La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

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(versione riveduta e corretta del 16/04/2016)



Paradiso contro inferno

di Oscar Lepore


Romanzo di avventura fantasy apocalittica







Il popolo del Paradiso è in fermento per grandi cose che si avvicinano sulla terra. Preoccupato di dare la possibilità di salvarsi all'umanità, Dio affida all'arcangelo san Michele e a un uomo di nome Kyle, il compito di portare con guida invisibile un hacker della terra alla completa verità, per affidargli poi un compito molto importante. Il progetto è molto più grande di quanto si immagini, e passando tra verità sconcertanti sulla verità del male invisibile che esiste sulla terra, profezie apocalittiche, e esperienze meravigliose, il protagonista inconsapevolmente si trova immerso nelle cure di grandi personaggi del Cielo e allo stesso  tempo anche nel mirino di lucifero e di vari demoni.

Come finiranno le cose?

Lo stile del libro è di romanzo fantasy e apocalittico, ma fino a dove si può capire se è fantasia o realtà?


Scritto nel febbraio-aprile 2016


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I personaggi Kyle e Simona provengono dal libro “una goccia nell'oceano” di Oscar Lepore. Tuttavia questo libro non è pensato proprio come un sequel ed è possibile leggerlo anche senza aver letto l'altro libro.



Capitolo primo

    La luce che tutto inondava era meravigliosa e scaldava il cuore, era una luce particolare, una luce che riempiva di gioia e voglia di vivere. Un numeroso numero di volatili volava dappertutto cinguettando melodie bellissime, creando un coro di suoni fantastici, che erano bellissimi da ascoltare. Sullo sfondo numerose montagne baciate dal dono di un aspetto lussureggiante e in un paio di esse si vedevano delle belle cascate d'acqua, dove ai loro piedi si intravedevano tanti animali che si abbeveravano. Prima di questo panorama si vedeva le varie case e castelletti rustici e caratteristici che formavano il grande paese chiamato “Prezioso Sangue”. Un castello meraviglioso, fatto in pietre e ricco di scalinate e di addobbi medievali mostrava la sua bellezza sotto i raggi dell'astro solare gioiosamente sfolgorante di luce viva e dolce calore primaverile. All'esterno del castello un prato rigoglioso di fiori di indicibile bellezza, dall'aspetto aggraziato e colorato, con colori vivi che riempivano di delizia l'anima. Una serie di viuzze si intersecava all'interno del giardino, mentre tante piccole api passavano di corolla in corolla a succhiare il dolce nettare, pronte ad andare a produrre tanto buon miele.
Da una finestra aperta un uomo maestoso guardava ammirato la bellezza del creato che gli nutriva il cuore. Era alto, un metro e ottantaquattro, e di corporatura atletica e robusta. Capelli castani di corta lunghezza e leggermente mossi, occhi chiari, celesti.
“Era più bello di quanto potessi immaginare”, pensò tra sé, ricordandosi quanto gli era costato tutto questo.
Sentì qualcosa sfiorargli il corpo. Due braccia delicate lo abbracciarono da dietro. Kyle sorrise e prese una di queste mani che lo avvolgevano per dargli un affettuoso e innamorato bacio. Era Simona.
- Buon giorno, Kyle. -
- Buon giorno delizia del miei occhi. -
- Che giorni meravigliosi da quando sei qui con me! La vita è sempre una favola qui, cosa possiamo chiedere di più? Non c'è giorno in cui non si viva tanta e abbondante felicità e bellezza in ogni cosa che si vive, in ogni minuto di questa meravigliosa vita che Dio ci ha donato! Ti piace essere arrivato a credere in ciò in cui io credevo prima di te, di cui tanto ti parlavo? -
Kyle sorrise. - Certo, mi piace, è così lontana e povera la vecchia concezione delle cose di un tempo, che mi dispiace enormemente non aver creduto prima, ti sono riconoscente di essere stata per me la strada per raggiungere tutto questo. -
I due si baciarono, dalle loro labbra unite si effuse un bagliore luminoso.
- Ho scritto una cosa -, disse Simona dando a Kyle una busta.
- Mi scrivi lettere di amore? -, disse Kyle con tenerezza.
- È un pensiero su quel che desidero che facciamo, - rispose Simona, - adesso che siamo insieme per sempre. -
- Molto bene. - Poi Kyle guardò Simona aggiungendo, - devo leggerlo ora? -
- No, leggilo quando non ci sono, e pensaci. -
- L'avrei letto anche ora. -
Simona si volse e andò verso un tavolino di legno graziosamente lavorato, e prese una busta bianca con ceralacca che vi era sopra poggiata.
- È venuto un cherubino a consegnarmi questa, chiedendo che ti fosse consegnata. Devi leggere prima questa. -
Kyle si incuriosì, ma poi per volerle dare una gentilezza romantica le disse: - E perché non prima la tua? Tu vieni prima di tutti... -
- Perché... questa è di Michael. La mia può aspettare. -
- Di Michael? Scusa, sei sicura? Di quale Michael? -, disse a occhi spalancati Kyle.
- Di “quel” Michael. -
Kyle ebbe un sussulto, un forte stupore si impadronì di lui.
- Proprio lui! Mio Dio, chissà cosa vuole dirmi. -
- Eccotela, pensa prima a questo, la mia lettera può aspettare. -
Kyle ricevette in mano la busta. Aprì il sigillo di ceralacca rossa e sfilò fuori un foglio bianco scritto a mano con deliziosa arte grafica. Kyle lesse.
- Sono convocato alla Corte dei Santi questo pomeriggio alle tre per un incarico importante. Io? Cosa mai può essere per cui chiamano me? -
- Spero qualcosa di molto bello -, disse Simona.


Capitolo secondo

    La Corte dei Santi. Per la prima volta da quando era in Paradiso, Kyle entrava in questo luogo in cui si diceva che i Santi e i grandi angeli spesso si radunavano a discutere di come lavorare per ottenere la salvezza e il massimo bene di coloro che erano sulla terra, prima di andare da Dio Padre, Gesù Cristo e lo Spirito Santo a presentargli ciò che avevano insieme elaborato e su cui chiedevano il Loro parere e approvazione. A Dio infatti piaceva che coloro che lo avevano servito avessero autorità e diritto di esprimere i loro pareri e consigli su grandi questioni, poiché avevano meritato la Sua piena fiducia e sapeva benissimo quale grado di amore vero avevano raggiunto nei confronti dell'umanità. Ad essi era dato anche diritto di decidere molte cose riguardanti la vita nel Paradiso, non solo riguardo la Terra.
Questo luogo era monumentale, costruito in marmi pregiati e ben lavorati ad arte, piena di statue di illustri predicatori del Vangelo, in parole e in opere, e di Santi, affreschi rappresentanti i più bei miracoli ed episodi delle loro vite. Kyle ammirava la sala di ingresso del grande edificio mentre un maggiordomo sorridente lo invitò ad attendere mentre lo annunciava nella sala riunioni principale. Kyle si guardò in giro un po' preoccupato, era preoccupato di come avrebbe dovuto presentarsi e di cosa avrebbe dovuto dire, e così pregò alcuni Pater Noster perché fosse aiutato da Dio. Poco dopo il maggiordomo ritornò, fece cenno a Kyle di seguirlo e lo portò nella sala delle riunioni.
Kyle non poté nascondere la sua sorpresa di vedere numerosi uomini e donne luminosi come il sole attenderlo nella stanza. La loro luminosità superava molto quella dei comuni salvati del Paradiso, e la bellezza del loro aspetto e delle loro vesti erano sbalorditive. Anche lui in verità era luminoso, anche se non ai loro livelli, ma era da poco entrato nel Regno, e non si era ancora abituato alla gloria che era abbondantissima ovunque, e che qui era sfolgorante.
Tra loro alcuni uomini di una natura che si capiva che aveva qualcosa di diverso, tutti di aspetto giovane e gagliardo. Avevano ali dorate o argentate, grandi e splendide. Erano angeli di alte gerarchie.
Le vesti di questi uomini e angeli erano così ricche di gloria che Kyle, nonostante anche lui avesse notevole gloria personale, era intimorito, comprendendo dall'aspetto di questi quanto erano stati ricompensati da Dio, e quanto, quindi, essi avevano faticato e lavorato per il Vangelo e per il Regno di Cristo. Egli sapeva che il grado di gloria dipendeva dal grado di santità e fatica vissuta per Cristo e per Dio.
Kyle sorrise, incerto su come comportarsi.
- Sei arrivato -, disse uno degli angeli più emanante potenza. Gli occhi castani e penetranti pieni di maestosità e dolcezza e umiltà insieme, i capelli biondi di corta lunghezza e dolcemente mossi, il fisico atletico e virile vestito di una veste di un blu vivo cinta da una cintura marrone e coperto di un mantello rosso. I colori del Cielo non sono esattamente i colori della terra, hanno qualcosa di enormemente più piacevole visivamente rispetto a ciò che esiste sulla terra. - Caro Kyle, - egli continuò, - abbiamo un glorioso compito da affidarti. -. Kyle riconobbe che era il grande Michael, il più potente degli angeli, che aveva sconfitto lucifero partendo dall'essere un angelo tra tanti altri. Lui aveva glorificato che niente e nessuno era come Dio e che nessuno poteva superare Dio, e così Dio lo aveva trasformato nel Suo primo e più grande angelo, comandante di tutti gli altri. Lucifero invece, che era partito dall'essere il più grande angelo nella esistenza di prova, ma si era poi tutto riempito di superbia e vanagloria, dopo la guerra angelica era diventato il più brutto e vuoto degli angeli ribelli, sprofondato negli abissi dell'inferno.
- A me? -, disse Kyle sprofondando nella timidezza davanti a loro, - Cosa posso fare io, che sono un piccolo uomo? -
A un paio di sante scappò un risolino, e si dissero: - il più piccolo tra i beati! - con evidente ironia.
- Un piccolo uomo? Un piccolo beato? -, Michele lo guardò con stima e sguardo sorridente. - Tu sei morto martire servendo il Signore e diventando testimonianza per tantissime persone che han conosciuto la tua storia; hai evangelizzato centinaia di persone e non hai avuto rispetto umano, paura degli uomini, pur di guadagnarti il Paradiso, per poter vivere per sempre insieme alla donna che avevi perso. Sei un grande uomo, credici -.
Kyle avvampò in volto per le tante lodi. - Sul serio? Ringrazio Dio per ciò che ha fatto di me -.
- Kyle -, disse scrutandolo negli occhi Michele, - quanto è importante per te la salvezza delle anime? Quanto è importante per te che gli uomini conoscano le verità più importanti che ci sono, quelle che gli danno di riuscire a meritare la salvezza e ad accedere al Paradiso? -.
Kyle trasalì. - Sinceramente non ci ho mai pensato, penso che vorrei che tutti sapessero le verità che servono a salvarsi, ma so che ci vuole adesione pratica alle verità per avere la salvezza, altrimenti c'è il purgatorio o addirittura l'inferno, se proprio non si ha fatto niente di valore cristiano. Comunque vorrei che tutti potessero salvarsi -.
- Indubbiamente -, rispose Michael aprendo un attimo le ali d'oro tempestate di rubini, smeraldi e zaffiri, per poi richiuderle subito, - anche noi vorremmo questo, ma sai che le nostre porte di accesso sulle volontà degli uomini sono poche e difficili, che non possiamo fare chissà quale cosa, a meno che loro non ci aprano delle porte -.
- Intendete dire che per voi è difficile salvare le anime? Intendo, anche per voi che siete santi? -, disse Kyle con stupore.
- Purtroppo si -, rispose un santo di indicibile bellezza, il quale somigliava molto a Gesù, capelli castani lunghi fino le spalle, atteggiamento mite ed umile, si sentiva in lui una profonda umiltà e compassione. Egli era san Paolo di Tarso, il grande apostolo evangelizzatore. - Purtroppo non è così facile se non si aprono alla vita del Cielo dentro l'interiorità delle loro anime, o almeno a una decente pratica concreta dell'essere cristiani. Son sempre così superficiali la gran parte degli uomini che spesso è difficile per noi fargli conoscere la vera vita, si preoccupano tanto delle cose del mondo in maniera terrena e materialistica, e non si accorgono che nel loro spirito hanno un mondo invisibile di cose molto più importanti ed eterne da esplorare ed elaborare, cose che renderebbero ricca la loro anima, per sempre -.
- La volontà umana ci impedisce di fare quello che vogliamo. Gli uomini hanno il dono della libertà, aderire a Dio e a Cristo e allo Spirito Santo dicendo Loro di Si come ha fatto e insegnato Maria Santissima, oppure fare una vita che per quanto può avere valore, non ha il necessario per essere veri figli di Dio, non ha il necessario per assumere la natura reale di figli di Dio che attraverso Gesù è stata offerta agli uomini. - riprese Michael.
- Ma si salvano? Se sono buoni, intendo... Magari non diventeranno veramente santi e veramente figli di Dio, ma io ricordo di aver conosciuto tante persone che mi hanno dimostrato umanità e valore anche se non erano cristiani... -.
- Indubbiamente in situazioni normali è così, ma purtroppo i tempi sono difficili -, fece il volto più noto tra i santi, Padre Pio, con espressione seria e delusa, - con i mezzi di oggi asserviti troppo spesso al male e al demonio, gli uomini d'oggi accumulano facilmente tanti peccati gravi e sono sempre più difficili da salvare, a meno che non abbiano anche delle serie pratiche cristiane. Non sempre basta il fatto che erano buoni, quindi. Tanti sono buoni con tutti ma guardano film orribili e cose sconce, altri non hanno attrazione per le cose cattive ma non hanno nessuna carità perché sono aridi e senza Spirito. Altri fanno del bene a tante persone, anche a poveri, ma hanno uno spirito troppo facilone e buonista, e accettano allo stesso modo sia il bene che il male facendo un amalgama che toglie il sapore buono all'intera persona, mentre disprezzano spesso le cose sacre, o ne sono indifferenti. Per un motivo o per l'altro, senza la pratica dei sacramenti non son poi così tanti quelli che ci è facile salvare. È difficile prepararli a fare un buon incontro con Cristo giudice alla fine della loro vita, arrivano al giudizio abituati a un certo modo di concepire la vita egoistico, orgoglioso e superbo, rispetto ai parametri del cristianesimo... e così nel giudizio personale si trovano impreparati a dire Sì alla salvezza... per il fatto che entrano in uno schema di regole e logiche che non si sono mai preoccupati di avere nel cuore, e che non gli è certo facile in quel momento capire velocemente. Non è così facile che accettino la vita eterna, lo spavento fa dire di no a una immensa quantità di persone, anche se poi i loro peccati potevano essere una goccia nel mare della misericordia di Dio, potevano essere pagati senza problema in Purgatorio, nella maggioranza dei casi. Il fatto è che ognuno sceglie per se stesso cosa vuole, e Dio rispetta la decisione, ma se non si sceglie il Cielo nella vita di prova è ovvio che ciò è più difficile riuscire a farlo durante il giudizio personale! -. Il volto di Padre Pio era pieno di tristezza... quanto aveva sempre faticato per la salvezza di tutti nella sua vita! Si capiva dal suo volto che gli dispiaceva non poter ottenere la salvezza di tutti, che aveva sempre perseguito non per propria personale gloria, ma per sincerissimo desiderio che nessuno dovesse finire all'inferno.
Michael riprese la parola, - I tempi sono difficili, i mezzi di oggi sulla terra massificano la quantità di peccati di tutti. Potrebbero essere strumenti potentissimi se usati per la santificazione e ricchezza vera spirituale di tutti gli uomini, ma vengono usati soprattutto per cose dannose e pericolose, perché gli uomini non pregano e quindi per il regno del male è più facile influenzare l'umanità verso cose dannose e pericolose. Ma quel che più ci preoccupa in questi tempi è un'altra cosa. -
- Quale? -, chiese Kyle.
- La grande tribolazione. -
- La grande tribolazione? -
Michael fece un attimo di silenzio, guardando Kyle come se volesse scrutare la sua anima, poi disse, - Alla fine dei tempi, prima del ritorno glorioso di Gesù dal Cielo, il quale apparirà davanti a tutti gli uomini sulle nubi insieme a noi Angeli e insieme ai Santi della Prima Risurrezione, per creare finalmente un nuovo Paradiso sulla terra meraviglioso che sarà eredità dei buoni... Alla fine, quando Egli scenderà sulla terra per giudicare tutti, estirpando dalla terra la gente cattiva o che non ha voluto acquisire valore vero nella sua vita, vi sarà prima una grande tribolazione in cui solo i più avanti nella fede e nella carità e nella fedeltà alla vera fede riusciranno facilmente a salvarsi e a non corrompersi, e tu sai che sono veramente pochi. Per gli altri sarà più difficile. - Michael aveva uno sguardo cupo. Kyle si sentì piccolo, non conosceva troppo questi argomenti.
- E che cosa accadrà? -, chiese.
- Vi sarà innanzitutto il Grande Avvertimento, che sarà un momento di alcuni minuti in cui in tutto il mondo gli uomini avranno conoscenza dello stato della loro anima, provando il peso e la morte interiore causata dai loro peccati, una specie di martirio spirituale terribile per molti peccatori, e di pace e serenità per i buoni in fede e in coerenza di fatti, in cui tutti conosceranno che Dio esiste con certezza, e conosceranno in quale direzione stanno andando, se al Paradiso, se al purgatorio e poi in Paradiso attraverso di esso, o se all'inferno. -
- Gli sarà concesso di poter cambiare direzione? -
- Indubbiamente, - continuò Michael, - il Grande Avvertimento è un dono che ha ottenuto la Madonna da Dio proprio perché tutti potessero avere la possibilità di decidersi per la propria salvezza. -
Kyle aveva sul volto una espressione interrogativa di chi non comprende dove si vuole arrivare.
- E dove sta il problema allora?
Michael lo guardò in un attimo di silenzio interdetto. Poi riaprì la bocca.
- Non illuderti che basti questo a rendere santa l'umanità, è più cocciuta di quanto pensi. -, e fece uno sguardo come a far capire che ne sapeva molto sull'argomento.
- Io mi sono convertito facilmente grazie all'eremita che mi ha istruito. -
- A te Dio ha fatto dei grandi doni usando per la tua conversione i meriti di martirio di Simona, anche se ti ha anche chiesto molto. Meritavi di poter riavere presto Simona, e avevi una buona disposizione interiore che ha permesso a Dio di risvegliarti dal sonno della morte spirituale. Ti ha donato lo Spirito di Verità, e non c'era altro per te che Lui e Simona in Cielo. Non c'era altro ad attrarti, non avevi più nulla che potesse interessarti, di ciò che era nel mondo, dopo aver perso Simona. -
- Però immagino che con questo “avvertimento” tantissimi si convertiranno seriamente a Dio, e ne trascineranno anche molti insieme a sé. -
- È vero indubbiamente, ma c'è anche altro. -
Kyle si sentiva sempre più interessato.
- Ti ascolto. -
- Ci sarà un breve periodo di grande pace sulla terra in seguito al Grande Avvertimento, ma poi comparirà l'anticristo e ci sarà una grande persecuzione dei cristiani dopo alcune sue parvenze di bontà e di voler risolvere i problemi del mondo come la fame, o di voler portare pace e prosperità a tutto il mondo ma senza mai parlare di salvezza dell'anima. Egli userà dei mezzi per la sicura perdizione di tanta gente atea e mondana ignara della verità, e anche purtroppo di cristiani tiepidi e mondani. Userà il marchio del 666, nome corrispondente in numeri ebraici e grechi al suo nome di falso messia... Maitreya... con un microchip impiantato nella mano o sulla fronte. Noi abbiamo bisogno di svegliare il mondo perché sia preparato, perché se lo lasciamo com'è, continuerà a correre dietro i suoi falsi idoli mondani e piaceri, e a soffocare tutto ciò che è santo, fino a finire per tuffarsi nell'inferno senza neanche che se ne accorgano. Poveri uomini, sempre affamati di ciò che è vuoto e sempre refrattari a ciò che riempie i cuori e le anime... L'ignoranza dell'umanità è la principale arma dell'inferno! -. Michael posò la sua pesante e possente mano sulla spalla del ragazzo. - Capisci che la situazione è grave? Dobbiamo svegliare molte persone sul male che c'è nel mondo, affinché riconoscendo che essi sono ingannati dal diavolo possano, liberati dall'ignoranza, decidere se vogliono correre verso il Padre e verso Cristo nostro Signore, nella fede cristiano-cattolica che è la più perfetta strada di salvezza. -
- Presumo che dopo il Grande Avvertimento tutti penseranno alle cose sante... - fece Kyle, mentre aveva un po' di timore non avendo ancora capito perché lo avessero chiamato e cosa c'entrava lui in tutto questo.
Un santo di bellezza sconvolgente si avvicinò.
- Fratello, sono Francesco. Ascoltami. Non illuderti, molti purtroppo continueranno per le loro strade, diventare veramente cristiani è questione di anni, o almeno di mesi, questi uomini invece vogliono sempre tutto e subito, vogliono essere esauditi nelle loro preghiere dopo dieci minuti che pregano per la prima volta dopo anni di peccato, e delle cose che danno la Grazia e lo Spirito e l'essere veramente degni della salvezza se ne dimenticano nel giro di poco tempo se non si accorgono molto presto di riceverne benefici... delle cose inutili e dannose per le loro anime invece ne sono sempre attratti. Pochi conoscono cosa è avere un'anima calamitata verso il Paradiso, troppi non capiscono cosa sia avere il cuore rivolto solo al Cielo e al premio eterno, soprattutto alla vita eterna, prima di tutto. Si comportano come se la vita eterna è una delle tante cose che trovano al supermercato facilmente, hanno una impostazione d'anima consumista, tutto facile, tutto subito, tutto a poco prezzo! -
Kyle non aveva mai visto tanta bellezza in un uomo, gli era difficile stare attento a quello che diceva mentre era così assorto a contemplare il suo splendore. Poi rientrò in sé e disse:
- E allora, che volete fare? Perché mi parlate di queste cose? -
- Dio ci ha indicato una persona. - fece san Paolo.
- Una persona? Intendete un uomo della terra? -
- Si, - continuò, - abbiamo intenzione di usarlo per la salvezza della verità nel mondo dalle menzogne imperanti, perché essa, la Verità, sia conosciuta in maniera immensa in tutto il mondo, e così agli uomini sia concessa una forte opportunità di uscire dall'ignoranza e poter decidere consapevolmente cosa vogliono per se stessi. -
- Come può un uomo diventare una luce per tutto il mondo? Ho visto cosa è successo di me, quando son morto martire avevo evangelizzato si e no settecento persone, e quelli che hanno sentito la notizia del mio martirio al telegiornale son veramente molti, e tanto hanno parlato di me facendo serie riflessioni, questo è vero, ma non è che siano poi così tanti alla fine quelli di loro che si sono interessati veramente di aderire col cuore alla fede cristiana. Per tanti sono stato solo una interessante notizia che però è caduta nel dimenticatoio nel giro di un paio di mesi, annacquata dalle mille cose che purtroppo ogni giorno offre il mondo di oggi! -
- Non so ancora cosa ha in mente Dio esattamente, - fece Michael, - ma so che i Suoi piani hanno sempre frutto. Se dice che sarà una luce per tutto il mondo, sarà così. -
Kyle guardò dubbioso, poi alzò le mani in segno di totale arresa e disse: - Se mi avete chiamato e parlato di queste cose, vuol certamente dire che devo far qualcosa... Cosa devo fare? Io poi che son più piccolo rispetto a voi, perché? Immagino che volete che faccia qualcosa, forse che mi occupi di quest'uomo... io però più di occuparmi un poco degli amici che avevo sulla terra e delle persone che hanno conosciuto la mia storia, non è che ho fatto poi molta esperienza, non son pratico come voi. -
- Tu sei uno che ha dato volentieri la vita per il Paradiso e per la fede cristiana, e anche sei uno che ha dei meriti “particolari”... devi fargli assorbire il tuo spirito e la tua dedizione per la salvezza delle anime e lo zelo per la Verità salvifica. Lavorerai insieme a me vicino a questa persona. -
Kyle deglutì. - Il mio spirito devo fargli assorbire? E come si fa? -
- Devi solo dargli il tuo amore e la tua attenzione con cuore finché non entra in lui il tuo modo di pensare, amare e vedere le cose, ma non sarai l'unico a fare questo, comunque. Abbiamo però bisogno che usi i meriti del tuo santo martirio e vita. - disse Michael.
- Abbi fede -, disse una santa. Era bionda, con occhi chiari penetranti, santa Chiara d'Assisi. - Con le piccole cose si può arrivare molto in alto. Non preoccuparti di cosa dovrai fare, non sarai solo. -
Kyle guardò ammirato la luminosissima donna, sembrava avere un viso scolpito nell'avorio e uno spirito forte e più luminoso di tante altre sante.
Guardò Michael un po' spaventato dal carico che stava venendo posato sulle sue spalle.
- Perché non un altro evangelizzatore o martire? -
- Tu sei fresco, mio caro amico, e i tuoi meriti premono forte sul Cuore di Dio, ascolterà molto volentieri le tue intercessioni. Lo Spirito Santo mi ha indicato te, mentre ero in preghiera, e se Lui ha scelto così vuol dire che saggia e molto valida è questa decisione. Inoltre tutti dobbiamo fare le nostre opere per aiutare gli amici della terra, coloro che ancora sono in pellegrinaggio, esiliati nel mondo. Dio mi ha voluto dire anche che la tua tempra e il tuo aver combattuto contro il satanismo ti fa forte e ottimale per quest'opera. Così stanno le cose. Accetti di lavorare a tutto questo? -.
Kyle si portò una mano alla bocca mentre guardava pensieroso nel vuoto, chiedendosi se le sue forze potessero portarlo ad essere veramente utile in cose così grandi. Poi rialzò lo sguardo su Michael e disse: - D'accordo, sarò insieme a te in quest'opera, ma sia Dio a darmi la forza e le capacità di esser veramente utile, perché come dicevo a Simona prima di convertirmi quando eravamo sulla terra, lo dico anche di Dio, “senza Lui io non son nulla”, non son capace di nulla di veramente buono. -


