di mira della cospirazione. Oc-
corre, quindi, liberare l’Italia, perché dalla sua liberazione do-
vrà venire la liberazione del mondo intero per l’annientamen-
to definitivo del Cattolicesimo, e quindi dell’idea cristiana.
Occorre sempre avere l’occhio vigile e sempre aperto su tutto
ciò che succede a Roma, squalificando, di fronte all’opinione
pubblica, tutta l’azione clericale… Considerando che l’unità
d’Italia è una chimera, una chimera assurdamente lontana dal-
la realtà, possiamo produrre certamente un effetto sicuro sulle
masse e sulla gioventù già in fermento. Occorre cospirare con-
tro Roma senza zelo esagerato, ma con odio grande, con men-
te fredda, con azione ben calcolata, molto profonda, che è cen-
to volte migliore di tutti i discorsi dalle tribune.
A Roma i progressi della nostra causa sono sensibili e questo
indica che nella guerra c’è gente ben preparata e s’intravede
già, (anche se molto lontano), il movimento in cammino.

3° SCELTA DEI VESCOVI
I nostri fratelli devono tenere tutte le leve dei comandi che
permettono di pesare sulle decisioni concernenti la scelta dei
Vescovi. In Francia, sicuramente possono, benissimo essere
scelti dai nostri fratelli simpatizzanti. Bisogna saperli propor-
re per Il Ministero secondo le loro competenze, la loro auto-
rità, il loro zelo apostolico e la loro conoscenza del mondo,
(quasi in maniera militare). E queste qualità, il Papa le dovrà
riconoscere e, per queste qualità, confermare la loro nomina.

4° RISORSE
Certo per sedurre occorre del denaro. Bisogna evitare in tutti i
modi che il vuoto si faccia nella cassa comune. Voi sapete per
esperienza che il denaro è dappertutto. Ecco l’arma per la
guerra. Il solo modo infallibile per organizzare il volo.
I donatori di denaro devono moltiplicarsi, al fine di poter riu-
nire somme considerevoli; è l’artiglieria che sola può aprire la
breccia per l’assedio a Pietro. Fondi sostanziali sono deposita-
ti in Francia; offerte considerevoli le abbiamo avute a Londra;
abbiamo a Malta una tipografia a nostra disposizione. Noi
possiamo, quindi, sicuramente agire senza paura, a colpo si-
curo, e dal suolo Britannico spandere, di un colpo, sull’Italia,
da un capo all’altro, libri, riviste, che la casa di vendita “Ven-
te” giudicherà opportuno mettere in circolazione. Le tipogra-
fie Svizzere sono già al lavoro e producono libri come noi li
desideriamo. Noi contiamo di agire sulla Francia e di lavorare
sull’Italia da un’altra direzione. I francesi sono troppo millan-
tatori - gli inglesi troppo silenziosi - i tedeschi troppo nebulo-
si. A nostro modo di vedere, l’Italia sola riunisce le possibilità
di astio, di calcolo, di furberie, di discrezione, di pazienza, di
sangue freddo, di crudeltà necessaria al trionfo. Nello spazio
di qualche anno, grazie al danaro, noi abbiamo considerevol-
mente avanzato il nostro lavoro. La disorganizzazione sociale
è dappertutto, al nord come al sud. È molto facile il perverti-
re, occorre che la Francia metta il suo marchio su tutta l’orgia
universale; a Parigi non mancherà certo la sua missione. Tut-
to il vecchio mondo crolla, i potenti hanno fatto il loro tempo,
e in tutto il vecchio mondo bisogna estirpare il germe cattoli-
co e cristiano. Il nostro sogno si compirà con il mezzo più
semplice: basando il tutto sulle passioni dell’uomo.

5°- CORRUZIONE
Non smettiamo mai di corrompere; popolarizziamo il vizio
nella moltitudine. Che tutti respirino per i cinque sensi, che
tutti ne bevano, che tutti ne siano saturi. Facciamo dei cuori
viziosi, e non avremo più dei cattolici. Se risparmiamo il cor-
po, trionferà lo spirito. Infiltriamo il veleno in tutti i cuori mi-
gliori, allontaniamo l’uomo dalla sua famiglia, che egli perda
tutti i suoi costumi. Ma tutto ciò egli lo deve assorbire lenta-
mente e discretamente attraverso il suo travaglio quotidiano,
deve, per lui, avere una grande importanza, senza che lo inti-
midisca, il sollievo di un’alleanza adultera. È la corruzione in
profondità ed in grande, che noi abbiamo intrapreso, la corru-
zione del popolo per mezzo del Clero, e del Clero per mezzo
nostro.
La corruzione che ci deve permettere, un giorno, di condurre
la Chiesa alla tomba. Per abbattere il Cattolicesimo, noi sap-
piamo che dovremmo subito sopprimere la donna. Sta bene,
ma siccome non possiamo sopprimerla, corrompiamola pro-
prio nella Chiesa. All’opera, dunque, finché non abbia strap-
pato la Chiesa dai cuori. I cuori verranno dove noi parleremo
più forte, e verranno i cuori dei giovani ed anche dei preti. È
verso i giovani che noi dobbiamo andare. È la gioventù che
dobbiamo sedurre e trascinare verso noi, perché senza di
essa non faremo nulla.
È la giovinezza che noi dobbiamo allettare; è quella che ci de-
ve seguire, che deve entrare nelle nostre file. Non abbiate,
quindi, mai, voi, in loro presenza, un gesto di empietà. State
bene attenti perché tradireste la nostra causa. Conservate tutte
le apparenze dell’uomo retto, grave, morale. È necessario che
voi entriate, con la vostra reputazione intoccabile: nei collegi,
nelle aule universitarie, nei conventi, nei seminari. E una vol-
ta che voi avrete conquistata la confidenza dei professori e de-
gli studenti, allora partite all’attacco, principalmente verso co-
loro che appartengono alla milizia clericale.
Fatevi una reputazione di buoni cattolici, ecc. Sarà questa re-
putazione che vi permetterà di inculcare le nostre dottrine nel
giovane clero e nei conventi: le menzogne e le calunnie.
I preti sono fiduciosi; non date mai loro il sospetto della vo-
stra perfidia. La moltitudine, invece, di tutti i tempi, è estre-
mamente propensa a falsare la verità: ingannatela, quindi; es-
sa ama essere ingannata. C’è poco da fare, invece, di fronte ai
vecchi Cardinali e ai Prelati, che ormai hanno un carattere ben
deciso; ma con l’aiuto dei nostri Vescovi e, attingendo al no-
stro pozzo di popolarità e di impopolarità le armi per renderli
poveri, inutili e ridicoli. Una parola inventata abilmente e che
uno ha l’arte di insinuare in oneste famiglie cristiane, oppure
di buttare là, in un caffè o lungo una strada. Una parola qua-
lunque, che però può distruggere un uomo. Se voi avvicinate
uno di questi Prelati, per esercitare qualche funzione pubblica,
cercate di studiare innanzitutto il suo carattere, scavate nel suo
passato, studiate le sue qualità e soprattutto scoprite, i suoi di-
fetti. Servitevi di tutte le trappole che potete tendere sui loro
passi, create loro la reputazione di rimbecilliti-bambini, o di
vili femminucce. Servitevi soprattutto di un giornale, e il po-
polo non avrà bisogno di altre prove.

