Messaggio di Maria Santissima del 9 Ottobre 2008 – Inferno e provvidenza


“Amati figli miei, Io sono con voi. A volte capita che una persona combina dei guai nella sua vita e si allontana dal suo centro vitale che è in Dio. Tale persona non si riconosce più nel volto degli altri perché non trova più l'immagine di Dio in sé. A queste persone la vita pare monotona e senza fine. Si chiudono in se stesse e vanno alla superficie senza aver conosciuto il loro centro. Loro si chiamano dannati se muoiono in tale stato. Per loro Io ho lacrime di sangue perché mi commuovo anche per il peggiore dei peccatori. Desidero con amore che essi vengano a me, perché Io sono loro protrettrice e ho un volto di misericordia anche per loro. È il Volto Santo di Gesù, che onorato porta alle divisioni interiori quell'unità che spesso non si sa dove cercare. Io amo immensamente queste povere anime, anche fossero omicide e piene di vizi pesanti. Spesso queste anime hanno una profondità riscontrabile poco in chi non ha sofferto e a molti di voi può apparire solo la superficialità. Non giudicatele, come Io non le giudico. L'Inferno è pieno di queste anime dove esse perdono quel bagliore divino che le manteneva vive e ancora speranzose. È un luogo tanto brutto che neppure i più bruti rimarrebbero tali se avessero possibilità di sperimentare un minuto di esso. Solo non saprebbero più ricongiungersi all'Amore se non avessero i mezzi più santi a loro disposizione. C'è chi ha provato tali dolori sulla terra, od orribili suggestioni, e sono di un'intensità tale che il peggior filmato dell'orrore saprebbe a malapena descrivere. Essi hanno provato cosa vuol dire trovarsi in situazioni in cui si può dire che non sono nemmeno gli uomini, ma i demoni stessi a tormentarli con ossessioni lugubri. Di questo ne hanno fatto esperienza anche alcuni satanisti, nel volersi divincolare dal male, e anche questo mio figlio che in questo ci è riuscito, per non parlare di tanti santi che hanno visto, provato e scritto. Voi potete essere provvidenza di Dio, voi stessi, per queste persone, che chiedono di essere ascoltate con le orecchie dell'Amore. Dovete solo abbassarvi dal vostro interesse personale per ascoltare i loro malanimi, per confortarle, o per consigliar loro comunità sane o sante e per donare loro il conforto della presenza di Gesù e mia attraverso docili parole. Non è convertire che vi chiedo, ma come voi camminate sul sentiero della Vita con Gesù e me vicini, potete testimoniare questa vostra esperienza perché anche loro possano averne desiderio, vedendo la gioia e la semplicità nel vostro essere, in ciò che di voi gli mostrate. Questo è l'evangelizzare dei santi! Io sono con voi ogni volta che vi ricordate di tali persone nei fatti e nelle preghiere. Ricordate che a queste persone può essere gradito anche un gesto di carità per i loro bisogni, fatto in maniera chiara e senza lasciare che ne diventino dipendenti. Vi sono anche quelle persone che l'inferno lo vivono in casa, nelle discordie familiari, in maniera molto più lieve, o nella vita comune perché sono povere o di poca istruzione e, a volte, emarginate. Anche queste possono avere bisogno almeno delle vostre preghiere, se non della Provvidenza per mano vostra. Non è cosa difficile e vi lascia molto edificati, quando vi accorgete che avere meno vesti vecchie o cibo in sovrappiù vi dona Provvidenza a vostra volta, che nulla manchi, e quella Pace che da Dio solo proviene. Anche la misericordia spirituale con una testimonianza scritta ha una valenza che voi neppure immaginate. Più la vostra provvidenza e carità cresce, più siete invasi di Dio, in un amplesso d'Amore che come vortice che sale vi porta alle vette di una santità inspiegabile ma semplicemente bella da vivere. Cari figli, mentre leggete queste parole vi benedico e vi ringrazio.”