Capitolo terzo

Los Angeles, California, Indipendence Avenue, 25.
    Leos Rapcore stava scrivendo codice per implementare nel suo sistema operativo l'installazione da riga di comando automatica di OpenOffice, un programma gratuito simile alla versione Microsoft, ma distribuito gratuitamente, come tutto il software OpenSource dedicato a Linux. Stava ascoltando musica drum n' bass, il tipo di musica che più lo elettrizzava, e aveva sullo sfondo dello schermo semitrasparente una immagine di un cuore luminoso con sopra scritto: “Informations wants to be free, we want to know, we want the truth” (Le informazioni vogliono essere libere, noi vogliamo conoscere, noi vogliamo la verità). Era lo sfondo della sua versione di Linux, il sistema operativo libero. La sua versione di Linux che era distribuita tramite il suo sito internet in maniera gratuita in tutto il mondo, scaricato e utilizzato da milioni di persone. Lo aveva chiamato “LiveForFreedom Linux”. Era un hacker conosciutissimo, molto stimato dalla comunità degli hacker d'America, perché la sua versione di Linux era dedicata agli hacker fan delle versioni di Linux con tanta implementazione dell'uso di comandi su terminale, ovvero da riga di comando, la qual cosa era molto apprezzata da essi. Aveva la possibilità di essere avviato direttamente da CD ed essere così usato, oppure di installarlo ed avere una versione di Linux “magra ed essenziale”, con però la possibilità di installare qualunque programma via internet gratuitamente. Il programma veniva scaricato e autoinstallato con un solo semplice comando scritto nel terminale dei comandi. Un sistema operativo quindi che snobbava con compassione la miseria di certi sistemi operativi che esistono solo per lucrarci sopra.
Leos Rapcore si sentiva un guerriero del vero bene sociale, ed era un utopista che credeva nelle sue idee, le credeva possibili, se non fosse per gli uomini che mai avrebbero accettato le sue idee. Odiava le multinazionali, odiava l'applicazione di copyright su ogni cosa, e lo sfruttamento riguardo ciò per procacciarsi il maggior denaro possibile. Lui pensava che se fosse stato abolito il copyright dalle opere e dalle idee (con mantenimento naturalmente del nome di attribuzione dell'opera, e con un tornaconto onesto ma non esagerato per l'inventore), e si fosse resa pubblica ogni azienda, e non privata, con dipendenti stipendiati dal primo all'ultimo direttamente dallo Stato, la ricchezza avrebbe sovrabbondato in tutto il mondo... sia materialmente che per il valore interiore degli uomini dato dal vivere in una sana società. Non ci sarebbero stati pochi con immense somme di denaro nelle loro mani, che giocano a dominare sui “plebei”. Lo Stato era proprietà del popolo, e non il popolo proprietà dello Stato.
Il suo pensiero non era stupido, non era di comunismo, era una cosa più intelligente e non certa volta alla deificazione dello Stato schiavizzandosi ad esso. Pensava praticamente che per combattere i grandi disequilibri del mondo ci sarebbe voluto un lavoro pagato dallo Stato per tutti i settori e ambienti di lavoro utili allo sviluppo della società, di stipendio non superiore ai duemilacinquecento dollari ciascuno al massimo. Tutti i guadagni di qualsiasi impresa e attività avrebbero dovuto entrare nelle casse dello Stato e redistribuiti senza lucro e corruzione in opere sociali utilissime e in stipendi che avrebbero migliorato la qualità della vita a chiunque, dal meglio sistemato a chi aveva disagi e problemi di inserimento nella società. In questo modo inoltre non vi sarebbe stato il problema della concorrenza esagerata tra le aziende e relativi sprechi e inquinamento. Sarebbero esistite solo quelle necessarie per avere determinati prodotti utili, senza che ci fossero troppe aziende che producevano gli stessi prodotti. Si sarebbe evitato di avere prodotti di quindici o venti marche diverse per ogni prodotto in ogni nazione. In pratica la sua idea era che abolire il settore privato rendendo tutto sotto dipendenza di uno Stato volto solo al bene comune e centrato sull'uomo e la volontà del popolo, con precise regole e leggi che distruggevano le possibilità di corruzione, avrebbe permesso a chiunque di vivere “da Dio”. Il non cercare il profitto di pochi ma il profitto di tutti avrebbe aumentato a dismisura la ricchezza generale di tutta la società. Inoltre lo Stato non avrebbe dovuto solo occuparsi di opere sociali, ma anche di creare lavoro per tutti con grande intelligenza e applicazione, per non escludere nessuno. Anche poteva occuparsi di fare distribuzione del surplus di ogni tipo di ricchezza, soprattutto del cibo, nei paesi svantaggiati nel mondo. Per questo sarebbe stato utile usare le collette di cibo in ogni supermercato da spedire poi ai paesi poveri del mondo. Anche sulla moneta aveva alcuni pensieri, odiava il fatto che la moneta e le banconote fossero creati dal nulla a basso costo da banche private, e prestati poi a interesse alto agli Stati, portando così la popolazione a dover pagare i debiti di moneta creata dal nulla, indebitandosi sempre di più. Sarebbe bastata la creazione di moneta con misurate quantità di oro o di argento perché essa avesse realmente il valore nominativo e non ci si potesse quindi speculare sopra! Il suo sogno era che in tutto il mondo esistesse questo modello, modello che aveva il potere di rendere un paradiso tutto il mondo, o almeno in una nazione che desse l'esempio di una società ed economia migliore. Era un modello che non avrebbe reso monetariamente ricchissimi i singoli, ma che aveva il potere di rendere ricchissima tutta la società, senza distinzioni, dando la felicità a tutti e non solo a pochi. Si chiedeva perché nessuno pensa a tali cose, ma è ovvio che l'avidità di pochi faceva di tutto per rendere cieco il mondo su semplici possibilità di questo tipo, che alla fine erano il vero massimo profitto di tutti. Tutto questo non gli veniva da una visione comunista delle cose, ma aveva elaborato tutto questo pensiero partendo dalla filosofia OpenSource che regge tutto il mondo Linux. Filosofia che aveva migliorato tutto il mondo informatico gratuitamente a livelli smisurati in tutto il mondo, in pochi anni, partendo da poco. Inoltre gli veniva dall'aver appreso numerose cose sulle multinazionali, e come la stragrande parte della ricchezza del mondo fosse sotto poche mani. Si era scoperto che gli 85 uomini più ricchi del pianeta hanno il pari di ricchezze, messi insieme, della metà povera dell'umanità, 3,5 miliardi di persone! Ma come era possibile?!? Non era giusto! Era vomitevole per lui! Per Leos il capitalismo è una fregatura che illude i semplici di esser trattati da re, mentre in realtà sono schiavi delle ambizioni economiche di pochi. Pochi uomini i quali si credono padroni di tutti gli altri uomini, di essere superiori. False divinità che si credono in diritto di essere servite con schiavismo da tutti, senza nessun rispetto, mentre il popolo non se ne rende conto!
Leos si guadagnava quindi da vivere col suo lavoro di insegnante di matematica in una scuola superiore di Los Angeles, e guadagnava anche un po' dal supporto tecnico che gli veniva richiesto in merito alla sua versione di Linux che distribuiva gratuitamente. “Quando ho almeno 1800 dollari al mese, tra lavoro e supporto, vivo già alla grande con tutto quel di cui ho bisogno per vivere bene, che cosa me ne frega di avere milioni di dollari dalle mie opere? Per vivere felici non serve chissà cosa, è più la ricchezza interiore quella che ci da la vera felicità, fare qualcosa per gli altri! Che bisogni hanno i super-potenti? Sembra quasi che mangino l'oro!”. Così pensava.
Aveva anche un concetto che aveva legato al suo cognome. “Rapcore”, “Rap-Core” (nucleo rap, anima rap). In pratica lui sosteneva di avere un'anima un po' rapper, perché era spesso arrabbiato con la società falsamente virtuosa e piena di cravatte ed esteriorità, mentre in realtà... era ipocrita e non aveva niente di buono e sostanzioso, niente che ne determinasse lo spirito e l'anima. Lui disprezzava la società così com'è, e disprezzava chi faceva l'arrampicatore sociale e allo stesso tempo non aveva nessun pensiero per il vero bene per gli altri, solo egoismo e iniquità. Leos era un tipo alla mano, uno che si sentiva bene e a suo agio solo con le persone con un ricco cuore umano e che non si gonfiano di superbia. La musica rap gli piaceva, come la musica drum n' bass, e questa musica aveva scritto molto pensiero e carattere all'interno del suo cuore. Il suo cuore era pieno dei mille concetti che aveva elaborato, gli piaceva pensare, e il pensiero era per lui una cosa preziosissima. Egli lo definiva la “strada” della vera elevazione e libertà di una persona.
- Fatto! -, disse tra se e se Leos.
- Ah si, cosa? -, fece una voce dalla cucina.
- Ah, parlavo da solo Madeleine, avevo da implementare in Linux la installazione di OpenOffice -, rispose.
Madeleine Glorieux era la sposa di Leos, originaria della Francia, di un paese abbastanza vicino a Parigi, Dozulé. Lavorava in un asilo nido, il Paradise Nursery che era giusto a pochi passi da casa loro, dove badava ai bambini, e dove allo stesso tempo i bambini avevano riempito il suo cuore di ricchezza e bontà.
- Ci manca solo il pupazzetto del pinguino mascotte di Linux e preferirai dormire abbracciato a lui che a me! -, disse Madeleine con pungente sarcasmo.
- È un'idea -, rispose divertito Leos.
- Adesso volano le sberle! -, rispose lei con sarcastica ironia.
Leos la guardò deliziato dalla sua bellezza, bionda, con gli occhi azzurri e snella. Adorabile.
- Il pinguino Tux non potrebbe mai competere col tuo sex appeal! -
Lei rise, quanto le piaceva essere venerata dal suo Leos. Poi rispose: - E inoltre dubito che sappia cucinare come me, se permetti. Sai cosa ho preparato? -
- Dall'odore potrebbe trattarsi di spaghetti al ragù. -
- Ci sei andato vicino per gli odori, ma non troppo, cannelloni ripieni al ragù e besciamella! -.
- Fantastico, il tuo amore per la cucina italiana mi fa indubbiamente pensare che ho fatto un ottimo affare a sposarti. -
Madeleine lo guardò corrucciata. - Guarda che lo vedo come mi guardi, tu mi hai sposato perché pensi che sono la donna migliore per fare un bel bambino! -
- Ahahah -, rispose Leos, che nel frattempo aveva spento il computer e si era avvicinato a Madeleine e la aveva abbracciata. - Cena a lume di candela? -


Capitolo quarto

    Kyle strinse la mano a Michael. - Ti aiuterò in questa impresa, ma fammi da guida perché ho lavorato poco su anime della terra.... dal Cielo. Sono ancora un infante in materia, rispetto a voi. -, disse con umiltà.
- Non preoccuparti -, rispose Michele, - Io ti aiuterò, e Dio farà in modo che tu sia ispirato e capace su ogni cosa. -
Kyle fece un inchino e ringraziò i Santi di averlo chiamato a collaborare con loro. Era un notevole salto di qualità per lui! Li salutò e si avviò fuori dalla corte.
Stava per alzarsi in aria per volare alla velocità del pensiero verso il suo castello, poiché doveva parlare con Simona, quando girando gli occhi alla sua sinistra vide comparire un uomo bellissimo. Egli aveva capelli castano scuri lunghi, e occhi azzurri pieni di amore. Con maestosità e dolcezza gli fece cenno con una mano di attendere.
- Gesù! Signore mio! -, disse con gioia del cuore Kyle, mentre si affrettò subito a fare un profondo inchino piegando le ginocchia.
- Pace a te mio caro Kyle, amato Kyle che ha tanto patito per potersi ricongiungere a colei che ama. Quanto è stato difficile il tuo mondo, eppure tu lo hai sconfitto, lo hai vinto. Io sono sempre stato fiero di te davanti a Simona, ero contento per lei, che è diventata strumento della tua santità meritata con tanta fatica e con tanta indifferenza agli scherni del mondo... -
- Signore, tu mi sconvolgi di lodi, io ero solo guidato dalla mia disperazione di non poter più vedere Simona, ho creduto in Dio e ho creduto a Te, e conoscendovi ho capito che con voi avrei riavuto Simona. Non lo ho fatto solo per meritare il Paradiso. -
- Non ti crucciare, il tuo volto è prezioso nel Mio Cuore, eppure tu non sai accorgerti veramente del valore che ha la tua storia. Ma l'umiltà mi è molto gradita. So che sei entrato a fare parte dei Miei guerrieri, è un dono molto grande quello di essere guerrieri del Mio Regno dei Cieli. -
- Si, è vero, non mi aspettavo di essere importante ai vostri occhi, ma accetto volentieri di aiutare anche io, nelle mie possibilità. -, fece Kyle mettendosi un braccio piegato dietro la testa come per dire: “ma siete certi a darmi questo lavoro?!?”.
- Figliolo -, continuò Gesù mettendosi a sedere su un muretto di marmo lì vicino, e invitando Kyle a fare altrettanto, - essere guerrieri della luce è un dono assai prezioso, comporta comunque di altissimi amore e volontà di fare il bene. Non si può seguire questo compito se si pensa solo a essere i migliori, a superare gli altri. Ma questo non è il tuo caso, perché conosco la tua umiltà. Il compito di salvare gli altri è un compito che nasce dal mio infinito amore per le creature, il Mio e quello del Padre, ed è il massimo ministero e compito che un uomo possa ricevere o chiedere nella vita, il più prezioso. -
- Si, comprendo, mio Signore. -
- Il compito di guerrieri della Luce è un compito che darei a una enormità di uomini sulla terra... anche a uomini che sognano di essere eroi... son tanti i Santi che son partiti proprio da questo. Ma purtroppo gli uomini son sempre più impegnati a lottare per la mediocrità e per le cose vane e vanagloriose, e io devo accontentarmi spesso solo di fare molti “comuni salvati”, tra i non troppi che riusciamo a salvare. Vorrei invece poter godere spesso della nascita di nuovi santi gloriosi che vengano a riempire il Cielo. Ah... quanto mi delude spesso l'umanità, è così poco ciò che essa vuole darmi. Vivo di briciole, e devo spesso far quasi finta di essere felicissimo delle briciole che ricevo... Io sono capace di dare infinitamente tanto alle mie creature, nel rispetto della loro libertà di scegliere o meno di seguirMi, e bramo di averle con Me per sempre ricche e grandemente realizzate per tutta l'eternità. Ma loro... a malapena si accorgono dei Miei desideri... e potrei dire con amarezza che sto parlando dei cristiani, mentre ancor più difficile è con gli atei che mi danno sofferenze molto più grandi... -
Kyle deglutì, - Mi dispiace tanto, Gesù. -
- Così poco è il ricambio di amore che ricevo dall'umanità! Son sempre sulla croce, e pochi mi aiutano a portarla, pochi imitano Simone il Cireneo che mi ha aiutato a portare la Croce, o la Veronica che Mi ha rinfrancato col suo amore dandomi da bere e porgendoMi il suo velo per ripulirMi e ripararMi. Come vorrei un mondo di eroi, di atleti della santità o almeno atleti della preghiera, questo si che mi gratificherebbe veramente di aver creato l'umanità. -
- Mio Gesù, quanto è grande la tua sofferenza! Perché tutte queste croci? Non hai meritate felicità Tu, con tutto quello che già hai fatto nella tua vita terrena, proprio Tu che sei il figlio di Dio? - disse sgomento Kyle.
- Le Mie felicità, le Mie gioie e le Mie glorie sono senza numero e di infinita qualità, ma devo anche portare ancora tantissime pesanti croci per chi fa il male sulla terra. Tuttavia la mia più grande croce è solo che molti non vogliono saperne di rendersi salvabili, che Mi sono indifferenti con cuore arido e freddo, e Io li vedo perdersi il tesoro preziosissimo della vita eterna, non per mia ma per loro volontà. Una altra grande sofferenza è che la gran parte dei credenti si accontentano del minimo indispensabile per essere salvi, giusto per non andare all'inferno, senza capire minimamente che non avranno una seconda possibilità di fare di se stessi quel grande capolavoro di cui Io sarei orgoglioso, e che anche glorificherei in eterno. Il Mio amore è così grande che mi piace più dare felicità e gioie e glorie che dover dare poco... ma ci son delle regole, le Leggi stabilite dal Padre Mio... chi non dà non merita di ricevere, almeno non chissà cosa, e così ci si deve adattare alla misera poca buona volontà umana, accontentandosi di pochi santi. Ora tu sei uno di questi, e quel che tu sei chiamato a fare è lavorare per un nuovo grande guerriero della Luce e della Verità, un uomo che potrebbe sollevare un po' la Mia pena creando a sua volta numerosi altri guerrieri di Dio. - finì Gesù con un luminoso sorriso, mettendo la sua lunga e potente mano carica di Spirito sulla spalla di Kyle.
- Ciò che tu mi chiedi è cosa che faccio con grande devozione e felicità di servirti! Ma mi chiedo cosa possa fare un solo uomo, è difficile avere una voce potente per il mondo, pochi hanno avuto questo dono. Comunque sono al Tuo servizio! - Kyle prese la mano del Signore e la baciò lì ove vi era la santa Piaga.
- Faremo qualcosa di grande ora, una delle Mie ultime grandi misericordie all'umanità perché abbia una seria possibilità di uscire dal fango che la intrappola e imprigiona. Vedremo come reagiranno... Poi... non si può trattenere la mano del Padre all'infinito... il mondo ci costringe ad usare le maniere forti, non possiamo lasciare che il mondo diventi un luogo di miliardi di persone che non hanno altro che l'inferno come loro destinazione. Non abbiamo creato le creature per questo. Le maniere forti serviranno sia a rimettere il mondo nella giusta santità, che per salvare un enorme numero di anime che vivono attualmente sulla Terra, anime che non hanno troppe speranze di salvarsi diversamente. Ora va, e vivi per la salvezza delle anime, pregando incessantemente per questo progetto, che riesca nel migliore dei modi. La tua preghiera è molto potente perché ancora poco hai chiesto dopo averci dato tanto. -.
Gesù alzò la mano e facendo il segno della croce benedisse Kyle, poi scomparve dalla sua vista, in una luce che lo portò via dai suoi occhi. Era rimasto solo il Suo intenso profumo di fiori che si sentiva sempre alla Sua presenza, e che Kyle aveva sentito ancor più forte mentre baciava la Piaga della mano.
Kyle fece un inchino facendosi il segno della croce, emozionato dalle parole ricevute dal Signore, e si alzò in volo per andare a dire le nuove cose a Simona.