6°- PROTESTANTESIMO
Esso è un aiuto potente. È il principale mezzo per la rivolta
contro l’autorità della Chiesa di Gesù Cristo. Nei migliori mo-
vimenti di decristianizzazione dell’Europa c’è il protestantesi-
mo: incominciando con la destituzione delle statue dei San-
ti nelle Chiese, e, in secondo tempo, snaturando la S. Mes-
sa. Le sètte protestanti sono le migliori porte aperte per l’u-
scita del Cristianesimo con le loro superstizioni e la loro ma-
lafede. Occorre, quindi, introdurre nella Chiesa cattolica lo
spirito del protestantesimo.

7°- NEL NOME SACRO DELLA RIVOLUZIONE
Se la rivoluzione viene mostrata quale veramente è, potrebbe
spaventare tutta la gente migliore. Essa, invece, deve essere
coperta dal nostro saper fare, come il lupo si veste da agnello.
Approfittando del religioso rispetto che la Chiesa imprime al-
l’idea della libertà, del progresso, della legge, dell’autorità,
della civilizzazione, della fraternità, ed ora, poi, dell’ecumeni-
smo e dell’aggiornamento (adattamento al mondo moderno),
la rivoluzione deve servirsi di tutti questi nomi (ideali) vene-
rati e conquistare, innanzitutto, anime sincere, convincendole
che la nostra rivoluzione non vuole che “il bene del popolo”,
la distruzione degli abusi, l’abolizione della miseria; promet-
tendo a tutti il benessere, la prosperità, l’agiatezza e la pace.
Nella realtà, invece, il nostro principio è la negazione di tutti
i Dogmi. Il nostro dono migliore deve essere la negazione; ne-
gare, negare, sempre negare: questo deve essere il nostro
metodo. La nostra condotta deve avere come principio: per re-
ligione, l’ateismo; per politica, l’anarchia (il comunismo non
è che la maschera); nell’economia politica la mancanza asso-
luta di proprietà.

8°- LA STAMPA
Essa è la grande leva della rivoluzione. In Francia, su 540
giornali, non ce ne sono nemmeno 30 che sono veramente cri-
stiani. Noi dobbiamo convincere tutti che la Chiesa non è più
all’altezza del secolo.
I giornalisti non devono avere né convinzioni religiose, né
convinzioni politiche. Le loro coscienze e i loro scritti vengo-
no venduti al maggior offerente, aumentando lo spirito di con-
testazione, al fine di aumentare il numero degli abbonati. Il
giornalismo rivoluzionario deve adoperare tutte le sue penne
contro la Chiesa.




Vi dico che anche una sola Ave Maria detta bene può salvare un’anima.- Messaggio della Madonna di Capua, del 15-6-2011 - http://www.verginedegliultimitempi.com/apparizioni.htm – Ave Maria, piena di Grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.



E DIO disse all'Uomo: "Guarendovi da tutti i vostri peccati, avete guarito la vostra Terra ! Essa è veramente guarita e fecondata dal bene che si è sprigionato dal cuore di tutti gli uomini. L’Uomo è nato per ritrovare il cammino di DIO, che si era perduto nella notte del Tempi !

Ecco venire in piena Luce: I Cieli Nuovi con la Terra Nuova.

L’Uomo rieducato, intese allora DIO che gli diceva:

"Se l'Umanità si mette ad AMARE e a Perdonare, che farò allora di tutte quelle Profezie?“ (tante cose che riguardano i castighi apocalittici).

Pensateci !... Di fronte a così tanto sangue!” (e a tanto sangue che minaccia di correre a causa del peccato che ha sommerso la terra, e che Dio non vuole!).

Dio vede che qualcosa finalmente sta succedendo nel mondo, e si sta ricredendo sulla necessità di permettere parecchie cose per la purificazione delle anime, alquanto necessaria per poter entrare in Paradiso.

(da http://www.jnsr.be/it.htm parola di Dio del 24 Aprile 2011).







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Quest'opera è consacrata al Cuore Immacolato di Maria.

Autore Oscar Lepore

oscarlepore@email.it

Sono presente anche su facebook con nome Oscar Lepore (quello nato il 9 luglio 1983).