Capitolo quinto

    Puzza e tanfo, urla di dolore strazianti e orrore, anime torturate dai demoni e brucianti in un fuoco che era sempre unito a loro, - non un fuoco terreno color arancione, ma un fuoco nero che le disperava -, erano intorno al nero trono pauroso ove un essere dall'insopportabile iniquità, traspirante da tutto il suo essere, si emanava dappertutto col suo spirito orgoglioso pieno di morte portando disperazione e terribile angoscia.
Umilmente e con paura, un piccolo demone si avvicinò al trono, inchinandosi con tremenda ansia e aspettando che l'essere del trono gli desse parola.
- Chi sei? -
“Neanche il mio nome si ricorda”, pensò il piccolo mostriciattolo. - Sono Jemas, Lucifero, e ho cose che mi preoccupano di cui doverti dare notizia. -
- Cose che ti preoccupano? Sei forse un debole, Jemas? Un povero schiavo inutile incapace delle più piccole cose? Cosa è che ti tormenta? -, Lucifero alzò lo sguardo in un'altra direzione per dare segno di disprezzo al demonietto, - Parla, vermetto di assoluta insignificanza, cosa c'è di così preoccupante da venirmi a dispiacere con la tua miserevole presenza? -.
Tremante Jemas si inchino di più, pauroso di possibili sofferenze in arrivo. - Ecco, Lucifero, l'uomo di cui mi occupo mi sta preoccupando. Non sono mai riuscito ad allontanarlo dai suoi nobili ideali, però è sempre stato lontano dalla odiosa fede che ci toglie del tutto i nostri bottini... -
- Continua -, fece Lucifero mentre un demone nero e semi-trasparente gli offri un calice pieno del sangue di una anima appena caduta all'inferno. Una parte del rosso liquido gli uscì fuori da alcuni buchi del torace. Continuò: - Squisito, il sangue dei nuovi arrivati è sempre un delizioso ristoro per liberarsi un po' dalla disperazione -.
Jemas si chiese se doveva aver paura di essere presto torturato anche lui, conosceva bene come Lucifero torturava personalmente i demoni che si lasciavano sfuggire una preda, e già la situazione sua non era delle migliori, a causa di tutto il bene che Leos aveva fatto e che lui non era riuscito a impedire. Disse: - L'uomo che sto seguendo penso stia per avvicinarsi a Dio, per diventare un cristiano! -. Doveva dirlo, era inutile dirlo quando ormai era troppo tardi, ma disse questo con paura, per il presentimento interiore di stare per prenderle sonoramente.
E infatti non aveva torto, Lucifero schizzò dal trono e in un batter d'occhio Jemas si trovò sollevato dalla mano di Lucifero che con la lunga unghia del pollice gli premeva dolorosamente nel collo. - Questo mi vieni a dire? È una cosa terribile, ma perché mi scomodi per questo, incapace essere? Non sai che questo problema ce lo abbiamo centinaia di migliaia di volte al giorno? La sai la prassi, andare dal comandante della tua squadra chiedendo rinforzi. Son forse io un misero comandante qualunque, che tu ritieni di portare la tua vergognosa piccolezza al mio cospetto? -.
Jemas non riusciva a respirare, riuscì solo a far uscire dalla sua bocca la parola “Mi-cha-el”.
Lucifero lo scaraventò a terra, urlandogli: - Come osi dire quel bruttissimo nome a me, in mia presenza?!? -
Jemas si affretto a rispondere, tenendo un braccio in riparo come se potesse illudersi che questo “scudo” lo potesse salvare dall'ira di Lucifero. - Ho visto Michael e Gabriel arcangeli alcune volte vicino a quest'uomo, con sguardo molto interessato e che parlavano tra loro, e mi son molto preoccupato... per questo ho ritenuto buona cosa osare venire a riferirti. Non avrei mai disgustato la tua persona della mia disonorevole presenza se non fosse stato un motivo serio quel che avevo da riferire! -.
Lucifero fiammeggiò in uno spasimo d'ira e inquietudine, la fiamma nera emanata da lui mise terrore in Jemas. - Michael e Gabriel? Ma chi è questa persona? Quale pericolo è per noi? È una persona coraggiosa? Dobbiamo temere che possa diventare un grande santo?!? -.
Jemas risprese un po' di fiducia nel vedere che finalmente Lucifero era attento ad ascoltarlo e non a farlo terrorizzare con la sua tanto gonfiata superiorità, il mezzo con cui il “vecchio” (così i demoni lo chiamavano) teneva tutti sottomessi. - è un ragazzo trentenne di nome Leos Rapcore, è un grande hacker che è famoso nel mondo per una sua versione di Linux, sai, il sistema operativo gratuito, e anche se non è una persona particolarmente coraggiosa, almeno finora, è comunque sempre un uomo di grandi virtù, umanamente parlando, che ha una certa posizione nel mondo underground tecnologico. Ha delle caratteristiche per cui potrebbe anche diventare un santo, nelle mani di Dio... -
- Quindi non si tratta di una persona di fama mondana, vero? - Chiese ancora con ansia Lucifero.
- No, fama mondana non ne ha, ma è comunque una persona molto conosciuta, non so cosa Michael e Gabriel stessero confabulando ma ho avuto il presentimento che potrebbero avere seri progetti su di lui. C'è bisogno di te, tu il grande Lucifero sarai indubbiamente capace di risolvere velocemente il “fastidioso” problema. -
- Ti do l'aiuto di due arcidemoni esperti nel convincere ad amare il male e nel far perseverare colpevolmente nell'ateismo, io son troppo preoccupato di riuscire a inasprire la crisi economica del mondo, voglio la rottura, il crack finanziario, e sto anche operando su alcuni nuovi film horror da cui spero di mietere tante ignare vittime per grandi torture future! Soprattutto per godere di aver tolto tanti giovani a Dio... ah.. che delizia la gioventù ignorante! ...Non perdo tempo finché non si tratta di cose grosse! Ad ogni modo ti ordino di venire a riferire ogni volta che ci sono notizie importanti! Ora va, e vedi di collaborare bene con loro, altrimenti aspettati due settimane di terribili torture per essere così incapace di fare quel che saprebbe fare anche un bambino d'uomo! Vai a dire queste cose che mi hai detto a Rates e Cramon, digli che hanno il mio ordine di esserti d'aiuto in questa situazione. -
Jemas si inchinò profondamente e si allontanò in fretta, con felicità di essersela cavata bene. Lucifero lo guardò indignato, tirò un calcione nel ventre di una anima nera a poco distanza che rantolò con terrore, e tornò a sedersi. Poi ordinò al demonio al suo servizio – Portami ancora un calice del sangue di quell'anima fresca, prima che diventi marcia, devo sbollirmi perché queste cose mi fanno nero! -


Capitolo sesto

    Come un aquila che atterra, Kyle tornò a poggiare i piedi sull'erba del giardino del proprio castello, e corse subito su per la gradinata. Aprì il grande portone entrando nell'atrio e urlò gioioso: - Simona! -.
Simona apparve subito dalla stanza del salotto del piano terra, guardandolo con occhi molto aperti, in evidente attesa di quali erano le notizie. - Ebbene? -
- Michael mi ha dato la missione di lavorare con lui, nientemeno che con lui, su di un uomo della terra per cui Dio, nostro carissimo Padre, ha un importante progetto! -
- Fantastico! -, disse Simona mettendogli le mani sulle spalle, - Sono contenta per te! -, si avvicinò e gli diede un bacio sulla guancia e un abbraccio. Poi si ritrasse, - e chi è quest'uomo? -
- Ancora non so molto, mi han parlato di tante grandi cose che devono accadere e penso che quest'uomo sia in qualche modo un poco collegato a tutto questo discorso, mi han parlato della Grande Tribolazione, del ritorno di Gesù, ma non ho ancora capito bene. -
- La Grande Tribolazione e il ritorno di Gesù fanno parte di ciò che dice la Bibbia, nel libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo. Ma pensi che si tratti di cose grosse? -
- Si, amore, penso di si. -
- E pensi di essere preparato a far qualcosa di utile? -, disse Simona preoccupata, anche se sapeva che Kyle non era certo una persona senza spina dorsale.
- Io so poco, è da poco che son qui in Paradiso e più che andare ogni tanto dagli amici che avevamo sulla terra e da tante persone che hanno saputo di noi due, non è che ho fatto poi così tanta esperienza nel santificare e convertire. Però Michael mi ha detto che mi aiuterà e che Dio provvederà per tutto ciò di cui ho bisogno per agire bene. -
Simona guardò con lo sguardo assorto in terra. Kyle le disse: - sei dubbiosa? -
- No, mi stava venendo in mente quel che facevano Gesù e i santi attorno a te, e anche io istruita da loro, quando hai cominciato a convertirti. -
Kyle non sapeva di questi discorsi, fece uno sguardo stupito – Cosa facevate su di me? Non me ne hai ancora mai parlato. Cosa facevate? -
- Beh, Gesù mi invitava a versare spesso il mio sangue spirituale di martire sul tuo capo, il sangue dei martiri è molto forte per ottenere la conversione delle persone, lo usavo su di te e anche sui miei e i tuoi genitori, su te ha avuto un fortissimo effetto. -
- Sul serio? Pensavo vi limitaste a pregare. -
Simona sorrise, – Ci son tanti modi in cui si infonde le benedizioni, le grazie e la salvezza attraverso la fede e conversione... I santi usavano invocare il Sangue di Gesù, le Lacrime di Salvezza della Madonna, i meriti della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, ma usavano anche i meriti delle loro personali vite. Son mezzi molto potenti per ottenere le cose che sono secondo le volontà di Dio. -
- Meraviglioso! Vuoi dire che il mio martirio è un potente mezzo di intercessione?!? -, esclamò Kyle.
- Anche i tuoi meriti di evangelizzazione e preghiera del rosario, ti ricordi quanto pregavi? Se chiedi grazie alla Madonna a te ti ascolta tanto per tutti i rosari che hai detto, io ero più legata alla Sacra Scrittura e questo potere di ottenere grazie dalla Madonna non ce l'ho così tanto come te. Io posso ottenere più dal Padre che da Maria. -
- La Madonna è così bella e sempre concentrata a fare il bene di tutti che è impossibile non essere innamorati di Lei! Mi ricordo quanto è stata buona con me i primi giorni che sono arrivato qui, quanto ha intercesso per la mia bellezza e gloria eterni, mi ha ripagato ogni rosario con abbondante ricchezza! Le voglio una immensità di bene! -.
- Anche io -, disse Simona, - è impossibile non voler bene alla Madonna, quando si capisce quanto è infiammato il Suo Cuore di amore immenso per tutti, sempre occupata a ottenere grazie e benedizioni preziosissime per ogni singola persona... è veramente la Madre di tutti gli uomini! Ora ti dico, prendi le boccette del tuo sangue di martire, e... prendi anche il mio, ti può essere utile, come lo è stato per te. Ricordati di usarli solo nei momenti in cui è possibile che abbiano grandi effetti. È inutile usare queste ricchezze in momenti in cui le persone sono col pensiero distante, potresti sprecare colpevolemente questi tesori! -
Kyle annuì, e disse – D'accordo, farò come tu dici. Gesù mi ha detto di pregare molto perché il Piano di Dio riesca. Come dovrei pregare? -.
- Hai incontrato anche Gesù? -, disse con un sorriso Simona.
Kyle sorrise, - Si, se è vero che la Madonna ti fa innamorare, è vero anche che Gesù basta solo guardarlo nella Sua bellezza immensamente divina per impazzire della fortuna di avere un Dio così affascinante e meraviglioso e generoso! -
Simona sorrise. Poi disse: - beh considerate le tue caratteristiche puoi pregare il rosario e puoi offrire i tuoi meriti di evangelizzazione e di sofferenze che hai avuto a causa dei satanisti, per questo uomo. Poi naturalmente puoi invocare ogni tipo di merito della vita di Gesù e Maria per determinate cose che vuoi ottenere per lui. Anche io pregherò per te perché tu riesca ad avere tutto quel che ti serve per svolgere bene questo compito. -
- Che determinate cose dovrei chiedere per lui? -, chiese Kyle con la faccia di uno che non sa di cosa si sta parlando.
- Beh, dovresti chiedere la pace della sua anima, la sapienza del cuore, importantissima, lo Spirito di carità, di verità, di conoscenza, e anche di preghiera, e poi il carisma dell'umiltà, della purezza, della fedeltà alla guida dello Spirito Santo. Queste cose generalmente sono le più importanti cose che c'è bisogno di chiedere a Dio per se e per gli altri. -
- Ma una volta sola, più volte? Con che preghiere? -
- Te lo ho detto, offri a Dio i meriti di Gesù e i nostri chiedendo in cambio queste grazie per il tuo protetto, e fallo spesso, è difficile arrivare alla fine di quanto c'è da raggiungere in queste cose, più ne riceve, meglio è, specie se c'è un grande compito che grava su di lui. -
Kyle con uno slancio improvviso trasse a sé Simona con un abbraccio, dicendole: - Sei tu la provvidenza di Dio di cui avevo bisogno! Non ringrazierò mai abbastanza Dio per avermi dato te! -


Capitolo settimo

    Numerose luci danzavano festosamente attorno a una Luce maestosa, potentissima, fortissima, che riempiva d'amore il solo guardarla. “Santo, santo, santo”, si sentiva con voci melodiose, armoniche e magnifiche in coro da tutte queste luci. Avvicinandosi Kyle cominciò a distinguere la forma angelica e umana di tutte queste luci che danzavano, e al centro, il trono glorioso di luce trascendentale e fuoco divino su cui sedeva maestoso il Padre, potente ed emanante grandezza e Viva Luce calda, che nel giungere sulle creature le riempiva di vibrazioni e brividi di amore e di esultanza. La Luce divina del Paradiso era qualcosa di così grande e inebriante per l'anima, che la luce terrena non era niente a confronto. Kyle era in volo e si aggiunse a questi angeli e santi, lodando e benedicendo Dio Padre. Quanto gli riempiva il cuore quando stava vicino a Lui, quanto era bello stare a guardarLo sentendosi pervadere di queste vibrazioni di amore e di gioia e gaudio che gli penetravano l'anima, dando piaceri interiori indescrivibili!
Kyle sapeva che ognuno di quei angeli e santi era in connessione telepatica personale con il Padre, con Dio, e che poteva avere un dialogo privato con Lui mentre gli volava attorno. Finite le lodi dunque chiese diritto di parlare, dicendo: - Dio nostro, Dio Santo, Dio mio, ti benedico e ti ringrazio per questo compito che mi hai voluto donare, proprio a me che piccolo uomo sono. Ho tanto piacere di esserti utile e ti chiedo di aiutarmi con la Tua Grazia e Spirito Santo a farlo, poiché poca esperienza io ho di queste cose. Tu sei grande, tu sei buono, tu sei capace di fare di me un uomo capace di tutto ciò che mi chiedi. Benedetto tu, o Padre -. Kyle fece silenzio dunque e continuò a guardare il Padre, mentre si fermò in aria in una posizione fissa, per essere più attento a ciò che Egli avrebbe potuto dirgli. Ebbe uno sguardo da Dio, magnifico, che gli sciolse il cuore, e si sentì amato. Cominciò a sentire la voce di Dio personale dedicata a lui, che si imprimeva nella sua anima fino a diventare un dialogo telepatico chiaro.
- Kyle -, sentì dirsi dentro di se, - mio amato e adorato figlio caro, quanto piacere ho che sei venuto a comunicare un po con me. Sai, figlio, nessuna azione importante riesce bene se prima non ci si preoccupa di chiederMi aiuto e Grazia. Ma col Mio aiuto siete capaci di fare cose grande, e anche divine. -
- Anche divine, Padre? Siamo creature, come è possibile? -
- Siete realmente figli di Dio fatti a Nostra immagine e somiglianza, e attraverso la preghiera voi aprite la comunione con Noi Trinità permettendoci di infondere in voi le Nostre sante e divine caratteristiche, affinché la vostra persona, le vostre parole e le vostre opere diventino sempre da veri figli di Dio! Voi siete fatti per essere figli di Dio, per essere pieni della mia santità, ma è solo attraverso di Noi che potete crescere verso ciò, invece gli uomini della terra si preoccupano solo di essere degli “dei” fasulli dall'ego smisurato, secondo la concezione demoniaca di ciò che è essere grandi o addirittura divini! Poveri illusi! Quanto mi stancano a volte! Si illudono di grandezza infinita mentre sono piccoli come formiche, mentre i Miei credenti, quelli veri, si credono piccoli come formiche senza sapere quanto grande è il loro spirito per me, a volte! Come vorrei che tutti imparassero a vedere la grandezza partendo dalle piccole grandi cose. È così che si può arrivare alle cose grandi! Povere creature Mie! Dico di coloro che son lontani dal Mio amore... perché Io li amo veramente, immensamente, e voglio tanto la loro conversione e salvezza. Vorrei operare prodigi nelle vite di ognuno di loro, ma sai perché non posso? -
- Non ne sono cosciente, Padre, ti prego spiegami. - disse Kyle.
- Perché il loro ego, il loro orgoglio, la loro superbia, Mi costringono a stare relegato lontano da loro, impossibilitato di agire in maniera viva nella loro vita personale. Mi impediscono col loro peccato di essere presente nella loro vita, e poi si convincono che Io non esisto, dopo averMi impedito di manifestarMi, col solo motivo che hanno paura per le loro vite, di dover essere costretti a dover fare una vita con alcuni sacrifici e difficoltà e regole, mentre loro vogliono fare tutto quel che gli pare e piace! Se sapessero che il Mio progetto su di loro è solo il meglio per loro, è solo renderli grandi e felici in eterno! Di felicità vera, non certo la misera felicità che offre la vita mondana, che a loro sembra tanto grande ma che butterebbero subito via, se facessero esperienza di quella che offro Io anche solo per pochi minuti! Ma a loro non piace, perché il demonio li ha portati a credere che solo con la libertà dalla Mia persona si può essere liberi e grandi, mentre con me gli fa credere che si è solo schiavetti insignificanti! Quanta falsità! Poiché è proprio seguendo lui che essi diventano schiavi da poco, di lui, del mondo, del peccato, e dello spirito della carne, mentre con me diventerebbero re e regine di una gioia eterna e di un regno eterno, il Mio! -
- Padre, perdonali... loro pensano che sulla terra comunque dovrebbero solo esserti servi, e che preferiscono godere subito la vita invece di stare con Te gioiosi solo una volta entrati in Paradiso! -, rispose Kyle.
- Ma quale godere la vita! Preferiscono poca carne marcia e di cattivo gusto ai Miei banchetti succulenti! Loro vedono le cose nella nebbia, si illudono che sulla terra è più piacevole e ricca e ben vissuta la vita del peccatore rispetto alla vita che Io offro! No, Kyle, anche la vita sulla terra con Me può essere immensamente più bella della vita del più “fortunato” peccatore! Solo che questo lo scoprono solo i veri cristiani, a cui do una vita veramente da figli di Dio. Non lo scoprono quelli che non vivono con Gesù risorto nel loro cuore! Gesù è la chiave della felicità. Con Lui e col Vangelo nel cuore veramente la vita è meravigliosa, se Mi si permette di essere presente nella propria vita personale... Altro che passare la vita da un canale all'altro della televisione! Io vorrei un rapporto Padre-figlio con ogni Mia creatura, e questa è la gioia più grande per Me, ed è la gioia più grande per le Mie creature, perché si illudono di essere felici con le cose esteriori, e non si rendono conto che la creatura ha bisogno del Creatore e della ricchezza interiore, per poter essere nella completa felicità! La felicità non dipende dall'avere, ma dall'essere! -. Kyle sentì un cuore addolorato in queste ultime parole. Gli venne una lacrima a pensare a quanto il Padre ha poco gaudio dalle creature che Egli aveva creato per godere la bellezza della vita insieme.
- Ciò che faremo con quest'uomo -, gli disse il Padre, - sarà veramente una grande ricchezza per tutto il mondo. Io lo decreto per il Mio amore verso le creature, e Io opererò finché ciò accadrà, insieme a voi! Vedi, il Mio amore per le Mie creature è immenso, tuttavia la via della salvezza, e il diritto alla Mia misericordia infinita, chiede anche almeno un po' di santità e giustizia e il cercare di camminare per le Mie strade, almeno un poco per ogni settimana. Ma agli uomini non piace tanto la santità e giustizia. La vogliono vedere da parte degli altri che criticano sempre, ma loro personalmente preferiscono non preoccuparsene. Sognano di essere eroi guardando i film in televisione, ma non collaborano mai con me per diventare veramente eroi, del bene! Parlano continuamente d'amore con grandi paroloni, ma non sanno mai spiegare cos'è concretamente amare! Raramente si chiedono se l'Amore concreto che ha insegnato Gesù in ogni cosa della Sua vita terrena è la vera chiave della vittoria su ogni male, e del dominio dell'Amore divino su tutta la terra! Gli uomini si ricordano di Me solo una volta ogni decina di anni, per pregarmi per motivi spesso di importanza veramente marginale, mentre non si accorgono che hanno bisogno di chiederMi le vere ricchezze! Io ho bisogno di dare un grande scossone alla Terra, perché sia potentemente svegliata e moltissimi capiscano che devono cominciare a darsi da fare! -.
Kyle rimase colpito dall'analisi precisa che il Padre aveva dato del mondo moderno, era veramente quello che era giusto dire a riguardo! Poi chiese – cosa è in Tuo progetto fare? -
Il Padre rispose, – Portare una enormità di persone a una grande coscienza della realtà delle cose, perché si responsabilizzino e si diano da fare nella fede e nella verità, e così questo apra le strade a Noi del Cielo per operare cose straordinarie per loro e per il vero bene dell'umanità intera! Io non ho creato i Miei figli perché siano destinati all'inferno tanto facilmente. E quindi Io, tutti voi, e l'umanità della Terra che corrisponde al nostro invito, deve diventare la forza in grado di salvare la sola Verità salvifica dalle menzogne che coprono il mondo, e con essa il massimo numero di figli che è possibile salvare! -.
- Non tutti Padre? Non è possibile tutti? -, chiese Kyle.
- No, figlio, non è possibile salvare tutti. Due terzi di loro sarebbe già un incredibile risultato. Ma non possiamo illuderci facilmente. Per quanto Io mi sforzi di avere fede nelle qualità degli uomini, loro si sforzano tanto di farMi capire che ripongo male la Mia fede. Forse un terzo degli uomini salvati è il risultato a cui con onestà possiamo ambire. Tuttavia vi sono anche uomini capaci di fare cose così grandi, che si mettono a Mia disposizione per progetti così grandi, che non bisogna mai dire che qualcosa non è possibile. Può bastare infatti un san Giovanni apostolo a ristabilire il mondo nella vera fede e amore veritiero. Può bastare un san Paolo a evangelizzare un continente. Può bastare un san Francesco a riportare la grande santità nel popolo. Può bastare un Padre Pio a far credere in Me attraverso i miracoli, - a far capire che Io non son morto e non sono una leggenda -, e a far amare da milioni di persone la Mia amata Maria, Madre di tutti, e il Suo Santo Rosario. E può bastare anche un Leos Rapcore, colui a cui ti mando, o altri uomini come lui a fare cose che possono cambiare tanto la situazione in molto, molto meglio! E quel che Io dico è verità, non è parola pensata a caso! -
- Dunque credi tanto in questo uomo, Leos, non sapevo ancora il suo nome. -
- Si, ci credo, perché conosco il suo cuore e conosco i suoi ideali. È una persona di grande nobiltà e amore e verità. Mi piace, ed è la persona ideale. Voglio premiarlo per ciò che so di lui. Ora tu con Michael comincia la missione, e ricordati sempre che la preghiera è la più grande arma che esista, la più grande. -
- Grazie Padre -, disse Kyle, - parlare con Te è sempre fonte di bellezza e di gioia, io con Te amo molto dialogare, sei il mio Dio immenso, buono e magnifico, e Ti adoro, perdona noi uomini, se così poco sulla terra viviamo nella meravigliosa vita sempre uniti a Te! -, poi, riprendendo a spostarsi, fece un'ultima contemplazione alla meravigliosa bellezza del Padre. Dopo aver ammirato, Kyle volò alla ricerca di Michael per cominciare la missione.


Capitolo ottavo

    L'angelo custode di Leos era in difficoltà, questi due nuovi demoni orribili erano comparsi all'improvviso insieme a quel deficente di Jemas e avevano velocemente cominciato ad operare. Leos si era messo in testa che era una buona idea guardarsi un film horror, per una volta tanto. L'angelo custode, che si chiamava Vitael, cercava di liberare Leos dall'influenza maligna perché si accorgesse che i film horror non piacevano a Madeleine e quindi non era una buona idea, ma non aveva solo il demone che influenzava Leos da allontanare, aveva anche da combattere contro Cramon. Gli dispiaceva tanto questo attacco a sorpresa, perché Michael gli aveva comunicato che la benedizione di Dio stava per scendere su Leos, e lui era tanto contento di questo perché amava tanto Leos e i suoi ideali, non era credente ancora ma di certo si trattava di un uomo di ricchi valori dentro il suo cuore. Sulla sua salvezza era abbastanza tranquillo, ma se diventava cristiano era il massimo che poteva desiderare per lui.
Purtroppo dopo una decina di sberle e pugni a vicenda con Cramon, era già troppo tardi, perché Leos stava già prendendo il giubbotto e la chiave della macchina per andare da Blockbuster a vedere che film c'erano a disposizione. Rates lo guardò con un cattivo risolino, bruttissimo nella sua testa deformata e sfondata in un punto, da cui usciva materia grigia puzzolente. Anche Cramon non era tanto bello, con un occhio cavo e l'aspetto di un toro su due piedi sporchissimo, ma anche potente e superbamente fiero di se. Aveva due corna lunghe, due ali nere malconce e bucherellate, e anche un anello al naso.
Purtroppo la presa decisione di Leos permise a Rates di possederlo di più e indurire il cuore di lui, cosicché ora fosse molto più difficile per l'angelo custode deviarlo dalla decisione.
Leos parcheggiò nel non troppo piccolo parcheggio a fianco del negozio di noleggio film, ed entrò. L'angelo custode con un gesto della mano sulla fronte pensò a quanto era scemo a non averci pensato prima, invocò immediatamente san Michael ad aiutare. Ci vollero un minuto e mezzo perché Michael apparisse, insieme a Kyle.
- Eravamo già quasi pronti a venire -, disse telepaticamente Michael a Vitael, - siamo partiti in fretta sentendo la tua chiamata portataci dallo Spirito Santo.
Vitael non era in vena di fare lunghe discussioni, immediatamente gli trasmise telepaticamente la visione degli eventi appena accaduti, chiedendo a Michael di fermare Leos. Aveva paura che questa cosa allungasse tanto i tempi della sua conversione in cui tanto sperava, o che la rovinasse prima che iniziasse.
Michael si accostò a Leos invisibilmente, mentre Kyle guardava. Vitael spiegò a Kyle quello che aveva appena mostrato telepaticamente a Michael. La comunicazione telepatica, anche di visioni ed eventi, non solo di pensieri, veniva sempre usata tra angeli e santi quando bisognava velocemente dirsi qualcosa, altrimenti si usava anche parlare a voce. Kyle capì che erano arrivati appena in tempo, ma non sapeva come avrebbe potuto essere utile. Si mise a pregare il Padre nostro perché il Padre liberasse il ragazzo dal male e dalle sue tentazioni, e soprattutto perché il progetto di Dio non fosse rallentato dal peccato che era quasi inevitabile.
Una intuizione illuminò Michael dando una occhiata ai titoli dei film horror. Comprese che il Padre sapeva cosa gli stava consigliando di fare, e diede una gomitata a Rates mentre l'angelo custode si precipitò con la spada sguainata a tener buono Cramon. Un colpo d'occhio di Leos, indirizzato dall'influenza di Michael, portò il giovane a vedere un titolo, e a dirsi: - Wow! Questo si chiama “la setta del male”! Vediamo un po' cosa dice la trama -.
Rates e Cramon furono sconcertati, li avevano attaccati per un danno così lieve? Stettero a guardare.
Leos lesse che il film parlava della misteriosa setta dai poteri esoterici occulti che creava il male nel mondo con misteriosi mantra e riti segreti, il protagonista riuscirà a distruggere il loro sogno di dominare sugli uomini? Leos fu interessato del mistero che suscitava la storia, e decise di prendere questo film in DVD. Rates e Cramon si guardarono sorridendosi beffardamente, e cominciarono a dirsi tra loro, con evidente scherno, - Il grande Michael! Quali incredibili gesta eroiche che riesce a fare! Ah ah ah! Dovremmo cominciare a sentirci indegni di battaglie così umilianti per la nostra superiorità, se è questo tutto quel che il Cielo sa fare! -.
Kyle strinse le mani col desiderio di tirare due potenti pugni ad ognuno, ma Michael lo fermò con una mano strizzandogli l'occhio. - Non preoccuparti Kyle, a noi del Cielo piace ridere per ultimi -.


Capitolo nono

    - Non mi sembra proprio il miglior film che potevi prendere -, disse Madeleine a Leos mentre, sotto la coperta insieme a lui nel divano, mangiava i pop corn che avevano fatto un'ora prima insieme. - Lo sai che a me le cose cattive non piacciono -.
Leos era anche lui piuttosto deluso del film... - Non sapevo che questo film parlasse del satanismo, mi ha sempre fatto schifo ogni discorso sul satanismo, mi sembra una cosa così deplorevole per un uomo venerare satana! -. Parlava così, ma non è che Leos avesse mai creduto all'esistenza del demonio, lo pensava personaggio di leggende medievali cristiane che, per fortuna, nel mondo moderno di oggi si era ormai capito che son tutte stupidaggini.
Michael approfittò della situazione prendendo velocemente sotto possesso della sua influenza Leos. - Però sai, che schifo, ho dubbi su queste cose, non ci ho mai creduto... però se il demonio esistesse e esistesse l'inferno e esistesse veramente gente così cattiva, lo si dovrebbe dire a tutti, perché è assolutamente orribile, e non ne ho mai sentito parlarne nessuno! Può essere che i cristiani abbiano ragione a dire che esiste? A parte che spesso non ci credono neanche loro... So solo che la gente di questo film mi fa così schifo che mi viene da tremare al pensiero che ci sian veramente satanisti che fanno queste cose! Eppure sappiamo che ce ne sono veramente di sette sataniche... faranno veramente cose di questo genere? -, continuò a dire Leos.
Michael strizzò l'occhio a Kyle che sorrise, anche se con un po di mestizia, poiché il suo pensiero era volto con interna sofferenza al pensiero delle sette sataniche. Erano stati dei satanisti a uccidere Simona e a portare tutta quella sofferenza nel suo cuore, gli dispiaceva dover di nuovo pensare a queste cose di cui più non si faceva pensiero da tempo. Si chiedeva cosa c'entrava questo con lui, non ne voleva più sapere di quelle cose da quando era in Paradiso. Cramon e Rates invece urlarono la loro rabbia, cominciando a cercare di riempire di paura il cuore di Leos, che non si azzardasse a dire cose così stupide che doveva solo avere terrore e stare zitto, ma Vitael fece un globo di scudo con la grazia di Dio appellandosi ai meriti di tante cose buone che Leos aveva fatto nella vita per rafforzarne la protezione. Leos ebbe un attimo di paura al pensiero di potersi mettere in pericolo parlando di certe cose, ma grazie allo scudo questo pensiero si dileguò in un attimo mentre ritornava a concentrarsi sulla storia del film.
Kyle rimase un po' con lo sguardo sbarrato su Vitael pensando: “Ma quanto son potenti però gli angeli! Che razza di poteri!”.
Jemas cominciò a delirare - Nooo! Nooo! Inetti! -, e corse subito via, con lo scopo di andare a riferire. Pensò tra se: “Almeno non è con me che si arrabbierà Lucifero, quei due cretini di poco cervello volevano fare la furbata e Michael li ha presi in contropiede! Non ho colpa io!”.
Lucifero stava dando ordini a tre altri demoni quando Jemas arrivò al suo trono fatto di fango e coperto di pece bollente. - Datevi da fare con quel cantante, perché l'ultimo disco che ha fatto nominava troppe volte l'amore, ma io voglio che ora faccia qualcosa di egocentrico in cui si presenta come un idolo! Fategli cantare un po' del sesso e di quanto se lo gode, e della voglia di divertirsi e andare in discoteca, o fategli dire tante frasi superbe su se stesso... fategli fare qualcosa di questo genere. Voglio che esca subito dalla tendenza a fare canzoni profonde! Il primo disco ci fregano molto spesso, ma giocate con il suo orgoglio ora che è famoso, per farlo insuperbire e fargli fare così delle cose vuote di spirito! -. Vide Jemas e fece un grugnito di disprezzo. - Cosa vuoi tu? Già tornato? Spero avrai buone notizie per me! -.
- Non ho alcune colpe, io ho fatto il male con devozione, ma i tuoi due arcidiavoli che mi hai associato hanno combinato un gran bel pasticcio! -.
Lucifero sbuffò con ira ed ebbe una fiammata di fuoco nero ardente dai suoi occhi e dalla nuca. - Sono demoni che riescono quasi sempre a far grossi danni! Cosa è successo?!? -.
- Il problema non è tanto la loro idea, avevano deciso di cominciare l'opera con il fargli vedere un film horror, ma all'improvviso è comparso Michael e ha portato il giovane a vedere un film sulle sette sataniche, e... - Jemas abbassò un po' la voce per evitare di irritare Lucifero, - e... l'uomo ha detto che se sapesse che esistono veramente quelle cose delle sette e del satanismo lo direbbe a tutti che esiste il demonio e l'inferno e gente di quel tipo! -.
- E a chi mai lo direbbe? A venti amici che lo prendono per pazzo? Continuate a lavorare! -.
- Ma... Lucifero... tu sai che l'Onnipotente prende molto sul serio questi propositi! Non vorrei che avessimo da scoprire che c'era di più da temere! Ti ho detto che Michael sta spesso vicino a quest'uomo, sei sicuro che non dobbiamo aver motivi di paura?!? -.
Lucifero si mise una mano sul mento. – In effetti hai ragione, bisogna prendere più sul serio la cosa. Devo pensarci... Quali persone malvagie vivono intorno al giovane? -.
- Beh il mondo è pieno di persone malvagie, ma di sicuro ti farà piacere sapere che la scuola dove insegna Leos ha niente meno che un preside associato alla massoneria, tu lo conosci ovviamente il personaggio, si chiama Daniel Finn... -.
- Quello? Meraviglioso! È una persona vomitevole e schifosa, anche se purtroppo codarda... ma a parte questo è proprio come piace a me! Tu hai detto che questo giovane, Leos, ha visto un film sulle sette sataniche... molto bene. Mi occuperò personalmente della cosa per entrare nella vita di questo Leos attraverso il mio bravo figlioletto! -. Poi guardò verso l'alto, ispirando a pieni polmoni e gridando: - O mio nemico odiato, se alla tua misera creatura è piaciuto guardare un film sulle sette sataniche, ora io chiedo diritto di poterlo tentare in quella direzione, senza che se ne renda conto. Mettilo alla prova, che decida lui cosa gli piace, se il tuo mondo spirituale o se il mio! Ho diritto ad avere una possibilità di toglierlo dalle tue brame! È troppo facile decidere di prenderteli senza metterli davanti a un bivio! Dunque devi darmi una possibilità! -. Poi riabassò il suo sguardo sempre pieno di odio su Jemas.
- Come tu vuoi, o grande Lucifero, te ne occuperai direttamente... noi quali compiti abbiamo invece? -, gli disse il demonietto.
- Cercate di indurire il cuore di Leos e di non farlo pensare troppo! -.
A Jemas gli si strozzò la gola. “Un compito più difficile non poteva darmelo?”, pensò sapendo bene la continua attività cerebrale del ragazzo e la sua tendenza alla gioia. Poi rispose, con la voglia di andarsene il prima possibile, prima che Lucifero potesse uscire dai suoi interni ragionamenti e ricordarsi del loro fallimento: - Ai tuoi ordini. -, e se ne andò via velocemente.
Lucifero lo vide andarsene, meditabondo mentre si accarezzava il mento. Poi battendosi il capo con una mano scrollò la testa nell'accorgersi di aver dimenticato una cosa importante: “La prossima volta devo ricordarmi di fargli fare un bel tuffo nello stagno di zolfo e brace ardente!”.


Capitolo decimo

    - Dunque, avete questa funzione, trovatemi il valore della x entro cinque minuti, chi mi dice per primo il valore giusto prende una lode nel mio registro. -, disse Leos seduto sulla cattedra mentre guardava i suoi 22 alunni della seconda ginnasio, nella Loyola High School di Los Angeles. La classe era composta per metà di maschi e metà di femmine. Essendo Leos trentenne e di bell'aspetto (capelli neri corti tenuti con il gel sparati in ogni direzione e occhi verdi), egli era un uomo piacevole per le ragazze, e i maschi facevano spesso le loro battutine ironiche sulle pescioline cotte della classe. Ma Leos non era uomo frivolo, per lui esisteva solo Madeleine, la quale aveva un aspetto così bello che era difficile che una ragazza potesse attirare il suo sguardo più di lei, soprattutto non ragazzine di quindici anni!
- La x vale 3,4 professore -, disse un giovane con gli occhiali e l'aspetto molto intelligente.
- Molto bravo Marcus, me lo immaginavo che saresti stato tu a dire la risposta per primo! -, stava per dire qualcos'altro, quando suonò la campanella della fine dell'ora. - Beh ragazzi i vostri compiti sono a pagina 71 dell'eserciziario, gli esercizi numero 37, 38, 40 e 46. Ci vediamo tra due giorni. -
La classe rimise i libri e i quaderni di matematica in cartella mentre si preparava per l'arrivo dell'insegnante della terza ora. Leos invece non aveva lezione nella terza ora, andò al piano terra a prendere un caffè alla macchinetta, e incontrò un suo collega con cui aveva discreta amicizia. Sul tavolo vicino vi era un uomo piuttosto avanti con l'età che leggeva il giornale mentre sorseggiava anche lui il suo caffè.
- Leos, mio caro amico hacker, lo sai che proprio non riesco a capire come si usa il tuo sistema operativo? Tu mi dici di provare Linux che è meglio di Windows ma a me sembra molto più difficile. Ho inserito il disco auto-avviante e fatto partire il boot del computer da CD, però poi non sapevo come connettermi a internet una volta avviato, e c'erano un sacco di programmi dentro al menù che non sapevo a cosa servissero. - disse il collega.
- William, lo so che a primo impatto è un sistema operativo che non si sa da dove iniziare, per chi è abituato a Windows, ma non è poi così difficile una volta che sei entrato nella chiave logica di come si usa. Dovresti semplicemente leggere dei tutorial cercando su Google e troverai ogni spiegazione per ogni cosa. Nel mio sito comunque ho messo un tutorial specifico per chi è ai primi passi con la mia versione di Linux. All'inizio sembra ostico ma poi capisci che con poche cose da imparare, ti trovi poi con un mondo a disposizione con qualunque cosa ti serva, gratuitamente! -, rispose Leos.
- Si però ti ho detto che non riesco a collegarmi a internet per il fatto che ci sono tanti dati da inserire e non capisco! -.
- Devi solo andare a scaricarti il tutorial sul mio sito mentre sei da Windows e stampartelo, poi te lo leggi e provi a fare le cose scritte con il computer avviato dal mio CD. Ovviamente c'è anche la spiegazione di come far partire la connessione a internet. Ricordati di scriverti i dati della tua connessione prima, reperendoli mentre sei su Windows. -
- Leos, per farti il piacere di provare il tuo sistema operativo lo faccio volentieri, ma per me quale è il motivo di passare da Windows a Linux, quando con Windows so già fare tutto quello che mi serve? -, disse con un broncio William.
Leos sorrise, - è una questione di filosofia del cuore, un modo per non essere schiavi del sistema che vuole solo spremerti, respirare la ventata di aria pulita che ti offre il mondo del software OpenSource, al posto dell'aria stantia e pesante di ciò che viene dal mondo commerciale. -
A queste parole l'uomo sul tavolo alzò lo sguardo su Leos, gli sorrise e gli disse: - ti dispiacerebbe venire nel mio ufficio a parlare un poco? Sono interessato. Hai lezione adesso Leos? -.
- No signor preside, ho una ora libera dal lavoro -. Disse Leos con gentilezza ma senza troppo entusiasmo. Il preside era una persona un po' pesante e arida per i suoi gusti, per lui che era così libero d'anima ed entusiasta di tutto.
- Venga, venga -.
Andarono all'ufficio uno dietro l'altro.
Il preside si sedette sulla sua poltrona invitando Leos a sedersi su una sedia di fronte a lui, davanti alla scrivania.
- Non avevo idea che avessi fatto un sistema operativo, che facessi opere tanto grandi, è interessante sentire questa cosa -, disse per iniziare il discorso.
- Non è proprio che io ho fatto il sistema operativo, Linux esiste dalla fatica di migliaia e migliaia di programmatori liberi, che hanno avuto a cuore di creare un sistema operativo gratuito con programmi gratuiti a disposizione di chiunque. Un sistema operativo che permettesse di slegarsi dal giogo delle multinazionali informatiche. Io ho solo composto una mia personale versione di Linux pezzo per pezzo. Ho cominciato per gioco, per capire come è fatto un sistema operativo, usando un manuale che si chiama “Linux from scratch”, che insegna appunto a creare una versione di Linux da zero mettendo assieme i vari componenti, e poi ci ho preso sempre più gusto fino a voler fare una mia versione personale particolare, una distribuzione di Linux che è volta ad un approccio hacker di utilizzo di Linux. È stato difficile imparare a programmare, ma con un po di buona volontà e di impegno ho imparato tante cose. - Rispose Leos onesto.
- Mi piacciono, mi piacciono le persone di buona volontà, che impegnano i loro talenti per il bene di tante persone, sei veramente una persona lodabile. Ma “distribuzione” esattamente cosa significa? -.
- Significa che la mia versione di Linux, regolarmente aggiornata, è diventata una distribuzione via internet attraverso il sito web apposito, che è stata scaricata da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, forse milioni ma non ne sono sicuro... -
Il preside Daniel ebbe uno sguardo sbarrato. - Parli sul serio? Tu compi opere così grandi e qua non se ne sa nulla? Nessuno me ne ha mai parlato! E hai dei ricavi da questa tua opera? Tu hai detto che si tratta di software gratuito... -.
- Beh non c'è motivo che me ne vanti e pavoneggi... Quel che guadagno? Il piacere di fare qualcosa di buono per il mondo, tutto qui... o almeno per il mondo informatico. È una cosa a cui mai ci avevo pensato prima, il piacere che si prova a far del bene agli altri, ma da quando ho iniziato questa avventura mi sento veramente riempire il cuore per il bene che so di fare agli altri, è come se capisco che ora ho un valore concreto e non un valore che mi davo da solo senza aver fatto opere... Ad ogni modo qualche entrata mi arriva, per consulenze legate al mio sistema operativo oppure semplicemente a Linux in generale, ma io son tipo che non pensa troppo ai soldi. Mi basta vivere bene. -
Daniel fece uno sguardo acuto e accattivante, - Quindi praticamente sei un filantropo -, disse sorridendo.
- Non so cosa voglia dire -, rispose Leos.
- I filantropi sono coloro che hanno un profondo amore per gli altri esseri umani e si preoccupano di fare qualcosa di buono per loro. Nella società filantropica di cui io faccio parte, potresti essere veramente un elemento gradito. In questa mia società ognuno di noi si concentra su alcuni campi, e insieme lavoriamo per l'evoluzione umana e culturale e di benessere di tutti quanti! Io ad esempio insieme ad alcuni altri mi occupo di prendere decisioni su quali devono essere gli insegnamenti e le istruzioni da dare ai nostri giovani nelle scuole e nelle università. Mi occupo di trovare libri e argomenti e iniziative utili allo sviluppo culturale dei giovani -.
- Oh -, fece stupito Leos, - mi congratulo con lei, interessanti queste cose. Io non saprei come posso essere utile -.
- Beh nel mondo informatico un “pezzo grosso” come te potrebbe essere utile all'elaborazione di sistemi informatici che migliorino la qualità della tecnologia di cui abbiamo bisogno, non sai quanti soldi si spendono sempre per il software a pagamento, nelle istituzioni pubbliche. Magari saresti utile a capire insieme come si può migliorare la situazione informatica delle istituzioni con dei bassi costi, e dirigere le operazioni. Come dici tu, saggiamente, è molto piacevole diventare utili al bene comune. Se apprezzi posso presentarti agli altri membri della mia associazione. -
- Come si chiama questa associazione? -, chiese Leos.
- Si chiama associazione massonica del Rotary Club. Massoneria, insomma. Ti va di conoscerci? -, disse con un sorriso accattivante Daniel.
- Ne possiamo parlare. -, rispose Leos ricambiando il sorriso. Invisibilmente, Lucifero guardò Michael facendogli il segno del dito medio.


Capitolo undicesimo

    Michael digrignava i denti, aveva gli occhi con uno sguardo di fuoco nell'aver visto il volto di Lucifero vicino a Daniel Finn. Aveva capito che erano già stati scoperti sul fatto che c'era un progetto importante. Lucifero stava giocando sporco e Leos era nel rischio di passare dal dominio della Luce a quello delle tenebre. - Dobbiamo subito correre ai ripari -, disse a Kyle.
Kyle disse: - Che si può fare? -
- Spingiamolo a parlare di queste cose a Madeleine. -
- Io avrei due boccette di sangue del martirio mio e di Simona, lei mi ha consigliato di usarli ma non so quando può essere il momento! -, continuò Kyle.
- Puoi versare alcune gocce ora di quello di Simona, lei è morta a causa di satanisti. È potente perché l'anima di Leos non muoia a causa di questo settario! -
Kyle prese dalla sua borsa a tracolla la boccetta del sangue di Simona, la baciò e pregò tre Padre nostro. Poi aprì il tappo e versò alcune gocce sul capo di Leos. - Dio ti benedica, fratello. Che tu non sia ingannato dal male -.
Leos aveva una anima molto semplice e anche piuttosto pura, su di lui l'effetto del sangue di Simona dopo alcuni minuti cominciò, poiché cominciò ad avere dubbi e diffidenza di Daniel e di ciò che gli aveva detto. Non gli piaceva in particolare l'idea di un gruppo elitario sconosciuto di persone che prendevano decisioni per tutti, al di là della loro filantropia, perché a intuito gli diceva che qualcosa non tornava.
Quando tornò a casa il pomeriggio, incontrò Madeleine che stava ascoltando musica di rock ibrido al rap. - Ciao amore -, lei gli disse.
- Ciao, cucciola -, rispose lui.
- Sai è uscito il nuovo disco dei Sound Extasy, è fantastico era tanto che ci tenevo a poterne sentire un nuovo album! Lo ho visto a sorpresa oggi nel negozio di musica in vetrina, durante il tragitto dall'asilo a casa. -
- Fantastico! Piacciono molto anche a me -, rispose Leos. - Oggi io invece ho conosciuto che il mio preside fa parte di una società filantropica e mi ha chiesto se voglio farne parte. -.
Michael non perse un attimo, e diede una forte ventata di negatività verso Madeleine con un battito di ali irato.
Lei lo guardò come se dicesse una cavolata. - Come scusa? Adesso cosa è una società filantropica? Mica starai parlando di una setta segreta?!? Sta lontano da quelle cose! -.
- Non ho parlato di setta segreta, ho detto società filantropica, ovvero una società di persone in buona situazione sociale che si danno da fare per il bene di tutti gli uomini per il miglioramento della società -.
- Si certo, una società elitaria di ricconi che hanno tanto a cuore il bene dei poveri e delle persone normali! Ma per favore! -.
- Beh, son tanti i ricchi che fan qualcosa per gli altri -, replicò Leos.
- Amore, fidati, fai prima una ricerca su questa società, se c'è qualcosa che non va su internet lo scopri. Come si chiama questa società? -.
- Massoneria, associazione massonica del Rotary Club... -.
Madeleine ebbe un fremito, - Brrr! Che nome brutto! Mi dà poca fiducia! -.
- Va bene amore, faccio una ricerca, se ti fa stare più tranquilla -, disse Leos andando in cucina a prendersi una tazza di latte fresco e qualche biscotto. Madeleine lo guardò con sguardo preoccupato, ma poi riprese la concentrazione sulla meravigliosa musica che stava ascoltando e si mise a fare movimenti di danza su e giù per il salotto.
Kyle nel frattempo cominciò a fare preghiere di offerta a Dio dei meriti suoi e di Simona per il bene di Leos.

Leos era seduto davanti al computer. I siti delle società massoniche erano piuttosto noiosi da leggere, aveva solo capito che si davano da fare per governare la società per il bene comune, per la libertà, la uguaglianza e la fraternità del popolo, e avevano tendenze di spiritualità newage. Non gli sembrava ci fosse niente di particolare per cui averne paura. Stava decidendo di lasciare stare poiché ormai gli sembrava tutto pulito.
Michael guardò Kyle e disse: - è il momento migliore pensare di farlo ora, versa sul suo capo e sulla sua anima tutto il sangue della boccetta di Simona -.
- Tutto?!? -, disse Kyle, pensando a quanto era preziosa quella boccetta.
- Fidati, anche se non avesse ora l'effetto che spero, in ogni caso avrà buoni effetti nei prossimi giorni -, rispose Michael.
Kyle tirò fuori la boccetta e versò il prezioso liquido rosso sul capo di Leos pregando che lavasse tutta la sua anima.
Leos stava per chiudere il computer quando improvvisamente gli venne l'illuminazione che doveva leggere delle informazioni super-partes, ovvero che non fossero parole di massoni ma parole di persone che ne sono fuori.
Cominciò quindi a fare ricerche su youtube e su google, vide numerosi titoli di articoli che non sembravano proprio pieni di lodi, tutt'altro da quel che aveva letto nei siti di prima. Un link su google diceva “Setta massonica: facciata di santità apparente e realtà di immenso potere iniquo”. Decise di leggere questo. Leggendo apprese che la massoneria usava adescare i suoi adepti con una facciata di filantropia, e che usava questa facciata anche per sembrare buona cosa al giudizio pubblico, mentre in realtà viveva solo per il potere, per accumulare ricchezze e per asservire il popolo ai suoi dubbi progetti per la laicizzazione senza morale della società. “Perché senza morale?”, si chiese Leos. L'articolo continuava dicendo che essa era causa del favoreggiamento di politiche molto discutibili, tipo il mischiamento dei popoli di razze diverse attraverso l'immigrazione, per indebolire lo spirito patriottico e l'identità forte di ogni nazione, poi che favorivano l'aborto, come cosa necessaria per combattere il sovraffollamento del pianeta Terra, l'eutanasia come diritto di chi vive in maniera vegetale, favorivano inoltre una politica debole e in continua lotta tra fazioni diverse in una falsa democrazia che in realtà seguivano tutte gli stessi obbiettivi precompilati, lo stesso piano di esasperazione dei popoli fino a poter instaurare un nuovo ordine mondiale, ovvero un unico governo per tutto il mondo. Come ultima cosa lesse che essi si occupavano di mantenere le coscienze addormentate attraverso programmi televisivi e libri che impedissero il risveglio degli uomini, che fossero ignari delle grandi verità che rendono l'umanità pericolosa per i loro scopi, e che anzi facessero loro amare le cose negative e cattive. “Mio Dio”, pensò Leos, “ma che senso ha che tutti abbiano una coscienza addormentata?!? Perché si preoccupano di queste cose? Aveva ragione Madeleine, se quest'articolo è vero, c'è molto che puzza riguardo queste società massoniche!”.
Decise di aprire la chat IRCnet e vide se c'era qualcuno dei suoi amici hacker sul canale di dialogo #hackpower che sempre frequentava. Vide che c'erano una dozzina di suoi amici. Il suo nome in chat era WhiteEagle.
<WhiteEagle> “ragazzi, sentite un po, voi sapete niente delle sette massoniche che controllano di nascosto la politica nel mondo, e anche tantissimi settori pubblici e privati?”
Mentre aspettava risposte alla sua domanda, cominciò a vedere che titoli c'erano su youtube di video sull'argomento. A giudicare da alcuni titoli questi video confermavano i discorsi dell'articolo appena letto. C'era anche un video con scritto “i massoni sono figli di Lucifero”, con una immagine di un diavolaccio con le corna che teneva il pianeta Terra su una mano. A Leos venne uno sguardo di incredulità allibito, e scartò subito questo video. “Adesso non esageriamo”, si disse tra se e se.
Nel frattempo una grande lotta era iniziata tra i nostri Michael e Kyle e Vitael contro Cramon, Rates e Jemas. Per fortuna Lucifero non poteva essere vicino, poiché per lui, più di ogni altro, l'Altissimo aveva stabilito che poteva fare del male solo dove gli si apriva la porta, o dove c'era un cristiano che doveva passare un periodo di prova della sua fede. Per Lucifero, più di tutti gli altri, non era possibile fare tutto quello che voleva.
I tre bastardi volevano riempire Leos di vessazioni diaboliche, di paura di essere scoperto e fatto fuori. Era la loro tattica di sempre, indurre le persone a scappare da certi argomenti senza volerne mai parlare, mettendogli la paura di possibili pericoli e di essere visto da qualcuno in quello che sta facendo. Il loro metodo era fare credere alle persone di essere in pericolo per le cose che avevano scoperto, come se ci fossero dappertutto delle telecamere o delle persone pagate dai poteri forti che stavano a guardare tutto ciò che la ignara vittima faceva. Tuttavia era troppo presto perché potessero usare tale tecnica, Leos era troppo fresco e virile della sua spensierata vita ignorante di ciò che si crede sia il mondo dei potenti malvagi, per poter essere già possibile mettergli queste paure. Così Michael e Kyle e Vitael, per benedizione dell'Altissimo, riuscirono a tenere lontani i demoni con le loro spade. Kyle picchiava forte di spada e pugni. Michael con la sua spada fiammeggiante fece provare il fuoco ardente di Dio su Cramon, il più resistente e forte, e questi con un grugnito si accasciò a terra, rantolando nell'attesa che gli fosse ritornata la vita appena persa per poter ritornare a lottare. Infatti così funziona per i demoni e per gli abitanti del Paradiso guerrieri, quando si perde in battaglia ci vuole un tempo per riavere la vita o le forze perse, poiché la morte vera e propria per loro non esiste, può esistere solo l'indebolimento a forza di prenderle, o il rafforzamento a forza di vincere. Questo dipendeva un po anche dalla buona volontà e azioni e dal buon spirito delle persone protette, o dai loro peccati che toglievano potere al Cielo. Per questo Gesù aveva detto a Kyle che in ogni tempo Lui ha avuto sofferenze a causa dei peccati degli uomini, e non solo nella Sua vita terrena, Lui porta i nostri peccati e chiede solo un po' di amore vero.
Rates continuava a prendersi pugni sonori e pieni di potenza divina da Kyle, il quale era sempre stato sulla terra un uomo di tanta Spirito di Verità condensato, e quindi aveva una grande forza negli atti che compiva, una forza nell'anima molto potente. Vitael non ebbe particolari problemi con Jemas, nel corso degli anni aveva imparato tutti i suoi punti deboli, tipo ripetergli sempre parole che gli toglievano autostima e fiducia in se stesso rendendolo più debole, tipo: “come puoi avere potenza divina tu che disprezzi Dio? Dai non farmi ridere che lo sai che sei vigliacco!”, oppure: “le tue divisioni interiori sono tante, cerca di raccogliere i tuoi pezzi se vuoi essere capace di combattere!”.
Leos nel frattempo aveva passato una ora e mezza a leggere e guardare su questi argomenti, poi per abile mossa del suo angelo custode, sentì che qualcosa lo chiamava a guardare il video che aveva disprezzato inizialmente. La sua intelligenza non riusciva a dimenticare quel titolo così duro, che lo aveva messo in dubbio e desiderio di sapere, mentre continuava a girare tra diversi articoli e titoli di video, di cui ne aveva visti altri quattro di pochi minuti ognuno (poiché non voleva doversi sorbire video dalla grande lunghezza, voleva solo qualche informazione veloce). Gli amici hacker intanto si accorse che avevano risposto. Non tutti, sette di loro.
<Technic> “No WhiteEagle, mai sentito parlare, sono cose importanti? Non ne so nulla.”
<CodePow3r> “Mi dispiace ne ho solo sentito parlare una volta, ma non ho approfondito.”
<LovingTux> “Boh, farò delle ricerche e poi ti dirò. Perché ce lo chiedi?”
E così via con frasi simili...
Leos rimase piuttosto perplesso. “I massoni controllano la società per il bene di tutti e sono invisibili e sconosciuti anche per i miei amici hacker che son sempre informati su tante cose? Un po losco che una società che dice di fare il bene di tutti non sia conosciuta da nessuno!”. Un po' arrabbiato si disse: “Va bene, vediamo quel video!”.
Non avrebbe voluto capire quel che comprese, era un orribile pensiero, ma era fatto così bene il video, così credibile, che dovette sbattersi la mano sulla fronte dicendosi: - Vogliono le coscienze ignoranti e addormentate perché vogliono che gli uomini stiano lontani dalla spiritualità e soprattutto dalla fede cristiana, specie cattolica! È per questo che agiscono! Ma perché questo? Hanno inventato la newage apposta per allontanare tutti dal cattolicesimo, odiano la Chiesa Cattolica. Vogliono distruggerla! Ma perché? Sarà per il strapotere che la Chiesa ha sempre avuto nella storia? Li capirei. Ma no... qui dice che loro si sentono corpo mistico del demonio, che sono la sua milizia. Corpo mistico... una volta avevo sentito dire da bambino a catechismo che la Chiesa dei credenti è il Corpo Mistico di Gesù Cristo, in cui ognuno ha un compito per il bene del resto del Corpo! Quindi questa gente crede a cose che sono l'opposto dei cristiani! Santo Dio, ma vuol forse dire che quelle cose della fede cattolica son qualcosa di più di favole? Mi sembra strano che il demonio esiste, mi sembrava una leggenda antiquata per persone medievali... ma queste persone ci credono veramente al demonio e alla sua esistenza! Loro... lavorano per il demonio! -
Michael tirò fuori la sua voce tonante innalzando un grande canto di lode e ringraziamento, all'Altissimo Dio Onnipotente, mentre Leos ragionava meditabondo su queste cose. Il sangue di Simona si era rivelato enormemente utile, come sempre succede per il sangue dei neo-martiri di Cristo. Michael queste cose le conosceva bene.


Capitolo dodicesimo

    - Avevi ragione amore, è una setta pericolosa. -, disse Leos a Madeleine.
- Cosa hai scoperto? -, rispose lei con la faccia di chi dice “te lo dicevo...”.
Michael guardò Madeleine e poi Kyle, dicendogli – Fortuna che abbiamo a disposizione vicino a Leos questa ragazza, tu non lo sai, ma il suo lavorare con i bambini la ha resa piena di Cielo e vuota di cose sporche. È veramente facile usare questa ragazza per noi! -.
Leos rispose a Madeleine: - Ho scoperto che di nascosto controllano la politica, la sanità, l'educazione, la televisione e l'informazione, i libri e molta musica... in pratica amano il potere... -
- Proprio il tipo di gente che hai sempre disprezzato! -, esclamò lei.
- Si ma queste cose non le conoscevo, è una cosa molto seria, peggio di quel che sembra dal dire solo questo. C'è dell'altro, praticamente giocano a mantenere addormentate le coscienze degli uomini attraverso un mondo che li bombarda ogni giorno di milioni di cose di nessun valore, per tenerli lontani dalla fede cristiana... e questo lo fanno perché sono satanisti che vogliono servire il demonio e vogliono impedire ai popoli di credere facilmente in Cristo. -, rispose con faccia allibita e delusa Leos.
Madeleine si sedette su una sedia della cucina in cui si trovavano, dicendo – Oh mio Dio! È strano sentire parlare di cose del genere nel mondo di oggi! Credere in Cristo, credere al demonio, chi ci pensa più al giorno d'oggi? Che brutte persone... -.
- Il fatto è che loro ci credono sia al demonio che all'esistenza di Dio, ma vogliono che nessuno ci creda, è questo lo strano, il fatto che sembra proprio che cercano di aiutare il demonio... perché tutti vadano all'inferno. È questo che alla fine sembra essere il nocciolo della questione. Ho letto che addirittura la new age e molte nuove religioni e filosofie le creano loro, apposta proprio per questo, per creare una babele delle fedi! Oppure facilitano la diffusione di altre religioni meno pericolose per i loro personali scopi, o il rafforzamento di confessioni cristiane eretiche. Tutto per demolire il vero cristianesimo cominciando dal cattolicesimo! Tutto quel che gli è utile a mettere confusione negli uomini lo fanno o lo facilitano! Controllano tutto perché il mondo viva in una maniera che lo allontana dal Paradiso! Non vogliono che la gente creda alla fede cristiana e alla vita eterna attraverso Gesù! -. Leos aprì le mani come dire: “ma chi le sapeva queste cose?!?”.
- Beh, allora diecimila volte meglio i cristiani, anche nonostante tante incoerenze pratiche... Essi credono in un Dio che ha dato la vita per salvarli e che loro devono seguire il Suo esempio di vita, piena di tanti piccoli o grandi sacrifici per la salvezza e il bene di tutti! ...non è che lo fanno tanto ma la teoria della loro fede è fantastica... insegna ad essere eroi! Nella teoria è di certo meravigliosa la logica, e comunque ce ne sono alcuni di loro che la seguono seriamente! Gesù è arrivato fino al massimo in questo, fino al sacrificio totale! La croce ha indubbiamente una affascinante gloria, se pensi che è strumento di risurrezione... si può dire che anche la croce è gloriosa! Gesù non è forse diventato l'essere più glorioso di tutti grazie ad essa? Morire in una croce crocifisso per la salvezza di tutti per mezzo di Lui, ed entrare poi nella gloria per l'eternità... è questo che insegna il cristianesimo, portare le croci giuste e sante per meritare la gloria eterna! Ma a dire il vero direi anche per meritare di avere vissuto, come fai a dire di aver meritato di vivere, se non hai mai portato qualche croce per il bene degli altri nella vita?!? -, Maddalena era in un lampo di genialità.
Leos la guardò stupito, non sembrava nemmeno lei, non era abituato a sentirla parlare di fede, era così attraente e capace di innamorarlo, in questa sua manifestazione insolita... Invisibilmente Kyle intanto sorrideva del pensiero interno di Leos, perché lui sapeva che Michael stava facendo prodigi. Tirò un pugno massiccio a Rates che si stava avvicinando a Leos, mentre proteggeva l'azione di Vitael vicino al giovane. L'angelo aveva avuto una idea e voleva che si concretizzasse il prima possibile.
Leos si trovò attraversato da un pensiero molto interessante, poi disse - Forse dovremmo guardare la Passione di Cristo di Mel Gibson, visto che siamo in tema, magari capiamo qualcosa di più. -
- Molto meglio del film horror dell'altro giorno! -, marcò Madeleine che non aveva mai apprezzato i film horror.
Michael fece un segno come dire: “Evvai!”, agitando il pugno in aria con esultanza.
- Abbiamo la santa Messa! -, esclamò Vitael con gioia a Michael e Kyle. Poi aggiunse: - Questa Messa penso la capirà molto bene, il Signore gli dia Luce di comprensione... preghiamo insieme -. E si misero in preghiera invocando lo Spirito di Verità che entrasse in Leos e che prendesse possesso di lui.


Capitolo tredicesimo

    - Sii pronto con la boccetta del tuo sangue -, disse Michael a Kyle, che annuì con un lampo luminoso di fiducia negli occhi.
Leos e Madeleine quella sera stavano guardando il film scaricato da internet, abbracciati sul divano. Ma Leos non era certo distratto. Il film aveva un pathos così straordinario che non si perdeva un secondo del film. Neanche Madeleine si distraeva, i pop corn erano quasi al livello iniziale. - Veramente affascinante la storia di Gesù -, disse lui a lei. - È un film veramente fatto bene -, rispose lei.
Avevano seguito la sofferenza di Gesù nel Getsemani, la cattura sua e il processo. Ora stava per iniziare la sofferenza vera e propria.
- Mi han detto che è un film cruento, con molto sangue... -, disse Madeleine.
Leos rispose: - Beh la passione di Gesù è stata veramente molto cruenta, da quel che so -.
Cominciò la flagellazione di Gesù da parte dei romani. Quali sofferte immagini! Gesù nel film accettava tutto senza lamentarsi, e Leos rimaneva colpito dalla sua virilità. Ma quando un flagello restò conficcato nel fianco di Gesù, facendo una ferita spaventosa e snudando alcune costole, a Leos si lacerò il cuore dalla sofferenza e compassione. Kyle ebbe la prontezza di versare un po' del suo sangue sul capo di Leos pregando per la sua fede. Leos pianse un po, alcune lacrime gli solcarono il viso. Entrò in un pensiero riguardo a Cristo più sacro e attento, era più profondo nell'intendere chi era quel personaggio che aveva vissuto duemila anni prima una vita straordinaria per il bene di tutti.
Kyle si chiese se era servito a qualcosa il suo sangue. Per più di mezz'ora non vide niente di speciale nel pensiero di Leos, tuttavia lo vedeva molto attento e anche lui guardò interessato alcune immagini del film. Non c'era bisogno di combattere coi demoni, perché la scelta di Leos e Madeleine di guardare il film aveva fatto inviare da Dio alcuni serafini e cherubini maestosi che mantenevano lontano gli spiriti impuri e intercedevano per i due giovani. Quando si fa cose buone, infatti, si avvicina la protezione di Dio, e se si fa cose molto buone i demoni sono costretti a stare lontano, quando se ne fa di molto cattive, invece, si avvicina la influenza pericolosa del male e si allontana Dio da se stessi. I serafini con le loro ali dorate mentre proteggevano la zona pregavano per il cuore dei due giovani, mentre i cherubini, con la loro testa glorificata di gloriosa luce, a causa dei loro meriti di pensiero e di parola, pregavano per la qualità e santità del pensiero della mente dei due.
Arrivò la scena di Gesù che viene elevato sulla croce, inchiodato su di essa, insieme all'immagine di Gesù che eleva il pane consacrato dicendo: - Questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi -, e Leos ebbe uno sbotto di pianto. Michael diede una occhiata di intesa a Kyle, che afferrato il pensiero subito effuse il suo sangue su Leos, invocando da Dio il dono della conversione e della fede per il suo protetto. Questa volta funzionò.
Leos ebbe come un aprirsi del terzo occhio della mente, l'occhio spirituale della fede, sulla fronte, e sentì improvvisamente uno Spirito mai conosciuto prendere possesso di lui a partire dalla fronte, via via in tutto il corpo.
Gesù comparve invisibilmente accanto a Kyle e lo ringraziò, poi penetrò dentro l'anima di Leos. - Ora infonderà il Suo Spirito nella sua mente e nel suo cuore, nell'anima, nello spirito e nel corpo. Bravo Kyle, ora si sveglierà dal sonno della semi-morte spirituale! -, disse Michael a Kyle.
Kyle rispose: - Non ho fatto niente io, sei sempre tu che fai tutto! Io sono un piccolo aiuto, vorrei saper fare di più! -
- Credi forse che non mi accorgo di tutte le preghiere intelligenti che fai dalla mattina alla sera per quest'uomo? Se le cose vanno bene è anche frutto della tua costanza nel pregare, senza fermarti mai! -, continuò Michael.
Kyle stava per ribattere qualcosa quando improvvisamente apparve la Donna, la più grande Donna, Maria, la Madre di Dio e degli uomini, con alcuni angeli attorno a lei che le facevano corona. Lei sorrise a Michael e poi a Kyle, si avvicinò a Leos, il quale era tutto concentrato nel godere in silenzio questa esperienza interiore che mai aveva conosciuto. Aprì la bocca con voce dalla melodia affascinante e disse: - Dio, Padre, ascolta la tua umile ancella. Chiedo che lo Spirito mi porti preghiere e preghiere fatte in questo giorno per la conversione dei peccatori, poiché desidero che questo Tuo e Mio figlio abbia a conoscere la Verità, e diventi meritevole di vita eterna! Tu ami questo Tuo figlio e hai progetti importanti su di lui. Ascolta la Donna che tutto ha fatto per te, senza negarti mai nulla. Permettimi di consegnartelo rivestito di profumate e sante virtù, grazie e benedizioni. -
Mentre Kyle guardava ammirato la Madonna, contemplando la sua virilità materna, cominciò a vedere attorno a loro piovere fiori profumatissimi, rose di tutti i colori, gigli, violette, tulipani, mimose, lavanda, e tanti altri ancora. La Madonna li prendeva a uno a uno e invisibilmente li inseriva dentro al cuore di Leos con la sua mano dicendo: - Queste preghiere profumate siano per il dono della sapienza del cuore. Queste altre siano perché tu abbia il dono dell'umiltà. Ricevi questi altri fiori donati da santi amici e fratelli perché tu abbia il dono di una fede forte... -, e così continuava, mentre anche Vitael e altri angeli imitavano i gesti della Madonna. L'anima di Leos, incosciente dell'avvenimento invisibile, diventava sempre più luminosa e ricca di bellezza. Maria pose le sue mani sul volto di Leos senza che lui potesse accorgersene, e disse: - Il volto della tua anima riacquisti i tratti mirabili del Volto Santo del Mio figlio Gesù, morto e risorto per te, e anche la coscienza della tua anima riabbia l'immagine del volto di Gesù! Ritorni in te la fede e riscopri il Padre tuo che hai dimenticato, riscopri Dio, che è Amore e Verità! -, poi spostò le mani sul suo capo dicendo: - Spirito Santo, prendi possesso di quest'anima lavandola dalle macchie e rovine del peccato con il preziosissimo Sangue di Gesù, e santificandolo perché diventi un figlio del Cielo! -. Dallo spirito luminoso della Madonna, pregno della terza persona della Trinità, si fece presente in condivisione uno Spirito soave sulla persona di Leos che cominciò a inglobarlo tutto, e, mentre la Madonna continuava a pregare mentalmente perché lo Spirito si infondesse in lui attraverso Lei, si materializzò nell'anima di Leos il sangue divino che un po alla volta irrorò tutta essa, fino a che egli fu tutto lavato nel Sangue di Gesù.
Il volto dell'anima di Leos era diventato luminoso di vera vita. Non vi erano più i segni del peccato che gli davano all'anima un aspetto invecchiato e sciupato. Gesù rimase dentro Leos a potenziare l'effetto concreto della intercessione della Madre Sua, incarnandosi sempre di più in Leos, poiché l'uomo è tempio della Trinità, in base al proprio acconsentire ad Essa. Michael spiegò a Kyle che ogni uomo aveva il suo Gesù personale, dedicato a lui personalmente, e che lo scopo della vita di un uomo è diventare adulto in Cristo per essere un vero figlio di Dio. - Ma ci vuole tanto tempo e buone opere per diventare spiritualmente adulti -, finì poi Michael di dire.
Leos baciò sulla nuca Madeleine mentre il film era arrivato ai titoli di coda. - Sai amore mio... Ora son sveglio e ci vedo! Mi son convertito a Cristo, ho capito! Ho sentito dentro di me un risveglio spirituale e cose grandi e meravigliose, e ora so che Gesù è il Salvatore del mondo, il mio Salvatore personale che ho sempre desiderato trovare! -.


Capitolo quattordicesimo

    Lucifero non era per niente contento di quello che aveva visto. Sapeva che quando il Cielo faceva le cose in grande voleva dire che c'erano grandi progetti veramente pericolosi per lui. - Che cosa faccio adesso? È inutile sperare che possa interessargli entrare nella massoneria. E allora che faccio? -, gli venne una illuminazione, se così si può dire. - Daniel è sempre un asso nella mia manica, se non posso usare le buone, userò le cattive! Quando saprà che è convertito si darà da fare a dargli tutti i problemi che voglio! -, e si sfregò le mani con autocompiacimento.
La mattina seguente Leos si trovava nell'aula docenti, pensando ancora alla esperienza della sera precedente e aspettando arrivassero le ore nove per la sua prima lezione del mattino. Entrò nella stanza il preside dicendo: - Leos, quale piacere vederti, vieni nel mio studio che parliamo un po! -. Al vedere il preside, Leos si rabbuiò e obbedì di malavoglia.
Daniel si accorse di questa ombra che c'era nel volto di Leos. Mentre si sedette chiese: - Qualcosa non va Leos? -.
- No, si figuri. È solo che ho deciso che la massoneria non è una scelta che voglio seguire. Non mi piace troppo impegnarmi in nuove cose, con tutto ciò che già ho di cui dovermi occupare -, rispose Leos circumnavigando il problema reale.
- Mi rattrista questa vostra posizione, siete una persona così piena di talenti. -
- Mi dispiace signor preside. -
- Forse le farà piacere conoscerci meglio, magari ci ripensate, vi regalo questo libretto sulla gnosi e fede massonica, credo... -, disse con un sguardo intenso e malizioso, - ...che vi aprirà gli occhi sulla grande filosofia superiore che vi è dentro la nostra società! -. Si alzò andando a prendere un libretto rosso. Lucifero lo guardò con sguardo terrorizzato. Pensò: “che cosa mi fa questo deficiente?!? Quest'uomo è pericoloso ora che è appena convertito!”. Diede uno strattone al cuore di Daniel per fargli capire lo sbaglio che stava per fare. Daniel ebbe un attimo di ripensamento, ma era uomo dalla volontà debole e quindi si disse: “ormai glielo ho detto”.
Leos prese il libretto che Daniel gli porgeva. - Lo leggerò -, rispose. Dopo aver messo il libretto nella sua borsetta a tracolla, senza saper arginare il suo ragionamento interiore disse: - Circolano voci molto strane su questa “massoneria”... tanto potere, tanta voglia di dominare... mi sembra che ci sia qualcosa di un po'... diabolico... io non apprezzo chi vuole giocare a fare il superiore rispetto ai “comuni mortali”. Perché volete darvi da fare per gli altri? Per il bene di tutti o per il potere, per il gusto di dominare? -
Daniel si terrorizzò dentro di se, ma decise di circumnavigare anche lui. - Noi siamo solo uomini che, consapevoli di avere grandi talenti, ci occupiamo del bene sociale. Abbiamo realizzato numerosi grandi progetti per migliorare la vita dei popoli. Sono secoli che le nostre società massoniche si occupano di portare il mondo verso la pace e prosperità! Vedi quanto è evoluta la società? È merito nostro. -
Leos, che gli piaceva ben poco il mondo di oggi, nel suo disprezzo per i poteri forti, e nello zelo forte della conversione appena ricevuta gli disse con tono acido e sarcastico: - Il bene della società è allontanare i popoli da Dio e da Cristo? È accecare tutti sul fatto che c'è una vita eterna che ci aspetta e per cui dobbiamo fare qualcosa se vogliamo essere salvi?!? È questo il bene di cui parla? Oppure sta solo parlando di una società che pensa solo al denaro per pochi privilegiati che ci schiavizzano tutti come macchinette consumistiche da cui ottenere soldi? Non ho ben chiaro di quale evoluzione parla esattamente, neanche dal punto di vista morale non è che si può dire che la società sia evoluta! -
Daniel si irrigidì: - Non sapevo che lei fosse cristiano, il cristianesimo è solo una prigione che impedisce agli uomini di essere liberi come meritano! -.
- Da ieri sera sono convertito, - rispose Leos, - e mi dispiace di averci messo trent'anni a capire che c'è un Dio che vuole il mio vero bene e la mia salvezza eterna, e di cui io mai mi ero accorto! Ha mai fatto esperienza di sentire l'amore di Dio dentro di se, signor preside? Quando si sente il Suo amore e la Sua verità entrare dentro di noi diventa completamente diverso ciò che noi improvvisamente capiamo su cosa è credere in Dio! Non è più l'idea atea che se ne aveva quando non si ha mai fatto questa esperienza. Non è una autoconvinzione di persone deboli che non sanno affrontare la vita, è una rinascita che cambia tutto e che risveglia in qualcosa di completamente nuovo tutta la nostra concezione delle cose! -.
Daniel ricordandosi della stretta al cuore di poco prima riconobbe di aver fatto uno sbaglio, e disse: - Forse è meglio che mi restituisca il libretto, posto che per lei siamo così in antitesi con quello in cui lei crede. È una idea sua questa su di noi ma la rispetto. -, mascherò le ultime parole con cosciente ipocrisia. Lui sapeva infatti le cose, era avanti nella massoneria, non era fermo ai primi gradi in cui non si sapeva niente della vera natura della loro società. Ma l'ermetismo e la menzogna erano dovere dei massoni, per non essere smascherati dal mondo.
- Oh no, potrei sempre capire che ho sbagliato e che devo ricredermi su di voi -, rispose Leos con astuzia. - Bisogna conoscere bene una cosa prima di poter giudicare, non è vero? -, disse con una faccia accattivante per guadagnarsi il consenso del preside.
Daniel non era uomo di grande coraggio nell'affrontare gli altri. Bisogna dire che la sua poca forza di volontà aveva fatto di lui un uomo vile, una bandieruola che si muove secondo come gira il vento. - Si, in effetti ha ragione -, rispose. - Quando ha letto il libro me lo riporti per favore. -.
Leos salutò il preside e se ne uscì dallo studio, mentre Michael guardò Lucifero ricambiandogli il gesto di mostrargli il dito medio, con sguardo di ironico scherno.
Lucifero montò su tutte le furie, mentre Daniel era preoccupato e in ansia. - Il demonio non deve essere molto contento del mio operato... -, si disse, - Se Leos mi avesse detto prima che era diventato cristiano! Potrebbero rivoltarsi contro di noi le cose che legge. Anche se non so cosa potrebbe fare... almeno non fosse così famoso, potrebbe essere un pericolo... Accidenti... aspetta, ho una idea! -.
Daniel prese in mano il cellulare e telefonò a un fratello massone, - Amico e fratello mio -, disse, - Ho un problema che mi fa ansia, sarebbe buona idea fare una cena al buio nei prossimi giorni per parlare di un insegnante della scuola in cui io lavoro, è da poco diventato un pesce lesso e bisogna salvarlo dalla sua stupidità! Si chiama Leos Rapcore. -
- Non preoccuparti -, disse l'altro, - Abbiamo del cibo per la cena. Domani sera possiamo farla senza problemi. -
- Perfetto -, rispose Daniel asciugandosi la fronte con un fazzoletto, e riattaccò.

Al cellulare, certe parole come “messa nera” e “eucarestia da dissacrare” per il rito nero, non erano ammesse. La parola “pesce”, invece, era legata al simbolo che i cristiani dei primi secoli usavano per dire che erano cristiani senza correre troppi pericoli, parola nata dal fatto che i primi apostoli di Gesù erano dei pescatori di pesce che Lui aveva fatto pescatori di uomini.


Capitolo quindicesimo

    - Quindi 515,8 diviso 3,9 il tutto moltiplicato per 15 quanto fa? - Leos faceva la lezione ma era con il pensiero volto a ben altro.
Una ragazza rispose due minuti dopo: - Quasi 1984, professore, ci manca poco. -
- Proprio così, non ci manca molto. -, rispose lui.
Il ragazzo secchione, Marcus, disse: - Prof, ha dimenticato di correggere i compiti che ci ha dato! -. Il suo compagno di banco gli tirò una pacca sulla spalla infastidito mentre gli altri scrollavano la testa dicendo tra se e se: - Ma quanto è stupido, quanto è stupido! -.
Leos sorrise della scena. - Scusate, è che in questo momento sono preso da alcuni pensieri che mi fan dimenticare un po' il resto. Possiamo correggere ora i compiti. -
Uno dei ragazzi, Andrea, che non aveva fatto i compiti disse: - Che pensieri ha, prof? Qualche cosa brutta? -
Leos sorrise: - No, ragazzi, una cosa meravigliosa che mi sta cambiando la vita. Ho capito che Dio esiste e che Lui è entrato nella mia vita personale. Ho capito che voglio essere cristiano perché devo pensare alla vita eterna! -.
L'aula diventò silenziosa come un funerale, gli sguardi dei ragazzi erano pietrificati.
- Ragazzi, non c'è nulla di male nell'essersi convertiti. Il vero male è restare nell'ignoranza che senza Dio si sta bene lo stesso. Ho capito che una creatura può essere felice completamente solo con il suo Creatore. Ho capito che il Paradiso deve essere qualcosa di così perfetto, meraviglioso e bello che non voglio pensare ad altro! Io voglio meritarmi il Paradiso! -
I giovani un po' sbigottiti gli dissero – Va bene prof, ci scusi, è così strana la cosa. Lei è un mito, un hacker, ci sembra strano veder diventare cristiano un grande come lei! -
- Non è che diventare cristiano ti fa diventare un niente. Si può essere grandi anche con Dio credo, non vedo perché non sia possibile... È solo che quel che ho capito è che non devo più pensare a tesori sulla terra, a cose della terra, ma piuttosto pensare al Paradiso e a meritare una bella vita eterna con un tesoro in Paradiso! Io voglio lavorare per Dio! Essenzialmente ho capito che Dio è capace di darci felicità e esperienze molto belle, e ho capito che adesso che le ho fatte per la prima volta, mi attraggono molto di più delle cose terrene. -.
- Che esperienze ha fatto prof? Ha sentito qualcosa? -, chiese Selenia interessata.
Leos sorrise: - Mentre stavo guardando il film “La passione di Cristo”, ho sentito l'amore di Dio riempirmi e trasformarmi dentro, ho sentito il Suo Spirito Santo entrarmi dentro e farmi capire che non ero più solo, ma che Dio era entrato nella mia vita! È stato come se mi si aprisse il terzo occhio, e ora so che c'è di più, molto di più, rispetto alle sole cose materiali! -.
Tutti lo guardarono stupiti, - Incredibile -, disse Selenia. - Che storia! -, disse Marcus. - Ma non è che si è fatto una canna?!? -, disse sottovoce un ragazzo alla compagna di banco, che ebbe una risatina.
Poi quest'ultimo disse: - Prof, correggiamo i compiti, và! -, con evidente disinteresse. Selenia lo fulminò con uno sguardo, e anche un'altra ragazza la imitò. Il ragazzo disse sottovoce: - sempre innamorate, eh? -. Ma anche qualche maschio aveva la faccia di chi rifletteva con serietà sul bel messaggio ricevuto.
Leos sorrise e rispose: - Voi siete forse ancora spensierati per queste cose, perché avete tutta la giovinezza davanti e volete viverla fino in fondo. Ma io ho trent'anni e ormai avevo le idee chiare che il mondo non mi offriva quel che cercavo veramente, a parte il fortunato amore di una donna che mi ha fatto innamorare. A parte questo, solo ora ho trovato quel che mi completa -.
Nelle ore successive Leos testimoniò ancora in altre classi, sentendo che faceva bene a farlo, e poi parlò anche con i suoi colleghi di queste cose. Sentiva che testimoniare era ottima cosa, che Dio era molto contento di lui. Comprese che è bene che chi crede parli agli altri, perché la gente che non crede non parla mai di queste cose, e quindi resta sempre nell'ignoranza su questi argomenti, e questo non andava per niente bene! Parlare o trovare modi di diffondere la conoscenza è un dovere, per chi ha conosciuto la verità, soprattutto testimoniando esperienze reali, questo è ciò che mette in discussione gli atei.


Capitolo sedicesimo

    “L'unico modo di essere divini è non piegare le ginocchia a Dio e sviluppare la propria coscienza superiore per poter dominare il mondo!”, era la frase che più aveva sconcertato Leos. Egli aveva letto il libriccino datogli dal preside e aveva capito che essi avevano una strana fede gnostica malata, in cui essi cercavano il risveglio spirituale non per diventare persone dedite a Dio e alle cose sante e al servizio del prossimo, per guadagnarsi così la vita eterna, ma per poter dominare il mondo e sottometterlo a sé senza nessun rispetto dei “comuni mortali”, giusto per giocare a fare i potenti, giusto per provare l'ebbrezza del potere con il consapevole pensiero che dopo questa vita lo avrebbero dovuto pagare molto caro. Essi avevano logiche strane, poiché ragionavano come se l'unico modo di raggiungere alti livelli era rinnegare Dio e venerare Lucifero che gli dava conoscenze occulte proibite, il potere, il sesso e il denaro. Leos era sconcertato, e non sapeva con chi poter parlare per avere qualche lume.
Mentre pensava nel suo comodo divano a ciò che aveva letto, gli venne in mente di una grande chiesa di Los Angeles dove poteva forse trovare un sacerdote cattolico con cui parlare, la cattedrale di Nostra Signora degli Angeli, di sicuro qualcuno con cui parlare lo avrebbe trovato. Prese le chiavi e partì con la macchina, mettendoci pochi minuti ad arrivare.
Camminando sul piazzale, vedendo l'imponente edificio quadrato Leos ebbe un senso di disgusto, era proprio una chiesa brutta, fatta in stile moderno freddo e di discutibile arte, che non rifletteva il cuore e la semplicità che si pensa debba trasmettere ciò che è di Cristo. Entrato dentro aumentò in lui questo pensiero, vedendo come tutto era freddo e futuristico. “Forse non è la miglior chiesa in cui potevo venire... però adesso vediamo se qua c'è un prete”, pensò. Dopo essersi inginocchiato per cinque minuti, chiedendo a Dio di dargli aiuto per capire bene le cose su cui meditava, si avviò alla sacrestia.
Dentro la sacrestia trovò un prete intento a leggere un libro, il quale alzò gli occhi dicendo: - Salve, cosa desidera? -
Leos rispose al saluto e disse: - Vorrei avere le idee più chiare su alcuni temi... della fede intendo. -
- Si, certo, mi chieda -, rispose cortesemente il prete.
Leos radunò le idee e disse – Ho letto un libriccino della massoneria che parla contro la fede cristiana, dicendo che per essere persone libere bisogna liberarsi del cristianesimo e vivere come persone che possono assoggettare il mondo... Non ho le idee chiare, perché per quanto si capisce che fanno cose cattive, allo stesso tempo sembrano avere una loro logica coerente in quel che dicono. -
Il prete aggrottò le ciglia. - Non ho idea di cosa stia parlando, io non so nulla di queste cose. -
Leos si sentì un po' deluso. - Nel cristianesimo siamo figli di Dio o siamo solo servi senza valore? -
Il prete lo guardò un po' sconcertato. - Beh, l'essere figli di Dio è sia punto di partenza che nostro obbiettivo da raggiungere veramente con tanta fedeltà a Dio, l'esser chiamati a servire serve prima di tutto a provare il nostro meritare di essere chiamati tali e di godere la gloria della vita eterna. Io credo che Dio ci fa una scuola di cosa è essere come Lui è, poiché è nell'Amore che Lui governa la Sua creazione e Lui stesso serve le creature che ha creato, e in Gesù ci ha dato l'esempio da seguire, in tante forme differenti. -
- Quindi non è che Dio ci schiavizza e poi ci fa essere in eterno delle piccole persone di poco valore, giusto? -, Leos sapeva già la risposta, ma era un po' influenzato dalla cattiva lettura che aveva appena fatto.
- Dio ha progetti di enorme felicità per ognuno di noi, ma prima di donarcela ci prova per vedere se la meritiamo, e in quale grado la meritiamo. Il problema è che a pochi interessa fare ciò che Lui vuole, se non vede subito il tornaconto... ma per rassicurarla le dico che anche nella vita terrena si riceve molte cose di grande valore da Dio, che fan sentire molto felici di vivere insieme a Lui, e le si riceve dopo un primo tempo di prova per valutare se si merita di diventare “amici di Dio”. -
- Molto bene... son più sereno. Riguardo le cose della massoneria proprio non ne sa nulla? -
- Sono un piccolo prete, più di saper parlare del Vangelo, nei limiti delle mie capacità, io non ho poi tanti altri argomenti di cui so veramente parlare. Mi dispiace. -, ammise il prete umilmente.
- La ringrazio, mi dia una benedizione. -, disse Leos al sacerdote.
Ricevuta la benedizione Leos fece per uscire, ma non era molto contento di non aver avuto tutte le delucidazioni che cercava. Tuttavia qualcosa di interessante gli era stato detto. Mentre stava per attraversare il portone della chiesa vide un fraticello vestito con un abito di sacco-jeans che era inginocchiato a pregare davanti a una statua della Madonna. Rimase un attimo a contemplarlo e poi pensò di provare a chiedere a lui.
Avvicinatosi al frate gli tocco una spalla con la mano. Il fraticello si girò, era un uomo di trentacinque anni magro e ascetico, pur avendo un aspetto gioioso. Aveva la tonsura e la barba tra il nero e il castano, e profondi occhi castano scuro. Leos chinò leggermente il capo, e gli disse: - Avrei bisogno di chiedere delle cose importanti, credo che tu puoi aiutarmi, per favore puoi parlare qualche minuto con me? -
Il frate sorrise con un sorriso delicato e con sguardo luminoso, - Certo, parliamo, andiamo su quella panca. Come ti chiami? -
- Mi chiamo Leos -, disse mentre si andavano a sedere, - tu come ti chiami? -
- Io mi chiamo fra Agostino, il nome completo sarebbe fra Agostino di Gesù predicatore. -
- Di Gesù predicatore? Che nome strano! -
- Nel mio ordine religioso ognuno di noi ha un nome legato a una proprietà di Gesù o Maria, e su quella proprietà è chiamato a fare il proprio cammino spirituale. Faccio parte dei frati poveri di Gesù e Maria. -
- Quindi tu sei un evangelizzatore? -
- Cerco di occuparmi di questo, ma prima di tutto mi occupo della mia evangelizzazione personale continua, perché non puoi dare quel che non hai. La vita mi ha insegnato che se le cose che dici non son ben presenti nel tuo cuore, non fanno presa sui cuori degli altri. Ma è anche vero che a forza di evangelizzare le cose si radicano di più nel tuo cuore e trasformano sempre più la tua persona mentre comprendi sempre meglio le cose che spieghi agli altri. Evangelizzare è sempre un vantaggio, qualunque sia il punto di partenza. -
- Bellissimo! -, fece ammirato Leos. - Le mie questioni sono queste, che ho letto un libriccino della massoneria e ho scoperto che loro si credono di poter arrivare ad essere divini, solo però senza Gesù Cristo, mentre i cristiani sono tutti dei ciechi che si inginocchiano e obbediscono ma senza mai arrivare al risveglio sulla vera verità. In pratica essi dicono che obbedire a Cristo non permette di raggiungere l'essere divini, l'essere superiori... Cosa mi sai dire? -
- Sii sereno, è proprio l'opposto. Noi ci inginocchiamo e Dio ci innalza, noi obbediamo e Dio ci serve, noi ci umiliamo nel predicare e ricevere scherni, e Dio ci rende pieni di lode e gloriosi in eterno, noi ci affatichiamo ad aiutare gli altri, e Dio fa di tutto per il nostro massimo bene. Questo inizia già sulla terra, non solo in Cielo. Senza Croce non si arriva alla Gloria, senza seguire l'insegnamento di Cristo non si arriva ad essere i capolavori di Dio... Essere figli di Dio realmente è cosa in verità dei cristiani, come lo son stati molti Santi che hanno compiuto le opere di Cristo, e questo parte dall'essere stati dei bravi cristiani. L'essere falsi cristi che si sostituiscono al vero Cristo di cui parlano i massoni è invece cosa diversa, è un essere falsi cristi e falsi profeti che non seguono gli insegnamenti di Dio, ma che anzi fanno solo e solamente ciò che piace loro, senza nessun amore, slegandosi completamente dalla Sua volontà, che è l'unica che veramente da la salvezza. Possono diventare grandi anche come lucifero nell'essere creature spirituali superiori, ma in ogni caso poiché non si inginocchiano col cuore, verranno fulminati e sprofondati nell'inferno! Una volta che saranno lì tutta la loro ricchezza, potere, fama, peccati, si trasformerà in tormenti e torture senza numero e senza pietà. Mille volte meglio essere stato un peccatore qualunque, che essere stato un falso cristo, quando si finisce all'inferno! -. Il frate parlava di cose forti, ma mentre parlava aveva la faccia di una persona che è perfettamente in se stessa, dominatore di se stesso e dei propri sensi, senza alcuna agitazione di passioni. Era un uomo maturo spiritualmente.
Leos fu molto soddisfatto della lezione ricevuta. - Non lo capivo con precisione, né me lo sapevo spiegare, ma sento nelle tue parole che la verità che cercavo è proprio questa. Ma io cosa devo fare per essere un vero cristiano? È da poco che sono convertito, da pochi giorni. -
Il frate gli mise una mano nella spalla fraternamente. - Essere veri cristiani dipende dal credere col cuore, riconoscere col cuore ciò che è del Cielo, viverlo col cuore e amarlo col cuore. Prima il cuore e poi la mente, non prima la mente e poi il cuore. Se fai questo tu vivrai in Cristo Risorto pienamente e la tua testimonianza di vita e di parole sarà sempre efficace. Lasciati guidare dallo Spirito, perché il Cielo è vicino a noi, se noi gli permettiamo di esserci vicino. Non vivere come quelli che si preoccupano solo delle regole e dei doveri, ma poi nella loro interiorità non sono baciati dall'Amore di Dio. Tu vivi nella vita vera, nella vita piena, nella vita santa, non tanto perché tu sei santo di tue proprie forze, ma quanto perché permetti a Dio e al Cielo di essere presenti nella tua vita ogni giorno facendoti ricco delle loro qualità e santità che condividono con te! Saranno loro a farti santo, non tu con le tue sole forze personali di creatura che si crede capace di far tutto. Dio ci rende santi, è questo il trucco della vera santità e dell'essere veri cristiani, lasciarci amare da Dio e vivere pieni di amore per Lui e per il Cielo. Voler far tutto da soli con le proprie forze non funziona così bene. Ama Dio e lasciati amare da Dio. Ricorda ad ogni modo che, per quanto la vita con Dio è viva e libera, ci sono delle cose fondamentali per custodire e rafforzare la comunione con Dio Trinità nella giusta base, e per santificarsi meglio, e ci sono delle cose che possono aiutare a formarsi meglio su come ci si relaziona con Dio e quale è il Suo modo di pensare. -
- Quali sono queste cose? -, chiese interessato Leos.
Il frate rispose – Innanzitutto sii certo che la fede cattolica classica di sempre è la vera verità, che compresa a livelli sempre più alti scoprirai essere immensa in quel che racchiude di nascosto in se stessa, nei semplici concetti di partenza. Essa è spiegata in maniera semplice e quasi banale, a volte, ma più in alto arrivi nella comprensione e più capisci che le cose in cui ha sempre creduto la Chiesa Cattolica per duemila anni sono veramente una cosa valida a qualunque livello di comprensione, se vivi nello Spirito di Verità. Poi vi è la santa Messa e Comunione eucaristica che permettono a Cristo di radicare più facilmente la Sua presenza in te e di trasformarti in Lui sempre di più. Noi siamo figli di Dio adottivi attraverso il Figlio di Dio, quindi dobbiamo chiedergli di farci diventare veramente figli di Dio, non solo per modo di dire. Quindi la Messa almeno la domenica è essenziale, ma ti consiglio anche durante la settimana, quando puoi. Seconda cosa, quando fai la comunione chiedi a Gesù, mentre è posato nella tua lingua, di purificarti dai peccati con la Sua Grazia e Misericordia, e di riempire tutta la tua persona di Grazia e Spirito Santo, di amore, di fede, di sapienza e di ogni qualità spirituale di cui capisci di avere bisogno, come la purezza o la carità o l'umiltà, che hanno immenso valore per progredire velocemente verso la santità. Attraverso la comunione le grazie arrivano molto più facilmente. Poi cerca di avere una forte devozione alla Madonna, perché chi ama la Madre di Dio e degli uomini è immensamente più amato da Dio Padre, è molto più sicuro della sua personale salvezza e santificazione, e inoltre progredisce velocemente verso ogni vero traguardo spirituale. La Madonna è la prima maestra di santità dopo Gesù Cristo, ed è indispensabile nella storia della salvezza. Quindi cerca di pregare spesso il santo Rosario, il quale terrà ben alla larga il demonio impedendogli di farti danni e di rovinarti la vita. Con il Rosario contempla insieme a Maria la vita di Gesù, offrendo la tua preghiera per te e per gli altri, facendoti numerosi meriti per la vita eterna e anche per il miglioramento di quella terrena. Ricorda che pregare per gli altri è ciò che determina quanto sei santo. Chi prega solo per se stesso difficilmente arriva alla grande santità. Queste sono le cose primarie. -
- Lo farò -, disse Leos, - e le altre cose di cui hai parlato? -
- Le altre cose sono molto importanti anch'esse, essenzialmente cerca di leggere spesso la Bibbia, specie il Nuovo Testamento, perché la Parola di Dio è il nutrimento più ricco e nutriente che l'anima possa desiderare, e più ne mangi, leggendola, e più la tua anima diventa florida e sazia di ogni più buona cosa che ci sia. E questa Parola è così divina che non solo ti sazia, ma anche ti trasforma e santifica senza che tu te ne accorga. Essa ha il potere di fare di te una persona nuova e ogni giorno più bella, se ogni giorno tu te ne nutri. È la Parola a cambiarti e trasformarti, assorbila e lascia che sia Lei a cambiarti, invece di cercare di farlo da solo con il tuo io. Anche leggere i messaggi dati da Gesù e Maria a tanti veggenti nel mondo ti aiuteranno in questo, ti faranno questi effetti. -
Leos si animò di stupore, - Messaggi di Gesù e Maria? -
Il frate gli sorrise – Loro non ci hanno dimenticato, siamo noi uomini che abbiamo dimenticato loro. L'altra cosa di cui hai veramente bisogno è la santa Confessione dei tuoi peccati, in essa tu vieni lavato dai tuoi peccati col sangue preziosissimo di Gesù, vieni assolto e purificato. La confessione è importante perché ti riconcilia con Dio Trinità e con il Cielo ogni volta che hai delle colpe davanti a Dio, e ti evita il purgatorio riguardo a ciò che hai confessato, o almeno ti evita quasi tutto il purgatorio, quindi cerca di farla bene. La cosa più importante però è che la confessione ti rimette in Grazia di Dio, nella piena possibilità di ricevere le Sue grazie e santificazione, e nel poter fare la comunione eucaristica. Guai a fare la comunione senza essere confessati, senza essere in Grazia di Dio, guai! -
Leos pensò con un brivido al fatto che si era già ripromesso di andare a Messa il giorno dopo, ovvero Domenica, senza ancora essersi confessato. Così subito ragionò sulla cosa e chiese: - ma tu sei un sacerdote? -
Il frate rispose – per dono di Dio lo son potuto diventare. -
Leos gli prese le mani fra le sue e gli disse: - Allora, per favore, confessami. -


Capitolo diciasettesimo

    Dalla confessione in poi, per tutto il pomeriggio Leos si era sentito in una piacevole leggerezza interiore, in pace e gioia serena. Almeno fino al tramonto durò questa piacevole situazione. Ma quella sera Leos non si sentiva troppo bene, gli era cresciuto come un senso di angoscia e paura senza motivo. Si sentiva come se qualcosa non funzionava, sentiva che uno spirito negativo permeava l'ambiente. Invisibilmente molti spiriti orribili erano vicini a lui, demoni dagli aspetti denutriti, dall'aspetto di pazzi, alcuni privi di un braccio o una gamba, alcuni grassi e flatulenti, altri potenti e pieni di gonfiata superbia. Si lamentavano tra loro dicendo: - Ma doveva proprio confessarsi oggi! Quanto meno potere che abbiamo! -. Lucifero era presente anche lui, e diceva: - Questo uomo è pericoloso, sfruttate gli effetti della messa nera prima che ci scappi, dobbiamo terrorizzarlo e fargli perdere la voglia di pensare alle cose spirituali! -. Kyle, Michael e Vitael, con alcuni altri angeli e santi avvicinatisi negli ultimi giorni, pregavano incessantemente e lottavano trattenendo a stento l'influsso negativo, invocando lo Spirito Paraclito (che vuol dire: “Consolatore”) su Leos, invocando la Grazia protettiva e la pace nel luogo. Michael disse a Vitael di pregare perché a Leos venisse un gran sonno durante il quale l'attacco sarebbe svanito senza pericolosi effetti. Un riposo avrebbe riportato la serenità. Così Vitael si mise a pregare, e dopo una ventina di minuti Leos un po' cupo disse a Madeleine che gli era venuto un gran sonno e che lui andava a dormire. Madeleine rispose che guardava un film in televisione.
Dopo essersi lavato i denti e aver fatto i suoi bisogni, Leos si mise il pigiama, con la voglia solo di dormire, perché era una serata negativa. Si mise una ventina di gocce di sonnifero in un bicchiere d'acqua e quindici minuti dopo si era già addormentato.
Per una mezz'ora il sonno fu quasi tranquillo, quando all'improvviso il sognare di Leos gli visualizzò la presenza di tre uomini incappucciati e con un lungo vestito che avevano le mani sopra di lui tese come se stessero facendo qualche maleficio. Si sentiva angosciato, preoccupato, nel sogno cercava di allontanarsi ma non ci riusciva, era come se cercava di muoversi senza riuscirci veramente. A un certo punto si riuscì ad allontanare ma gli comparve poco dopo un altro essere incappucciato che prese la forma di una specie di rettile con forma umana, che gli mise le mani sulle spalle e cercò di costringerlo a inginocchiarsi davanti a lui. In quella Leos gridò: - Gesù salvami! -, e si girò in direzione opposta al rettiliano che aveva compreso che era Lucifero, e inginocchiatosi dandogli le spalle gridò a Dio: - Solo a te, Dio, mi inginocchio! -. In quella si svegliò, bagnato di sudore, e cominciò a pregare un Padre nostro dietro l'altro con trepidazione e angoscia.
- Ok, il divertimento è finito, la sofferenza gliela avete data e lui ha superato la prova, ora fuori dalle scatole o le prendete come Dio comanda! -, urlò Michael con forza ai demoni presenti. Tre di loro scapparono via subito vedendo gli occhi irati di lui, mentre gli altri tredici, Lucifero compreso, nella loro prepotenza e superbia non avevano nessuna intenzione di mollare. Vitael si avvicinò a Leos suggerendogli nel pensiero alcune parole. Leos cominciò a pregare: - Signore manda gli angeli e i santi a proteggermi, proteggimi Dio ti prego! -.
I demoni ebbero un urlo di rabbia e anche di paura nel sentire che l'equilibrio delle forze si allontanava da loro e si infondeva negli abitanti del Cielo, i quali, subito, cominciarono ad attaccare con potenza e senza tanti giri di parole, infilzandoli con le spade e usando i loro poteri spirituali. Kyle tirava i suoi pugni potenti pregando Dio che per le sue croci dovute ai satanisti nella sua vita terrena, li liberasse subito tutti quanti da quella gente malvagia. Michael stava facendo una strage rapida e senza dare nessun spazio ai demoni, con movimenti atletici e guerrieri di perfezione millimetrica. Anche gli altri angeli e santi, nei limiti della loro potenza di presenza, ma aiutati dalla preghiera appena espressa da Leos, combattevano invocando l'aiuto di Dio ricordandogli i loro personali meriti e croci affrontate. Nel giro di dieci minuti fu fatta piazza pulita. Kyle ebbe un sospiro di sollievo. Purtroppo alcune caratteristiche buone che Gesù e Maria avevano infuso in Leos erano state sciupate dall'influenza dei demoni. Michael disse: - dobbiamo farlo pregare. -. Vitael si avvicinò all'orecchio di Leos suggerendogli le parole che aveva detto il fraticello riguardo al Rosario. Leos non sentì subito il pensiero perché era preso dal ricordo angoscioso di ciò che aveva sognato, ma a un certo punto come un lampo di genio si disse: - Il frate mi ha detto che il Rosario è potentissimo contro il demonio! Domani devo assolutamente mettermi a pregare il Rosario! -. Poi si tranquillizzò e continuò a pregare tanti Padre nostro e Ave Maria fino a finire dopo venti minuti a riaddormentarsi. Il resto della notte non ebbe altri inconvenienti.
Michael guardò Kyle, che era piuttosto triste per l'accaduto. - Non preoccuparti -, gli disse, - Quando Dio guida le cose è capace di trasformare ogni male in un bene maggiore, per esempio che ora pregherà il Rosario. L'unica cosa importante è che Leos pensi a Dio e non perda tempo in cose inutili, questa è la prima cosa per essere protetti dal male. Questa prova è una utile benedizione per Leos, hai visto come ha reagito all'attacco del demonio. Lo fortificherà. -
- Hai ragione -, rispose Kyle, - Si è inginocchiato a Dio dando una grande umiliazione al demonio. -
La mattina dopo Leos si svegliò, e dopo una veloce colazione cercò su internet un buon testo di spiegazione su come si prega il Santo Rosario, e lo stampò. Il testo era molto interessante perché riportava anche le quindici promesse della Madonna al beato Alano de la Roche per le persone che avrebbero pregato spesso con devozione il Rosario. Leos era veramente felice per quel che aveva letto in quelle promesse, soprattutto la sicurezza della salvezza eterna, e il fatto che il demonio in un esorcismo aveva rivelato che all'inferno non esiste la presenza di persone che erano state devote al Rosario. Poi anche si era divertito a leggere che ogni ave Maria per lui era come una mazzata, e ogni Rosario come una ghigliottina. Negli esorcismi, che gli piaccia o no, il demonio è costretto dal Cielo a rivelare cose che non vorrebbe mai dire. - Ho trovato l'arma micidiale! -, si disse Leos che mai avrebbe immaginato una simile potenza in questa preghiera. Prima di cominciare a pregare, però, andò alla Messa delle ore dieci alla Cattedrale, di cui il giorno prima aveva visto l'orario. Fece la comunione ringraziando Gesù di averlo fatto cristiano e chiedendogli di proteggerlo dal male e riempirlo di Grazia e di Spirito Santo. Il resto della giornata lo passò pregando il Rosario, non solo una volta ma parecchie corone, immergendosi nella preghiera e meditando sui tanti significati che aveva ciascun mistero del Rosario, che si accorgeva che aveva tante interessanti cose da meditare.
Leos aveva ben poca voglia che succedesse di nuovo ciò che era successo, provare la presenza del demonio lo aveva profondamente scosso, e perciò pregò tutto il tempo che gli era possibile.


Capitolo diciottesimo

    Leos stava camminando in una città sconosciuta, dove vedeva tanti uomini che si dicevano menzogne di tutti i tipi tra di loro applaudendosi a vicenda, mentendo anche su cose evidentemente sbagliate. C'era chi diceva – Il sole è nero! -, chi diceva – Io sono l'unica persona che esiste veramente! -, chi diceva – il male è bene, il bene è male! -, oppure – l'odio è una forma d'amore, e l'amore è una forma di egoismo! -, e così via, ognuno aveva la propria. Improvvisamente mentre camminava apparve davanti a lui una chiesa, e Leos vi entrò. Dentro vide un grande uomo con le ali maestose, il quale lo guardò con amore e bontà. Leos rimase per un poco con gli occhi spalancati, quando l'angelo gli disse: - Il mondo è immerso nelle bugie fino a non saperle più riconoscere. Sia sempre forte la tua devozione alla Madonna e avrai ogni discernimento necessario. Tu devi sapere da chi nasce ciò che hai visto! Hai il compito di scoprire tutto quello che puoi sulla massoneria, sulla setta degli Illuminati e sui Bilderberg. È ora di essere svegli! -. E subito Leos si svegliò ritrovandosi accanto a Madeleine.
- Un altro sogno strano... questa volta però mi è piaciuto! Avrò pregato troppo? -, si disse Leos. Poi pensò “massoneria, illuminati e bilderberg, me lo devo scrivere su un foglietto e poi fare delle ricerche, chissà se è vero quel che ho sognato!”. Si alzò da letto silenziosamente per non svegliare Madeleine, prese carta e penna e si segnò quel che gli era stato detto. Poi tornò a letto, meditando ancora per un po' sull'interessante sogno, prima di riaddormentarsi.
Nei giorni successivi Leos scoprì che i nomi che gli erano stati detti esistevano veramente, e lesse numerosi articoli sia laici che cristiani sull'argomento, anche alcuni libri diffusi gratuitamente su internet. Notò che i cristiani avevano tutti le idee chiare riguardo che queste sette erano legate al demonio, mentre i laici ne parlavano solo a livello materiale e di vita terrena, del male che esse facevano all'evoluzione spirituale degli uomini. - C'è molta ignoranza a quanto pare -, si disse.
Quel che aveva scoperto era che sopra la massoneria vi era la setta degli Illuminati, che erano a un grado superiore di conoscenze occulte e dominio del mondo. Essi, con l'aiuto della massoneria e dei Bilderberg e di altre sette minori facevano di tutto per addormentare e avvelenare le coscienze degli uomini, guidando secondo i loro progetti la politica, l'economia, le fonti di informazione, la farmaceutica, il settore alimentare, le multinazionali, e tutto quello che potevano, al fine di mantenere gli uomini in una schiavitù invisibile ed ignoranza da cui era difficilissimo uscire, una ignoranza volta soprattutto a tenerli lontani dalla fede cristiana-cattolica e quindi dall'essere pienamente figli di Dio! Quel che interessava ad essi era principalmente la rovina delle anime e il giocare ad essere pieni di potere, arrivando al punto. Per contraccambiare il demonio del potere sul mondo che egli aveva loro dato, lo aiutavano a portare all'inferno più anime possibili, attraverso ogni espediente utile a questo, soprattutto l'ignoranza! Bombardare gli uomini di milioni di cose senza importanza spirituale era il miglior metodo a loro disposizione per togliere agli uomini l'interesse e la tensione verso le cose alte e sacre ed eterne! Tra gli Illuminati vi erano anche delle famiglie super-potenti a capo delle principali banche di tutto il mondo occidentale. Tra gli obbiettivi degli Illuminati vi era stato anche il provocare tre guerre mondiali per costringere il mondo ad accettare un governo unico mondiale su cui essi avrebbero avuto potere, per un progetto chiamato Nuovo Ordine Mondiale. - Due ce ne son state... ma allora ne vogliono provocare un'altra, sti bastardi?!? Sarebbe il massimo dell'orrore, con tutte le bombe atomiche che son state costruite! -, si disse Leos.
Scoprì inoltre la storia della massoneria azzurra, ovvero dei massoni infiltrati nelle alte sfere ecclesiastiche e tra i teologi al fine di rovinare in tutti i modi possibili la credibilità della Chiesa Cattolica, e quindi della fede cattolica.
Si disse: - Adesso capisco perché la Chiesa non mi ha mai convinto, questi qui fanno di tutto per rovinarla addirittura dall'interno! Ma la Chiesa non è solo il Vaticano, non posso certo dire che il prete di qualche giorno fa mi ha dato impressione di cattiveria, o che quel fraticello non mi dava impressione di santità... Come per ogni cosa, c'è sia il bene che il male, sia chi è buono sia chi è cattivo... solo che ora capisco da dove vengono molte cose negative della Chiesa di oggi, li vogliono distruggere entrando in essa fino a che nessuno ci creda più! Qua si dice che anche il Concilio Vaticano II è stato una vittoria per la massoneria azzurra, perché sono riusciti a indebolire notevolmente le fondamenta di fede della Chiesa Cattolica con vari stratagemmi, e che la vera fede è quella di duemila anni di storia santificata dai Santi e dai martiri, e non la versione all'acqua di rose che spesso vediamo in tanti cristiani al giorno d'oggi! Anche molti di loro sono sotto inganno, a causa di tanti teologi e sacerdoti infangati dalle dottrine accomodanti borghesotte con cui si sta sostituendo il vero Vangelo e il vero insegnamento di sempre! Passano la vita sperando di essere dei bravi cristiani e poi molti arrivano alla fine scoprendo che non si son comportati da veri cristiani! Terribile! Però se si svegliassero sull'essere cristiani che prendono veramente sul serio la loro fede forse non succederebbe... -
Lesse quindi dei Bilderberg, che non si occupavano tanto di questioni spirituali quanto della politica e dell'economia mondiale, secondo le direttive degli Illuminati. Essi avevano come primo fine l'occuparsi di ogni strategia utile a ingrassare sempre più i potenti e schiavizzare senza che se ne accorgessero i popoli e le persone comuni. Essi giocavano allegramente a gestire guerre e metodi per guidare lo strazio dei popoli che non vedevano mai arrivare miglioramenti attraverso i politici, i quali invece di essere al servizio dell'uomo erano impegnati a seguire l'agenda dei Bilderberg che era al servizio del denaro, e solo per pochi privilegiati! Comprese perché di politica non si capisce mai niente e perché di vere soluzioni che fanno il bene del popolo non ne uscivano mai. Era solo un bla, bla, bla di persone che erano servette di qualcosa di sconosciuto alla comune popolazione. Uno dei tanti mezzi per mantenere nella confusione gli uomini senza che siano pericolosi.
I massoni, invece, tra le varie cose facevano molte opere pericolose per l'anima, libri e film che gli facevano guadagnare una montagna di soldi, mentre in realtà chi comprava le loro opere non sapeva che esse erano spesso molto nocive, in maniera sottile, per l'anima di chi le leggeva o guardava, opere che facevano amare le cose negative e disprezzare le cose buone, specie la fede.
Lesse anche che essi finanziavano anche molte sette sataniche per diffondere tra i giovani l'attrazione per le cose occulte, sia per devastare l'anima di questi, sia per renderli piccoli soldati del demonio tra la gente comune.
- Ma fanno di tutto in cambio di un po' di potere e ricchezza! -. Leos era veramente schifato da quel che stava imparando, eppure le cose che stava leggendo gli stavano aprendo la mente alla piena comprensione del perché il mondo in cui aveva sempre vissuto, con tanta ignoranza, era così come gli era stato presentato. Sentiva che era la verità.
- Vorrei proprio dirlo al mondo intero! -, disse con sguardo infuocato.


Capitolo diciannovesimo

    Kyle era pensieroso accanto a Leos, mentre questo era impegnato nelle sue letture. Guardò Michael con lo sguardo di chi ha qualcosa in mente che vorrebbe dire. Michael se ne accorse e gli disse – Che c'è, Kyle? -
Kyle disse – Non so se è necessario, ma ho l'intuizione che sarebbe bene chiamare un po' di Santi che hanno evangelizzato e predicato perché ci aiutino a fare di questo giovane un altro evangelizzatore... ho compreso perché io sono stato chiamato a questo compito, perché ho sofferto molto a causa dei satanisti che avevano ucciso Simona, e anche perché sono stato un evangelizzatore. Ma penso che sarebbe meglio chiamarne anche altri più grandi di me ad aiutare in questa impresa, se vogliamo che le cose riescano nel migliore dei modi... Tu che ne dici? -
Michael si mise una mano nel mento, riflettendo. - L'idea è ottima, ci accelererebbe ogni cosa, tuttavia la grazia è grande e quindi necessita di essere pagata. Penso che dobbiamo ottenere preghiere sia da parte di Leos che da parte di tanti religiosi del mondo, e che preghino anche per i progetti di Dio. -
- Perché religiosi del mondo? Non bastano le nostre preghiere? -, chiese Kyle.
- Il diritto a operare nel mondo in maniera potente necessita anche della collaborazione di chi nel mondo ci vive. Bisogna fare pregare dei religiosi per la conoscenza della verità nel mondo, per la evangelizzazione del mondo, questo ci aiuterà notevolmente se lo concentriamo su Leos. -, spiegò Michael.
- Tu pensi che quest'uomo possa evangelizzare il mondo? Come può fare? Io penso che al massimo può evangelizzare un paio di centinaia di migliaia di persone, visto che è in qualche modo famoso, ma non appare certo in televisione lui! Ma è sempre tanto ad ogni modo, ne vale lo stesso la pena. -, disse Kyle non convinto dell'ottimismo di Michael.
- Questo è un hacker, Kyle, gli hacker non si sa mai quali sono i loro limiti! -, fece con un sorriso Michael.
Kyle si fidò. - Allora cosa devo fare? -.
- Vai alla corte dei Santi e dì loro quello che mi hai detto e cosa ti ho detto io, loro sanno cosa fare. -
Kyle salutò con un gesto come dire: “Agli ordini”, e volò via alla velocità del pensiero teletrasportato in breve dallo Spirito Santo in Paradiso. Andò velocemente in volo alla corte dei Santi, sperando che ci fossero un po' di re e regine del Cielo a cui poter dire tutto ciò, e che potessero avvisare anche altri non presenti. Arrivato trovò che Maria Santissima lo aspettava sulla porta di ingresso, e rimase fortemente meravigliato.
- Ti stavo aspettando -, disse Lei a Kyle.
Kyle rimase sbigottito, - Come facevate a sapere che sarei arrivato qui e ora? -.
La Madonna sorrise con viso pieno di morigerata gioia. - A me è concesso di sapere tutto, e quel che Leos e voi state facendo lo sto seguendo con grande attenzione, intercedendo per voi. Questo progetto per me è importante quanto per una madre può essere importante la salvezza dei suoi numerosi figli dalla morte. So perché sei qui, ma dimmelo lo stesso, anzi vieni e dillo a tutti noi. -
Kyle restò di sasso, mentre vedeva la Madre di Gesù entrare con movimenti delicati e pieni di Grazia e virtù. - È onnisciente! -, si disse, muovendosi poi a seguirla.
Entrato dentro vide numerosi Santi e Sante che si erano inginocchiati appena avevano visto la Madonna entrare. - Kyle ha qualcosa da chiederci -, disse Lei invitandoli a rialzarsi.
Kyle arrossì per l'essere stato messo sotto l'attenzione di tutti quei grandi uomini proprio dalla Madonna, ebbe un attimo di blocco per la timidezza, ma poi si fece animo e aprì bocca. - Pace a voi, fratelli in Cristo, come sapete Michael e io ci stiamo occupando di un uomo che sta venendo a conoscenza di verità nascoste e sconosciute di notevole importanza, un uomo di cui il Padre ha detto che sarà una luce per il mondo. Ora il motivo per cui vengo a parlare con voi è che Michael e io abbiamo intuito che c'è bisogno di preghiere che provengano dal mondo per l'evangelizzazione di esso e perché la verità sia conosciuta. In particolare ci vorrebbe che molti religiosi preghino. Michael mi ha chiesto di venire da voi a chiedere questo dicendo che voi sapete cosa fare. L'effetto che vogliamo da queste preghiere è che Dio conceda che molti Santi evangelizzatori possano unirsi a noi per fare progredire velocemente il giovane verso i progetti che Dio ha su di lui, in maniera più perfetta e potente di quanto da soli riusciamo a fare. Michael ha detto che potete far pregare numerose persone per i progetti di Dio e per l'evangelizzazione del mondo e la diffusione della verità. Questo è ciò che ho da dirvi. -
I Santi si guardarono tra loro annuendosi a vicenda. San Benedetto disse: - Bene, vado a far pregare un po' di eremiti e monaci. -, santa Chiara d'Assisi e santa Teresa di Lisieux si dissero: - Avanti, sorella, andiamo a far pregare un po' di suore e di claustrali. -, san Francesco disse: - Chissà che non riesco a spingere qualche mio devoto a fare penitenza per la salvezza delle anime! -, Padre Pio e san Paolo si dissero: - Dai, è un gioco da ragazzi, andiamo a ottenere un po' di preghiere e rosari. -, e Kyle a quest'ultima battuta sorrise. Tutti i Santi si impegnarono a far pregare un poco per questa intenzione e per il progetto futuro che era sopra Leos e che essi comprendevano che aveva grande importanza. Ogni possibile evangelizzatore era per il Cielo una perla rara di grande valore.
Maria sorrise a Kyle. - Anche io spingerò a pregare dei rosari per le intenzioni del Mio Cuore Immacolato, sono tanti che lo fanno grazie al fatto che lo chiedo spesso a Medjugorje. Li userò per tutto ciò che serve a Leos per riuscire bene a esaudire il Progetto del Padre. -.
Kyle ricordò con gioia Medjugorje, il luogo benedetto da Dio ove Maria da più di trent'anni dava numerosi messaggi al mondo. Medjugorje era stata importante nella sua vita terrena. Si chinò e baciò la mano a Maria, ringraziandola, mentre Lei posò l'altra mano sulla testa di lui facendo una preghiera per il suo aumento di santità e benedizione personale.
Pochi minuti dopo Kyle era di nuovo insieme a Michael, il quale era impegnato a fare pregare Leos il Signore per comprendere che cosa voleva da lui, quale fosse la Sua volontà. - Fatto? -, chiese Michael.
- Fatto -, disse sorridendo Kyle, - meglio di quel che speravo -. Vitael sorrise felice pensando alle belle cose che stavano succedendo nella vita dell'uomo che da trent'anni era incessantemente sotto le sue cure.
Nelle ore successive, mentre Leos alternava la preghiera alla lettura, i Santi riuscirono a far pregare numerosi religiosi per motivi ispirati che aiutassero l'idea di Kyle. Andavano da tutti coloro che sapevano essere più ricettivi alle ispirazioni celesti. Numerose suore e claustrali, frati, sacerdoti, cristiani laici ed eremiti si sentirono spinti a pregare perché la verità fosse conosciuta dal mondo, o perché ci fosse una grande evangelizzazione, o ancora per i progetti di Dio o per le intenzioni di Maria. Furono numerose le preghiere ardenti che gli angeli custodi portavano alla presenza del Padre e di Gesù.
La Madonna era accanto alle Tre divine persone, pregando anche essa e attendendo che le preghiere giunte al Trono di Dio fossero abbastanza per meritare la concessione della grazia. Lei aveva molta pratica, e sapeva valutare quando era il momento giusto di implorare di essere esauditi. Sapeva benissimo che il Padre era Amore e tutto ciò che è bene lo concederebbe volentieri. Tuttavia sapeva anche che soddisfare la giustizia con un pagamento adeguato era il miglior modo per ottenere nel migliore dei modi ciò che si chiedeva, e qui si stava chiedendo di fare di un uomo una luce per il mondo, un grande evangelizzatore... non bisognava quindi pregare con leggerezza, considerando l'enorme importanza che gli evangelizzatori hanno, le responsabilità e le necessità per un perfetto ministero. Ella pregava con tutto il Suo Cuore, ricordando a Dio tutte le innumerevoli lacrime che Ella aveva spesso sparso per l'enorme ignoranza in cui erano gli uomini, ignoranza in cui spesso loro stessi volevano essere, ignoranza che era la principale causa di perdita delle anime. Ella ricordava a Dio i Suoi diritti di Madre degli uomini, il Suo diritto di essere esaudita riguardo al bisogno di forte conoscenza della vera verità che hanno gli uomini, perché troppi ne aveva visti cadere all'inferno e troppo amaro era per Lei il tempo in cui viviamo, un tempo nel quale così pochi esaudiscono il Suo desiderio che nessun'anima si perda. Lo supplicava dicendogli che era diritto degli uomini sapere la Verità, conoscerla, sapere che essi devono darsi da fare per la vita eterna, che non ne poteva più di vedere così poca diffusione della verità e così malamente insegnata. - Fai di quest'uomo un evangelizzatore potente, metti ogni Parola di vero valore nel suo cuore e nella sua mente, fallo diventare salvezza per numerosissimi suoi fratelli e Miei figli! Dagli mente lucida e cuore puro perché sia perfetta la sua opera di evangelizzatore. Ascoltami, ti prego, per tutto quel che con Gesù ho fatto per te! -. Supplicava e supplicava, senza mai fermarsi, trovando sempre nuove parole per essere dolcemente convincente. Lei sapeva che il Padre la ascoltava già, ma nel Suo pregare sempre Ella si dava da fare nel commuovere il Cuore Santo del Padre il più possibile, poiché è in questo modo che Ella aveva sempre ottenuto le migliori grazie.
Quando intuì che le preghiere provenienti dalla Terra erano molto soddisfacenti per la richiesta, ella volse uno sguardo di grande dolcezza a Dio Padre, dicendo: - Ci è stata aperta la porta, molti uomini della Terra stanno implorando perché ci sia la grande evangelizzazione nel mondo. Le loro preghiere fortificano la Mia preghiera, perché è proveniente da uomini che stanno vivendo la vita di prova senza completa conoscenza delle cose come noi, e stanno intercedendo la grazia della Verità per tutti con grande carità e amore. Ora ascolta le Mie e le loro preghiere unite, o Padre adorato, e sii benevolo nel concedere al mondo questa grande grazia. La giustizia è pagata, anche la Terra lo chiede, dunque ascolta le nostre suppliche, e potenzia il nostro strumento con ogni benedizione e grazia necessaria a farlo compiere il meglio che è possibile. Non tardare, Dio, a renderlo uno strumento veramente puro, efficace e perfetto. Ti ringrazio, Padre. -.
Il Padre restò, maestoso nel Suo Trono di Luce, con gli occhi chiusi in un interno ragionamento. Poi li riaprì e volse lo sguardo verso Maria con amore profondo e innamorato. - Vi ringrazio -, Egli disse, - Lo faremo meglio di quel che avevo inizialmente progettato. -


Ventesimo capitolo

    Tantissimi uomini davanti a Leos, seduti o distesi su un prato pieno di tutti i più bei fiori, stavano tutti intenti a leggere un libro. Man mano che li vedeva leggere, li vedeva passare dall'essere grigiognoli, pallidi e bruttini, all'essere sempre più luminosi e belli e pieni di salute. Si avvicinò a uno di questi e gli chiese: - Cosa stai leggendo? -
L'uomo gli rispose, - Sono felice, perché finalmente so la verità su tutto. Sto scoprendo il senso della vita e sto scoprendo che ho sempre vissuto in una gabbia dorata, da cui ora voglio uscire! -.
Leos si meravigliò, e gli chiese: - Come si chiama questo libro? -.
Riapparve l'angelo che Leos aveva già conosciuto, questa volta più bello della volta di prima, e gli disse: - Io sono Michael, “Chi è come Dio?!?”, ci vuoi aiutare? Il mondo è in grande pericolo a causa della sua ignoranza e deve essere svegliato! Prega e comprenderai, prega anche in riparazione ed espiazione dei tuoi peccati, è importante! -
Leos fece per dire qualcosa all'angelo, quando vide che numerosi angeli e santi in maniera semi-invisibile si facevano vicini agli uomini che leggevano, e insegnavano loro a volare. Gli uomini man mano che cominciavano a volare iniziarono a lodare, benedire, ringraziare Dio e a farsi propositi su come servire, e per ogni uomo che decideva di servire Dio, un angelo vicino a lui diceva a quale corona di santità e gloria eterna sarebbe stato condotto se avesse perseverato nei suoi propositi. Michael posò una mano sulla spalla di Leos e disse ancora: - Ci vuoi aiutare? -.
Leos si svegliò in quella ultima visione, e cominciò a lodare e benedire e ringraziare Dio, come aveva visto nel sogno, dicendo: - Si, vi voglio aiutare, vi voglio aiutare! Fatemi comprendere cosa devo fare, aiutatemi, voglio fare quello che mi chiedete! Portatemi a riuscire a fare ciò che mi chiedete! -, e poi andò rapido alla scrivania, e scrisse subito tutti i dettagli del sogno appena fatto, per non dimenticare nulla. Madeleine mormorò il suo nome, per poi rientrare nel sonno sereno.
I giorni seguenti, al di fuori delle ore di lezione, Leos si preoccupò solo di pregare il più possibile, per la sua missione, per il progetto di Dio su di lui, per chiedere che gli fosse dato tutto il necessario per fare bene le cose. Vitael era fuori di se per la felicità, mentre gli suggeriva al pensiero le preghiere su cui concentrarsi. Michael riuscì anche a mettergli bene in testa di fare tante preghiere in perdono, in riparazione ed in espiazione dei suoi peccati, e a ispirare a Leos di fare qualche penitenza, che Leos concretizzò con l'usare la sua cintura slacciata dai pantaloni per picchiarsi la schiena, cosa che fece con una maglietta a maniche corte, dopo essersi accorto che faceva piuttosto male. Era così preso dall'idea del progetto di Dio che non voleva lasciare nulla a vuoto, aveva l'intuizione che più era obbediente alle parole dell'angelo e meglio sarebbero andate le cose. Il Signore Gesù fu molto contento di queste sue preghiere e penitenze e applicò con immensa abbondanza i meriti della sua Redenzione all'anima e alla persona di Leos, lavandolo abbondantemente con il Suo Sangue preziosissimo e purificandolo per i vari meriti della Sua Passione, Morte e Risurrezione da ogni sozzeria e danno dell'anima che poteva essere compromettente per l'opera, o anche semplicemente dannoso per Leos. Poi gli infuse il dono carismatico della purezza, poiché pretendere di dare in pochi giorni la redenzione totale era impossibile, ma infondere il dono carismatico della purezza avrebbe reso perfetto lo strumento già da subito.
Kyle chiese a Michael, - Ma perché gli hai detto di purificarsi? Perché Gesù si sta preoccupando così tanto di renderlo più puro? -
Michael rispose – Un vaso puro e pulito e senza crepe contiene meglio l'acqua viva che gli viene messa dentro, non la avvelena, non la sporca, e non ne perde sciupandola, e a tutti può servire in maniera facile da ricevere ciò che gli è stato messo dentro, con la massima purezza e qualità. -
- Ora capisco -, disse Kyle, ammirato per quanto sapevano gestire bene le cose e i dettagli coloro che son molto avanti nella santità. Ma la gioia maggiore gli venne quando cominciò a vedere che molti santi evangelizzatori stavano cominciando a farsi presenti e ad entrare nel Cielo dell'anima di Leos, cominciando a infondergli il loro Spirito e a educare il suo cuore e il suo pensiero verso il vero evangelizzare dei grandi nella fede. Leos recepiva pensieri e codici spirituali e meditava tecniche su come dire le cose. I Santi collaboravano tra loro nella Comunione dei Santi centrata su Leos, e seguendo il pensiero del giovane ognuno di loro infondeva nuove idee e pensieri a turno, aiutandolo a crescere enormemente più veloce nella qualità del suo pensiero.
Ma il tocco finale venne quando arrivò una persona molto cara a Kyle, colui che lo aveva invitato a salvare i “selvaggi” con un sogno durante la sua vita terrena, e che lo aveva presentato con orgoglio pieno di lodi a Dio Padre il giorno della sua morte, mettendo in evidenza tutti i suoi meriti e virtù di servo del Vangelo. Era san Gabriel arcangelo. Kyle sorrise perché sapeva che l'angelo protettore degli evangelizzatori era lui, lui che aveva annunziato a Maria la nascita di Gesù chiedendole il Suo Si, lui che aveva parlato della nascita di Giovanni Battista a Zaccaria, lui che come uno dei carismi principali è colui che sa come dire le cose bene e in maniera convincente, riuscendo a ottenere facilmente l'accettazione e la conversione degli altri. Gabriel non si limitò a stare vicino a Leos, ma ogni volta che egli pregava il Rosario, in forza del fatto che le prime parole dell'ave Maria sono le parole che lui aveva a Lei rivolto, penetrò in Leos facendo crescere sempre più l'incarnazione angelica in lui. Praticamente stava diventando una cosa sola con lui, rendendolo più solido spiritualmente e santo, perché egli potesse svolgere veramente bene il suo compito. I cristiani sanno di essere tempio della Trinità, ma spesso non sanno che è possibile anche essere tempio degli Angeli e dei Santi, nelle misure stabilite da Dio per i Suoi progetti sulla determinata persona, in base ai compiti che essa ha.
Così Leos capiva sempre meglio le parole che aveva compito di dire, e stava cominciando a intuire che il sogno significava che lui aveva il compito di scrivere tutto quel che sapeva e aveva capito, e di diffondere ciò. Cominciò quindi a farsi un archivio di tutte le cose conosciute, per argomento, e a scrivere alcuni capitoli di bozza su alcuni degli argomenti che già aveva conosciuto, per non dimenticare i ragionamenti luminosi che per grazia di Dio aveva elaborato, con lo scopo di avere molte cose pronte a disposizione per quando avrebbe fatto l'opera finale.


Ventunesimo capitolo

    Di oro fino era lastricato il luogo ove Kyle e Simona stavano passeggiando, edifici monumentali ovunque, pieni di gemme preziose di tutti i tipi ai loro basamenti, e le pietre di tali edifici erano di diaspro cristallino e di oro. La grandezza della città era immensa, dodicimila stadi sia in larghezza che in lunghezza. Vi erano dodici porte, tre per ogni lato della città, sui cui dodici basamenti vi erano scritti i nomi dei dodici apostoli, naturalmente al posto dell'apostolo traditore vi era quello di san Mattia apostolo. Sopra tali porte vi erano dodici angeli e vi erano anche scritti i nomi delle dodici tribù di Israele. La città non era illuminata da un sole ma era illuminata dalla Gloria di Dio.
Kyle ammirava la città mentre allo stesso tempo godeva la meraviglia di vedere ovunque persone dalla bellezza e splendore immenso che a miriadi passeggiavano e parlavano tra loro nella città. Era la Gerusalemme Celeste, la città dei Santi, ovvero di coloro che portavano sulla fronte il Nome di Dio e del Suo Agnello, Gesù Cristo.
- Niente è paragonabile alla bellezza di questa città, né in Cielo né tantomeno sulla terra! -, disse Kyle a Simona raggiante.
- E a noi, per quanto sia stata dura la vicenda sulla terra, è stato dato di poterne fare parte e di avere una abitazione anche qui, oltre che nel Paradiso dei martiri di Cristo. Ti sembra tanto quel che abbiamo sofferto, ora che vedi cosa ci è stato dato? -, fece Simona.
- Le ricompense di Dio superano ogni nostra possibilità di comprensione, non c'è modo di capire sul serio la generosità e misericordia e carità di Dio. Quel che prepara per chi lo segue ed obbedisce è fuori da ogni capacità di misurare che l'uomo possa avere! È vero che il morire è stato brutto, ma è stata cosa di pochi minuti, mentre tutto questo lo avremo anche tra milioni di anni, e ancora, per sempre! -
- Ti ricordi i tuoi primi giorni qui in Paradiso? Io ricordo i miei, non ero neanche capace di finire di stupirmi per tutto quello che Dio mi stava donando! Non avrei mai immaginato che la vita in Cielo fosse così immensa di felicità, e sì che ero una brava cristiana! Però non lo sapevo! -, disse Simona.
Kyle aveva il sorriso sulle labbra, con un pensiero beato che gli ritornava in mente. - Io ancor meno lo sapevo immaginare... volevo solo venire in Paradiso per ritornare a poter stare con te, e mi son trovato ad essere glorificato come un grande evangelizzatore e martire! I primi giorni mi veniva spesso da piangere di gioia per quanto tutto quel che ricevevo era superiore alle mie possibilità di comprensione. Non mi son mai sentito tanto infinitamente amato quanto i primi giorni qui... non tanto perché non senta più tutto questo amore, quanto perché le prime volte che fai questa esperienza ha un impatto molto più forte. È stato come scoprire per la prima volta per cosa veramente siamo destinati, l'Amore eterno! E noi due ne possiamo godere in abbondanza, non possiamo essere invidiosi di nessuno! Poco importa se c'è chi ha di più, Dio ti fa sentire nella massima abbondanza anche se sei una anima piccola, è capace di far sentire felice anche il più piccolo degli uomini o angeli del Cielo! E ancor più a noi! È bello che qui in Paradiso tutti sappiamo sempre guardare solo al bicchiere mezzo pieno, e non al bicchiere mezzo vuoto, è così che la vita è sempre magnifica! -
Simona sorrise. - Amore, come sta andando la missione che avete? A cosa siete arrivati? -, disse mentre si sedeva su un orlo di una magnifica fontana di cristallo della piazza.
Kyle fece uno sguardo di compiacenza, e con allegria disse: - Siamo dei fighi! Stanno andando benissimo le cose. Leos si lascia lavorare bene, anche se a volte lo riportiamo sulle giuste cose prendendolo per le redini. Ma visto che cerca con zelo le cose di Dio, questo è facile. -
- Quale è il progetto su di lui? -, chiese Simona.
- Deve evangelizzare il mondo su cose molto importanti in questi tempi... Sinceramente non so esattamente come, però di certo ha cominciato a fare molte cose buone in preparazione a questo. Vedremo a cosa arriverà, il Padre non è che svela il piano nei dettagli fin da principio. -
- L'importante è che quest'uomo faccia quello che gli viene mostrato, per quanto gli è possibile. Poi il resto viene da sé. -, disse Simona. Poi fece uno sguardo acuto e gli disse: - A proposito di fare quel che ti è presentato, e del resto che viene da sé... cosa mi dici riguardo a quel che è scritto nella mia lettera? -.
Kyle sbarrò gli occhi sorpreso e non sapendo che dire. - Ehm... la tua lettera... ehm... scusa... mi son dimenticato... -.
Simona gli tirò una orecchia. - Guarda che non è che adesso esiste solo la missione! -. Poi gli diede un bacio abbracciandolo e restarono insieme, l'uno nelle braccia dell'altro, baciandosi, per parecchio, parecchio tempo.


Ventiduesimo capitolo

    C'era una idea, nella mente di Gabriel, e pregò Dio chiedendo di riuscire a ottenere questa cosa. Mentre pregava vide in visione interiore una visione data dallo Spirito Santo di un incontro di Leos con un fraticello che anche lui conosceva, e ciò che si erano detti. Cominciò dunque a fare lavorare il pensiero di Leos portandolo verso il ricordo di quell'incontro. Dopo alcuni minuti Leos battendosi una mano sulla testa si disse: - Ma che scemo! Fra Agostino mi aveva parlato di messaggi che vengono dati da Gesù e Maria! Devo riuscire a trovarli! -
Si mise dunque al computer, sapendo che su Google, se qualcosa esiste, la trovi. Fece quindi la più ovvia ricerca: “Messaggi Gesù Maria”.
Google gli visualizzò una cinquantina di siti di messaggi di Gesù e Maria, e anche di Dio Padre. “Ma sono così tanti?”, pensò Leos, “mi ci vorrà un bel po' di tempo per leggere!”. Gabriel disse a Kyle: – Non possiamo farlo parlare solo di cose negative, ci vuole anche la Parola di Vita, qua ha tutto quello che serve perché dia tutto quel che c'è veramente bisogno di sapere al giorno d'oggi, in cui così pochi religiosi sanno veramente dire cosa va detto! -. Kyle fu entusiasta di questo.
Leos cominciò a leggere varie fonti di messaggi, scoprì che di veggenti o di persone che ricevono locuzioni interiori ce ne son tante. Gabriel disse ai presenti: - Peccato che questi messaggi li leggono solo una piccola parte dei cristiani, e pochi atei, altrimenti sarebbe già tutto risolto... Se gli uomini sapessero la ricchezza senza fine che c'è nelle parole del Cielo! Mangerebbero tantissime parole celesti ogni giorno, e le diffonderebbero a tutti! Il fatto è che gli uomini non sanno cosa gli conviene cercare! -
- Il fatto è che gli uomini sono più attratti dalle stupidaggini che dalle cose di valore sacro, Gabriel! -, rispose Michael un po' schernendo gli uomini. Gabriel replicò ironicamente: - E poi magari sognano glorie immense, essere degli dei davanti a tutti quanti... essere degli dei immortali lo vogliono tutti, essere figli di Dio con l'immortalità dopo la vita terrena invece interessa a pochi! -. Kyle sorrise, anche gli arcangeli sono capaci di ironia, pensò. - L'illusione di diventare divini rinnegando un Dio che offre vita divina, insomma... l'incredibile intelligenza degli uomini di mondo a volte mi rende difficile volergli bene fin dal più profondo delle mie viscere! Ogni tanto me lo rendono proprio difficile... Ma piuttosto che lasciarli finire all'inferno senza aver fatto niente... -, finì Michael. Gabriel iniziò a immergersi nella preghiera perché le parole del Cielo agissero profondamente in Leos e lo riempissero di santificazione.
Leos leggeva e leggeva vari messaggi, scoprendo varie cose sulla Grande Tribolazione, sull'anticristo, sul Grande Avvertimento, sul Rapimento degli eletti, sul Grande Miracolo, e per i giorni successivi non si staccò dal computer se non per lavoro o per mangiare, andare in bagno o dormire, con qualche piccola lamentela da parte di Madeleine che lo voleva un po' anche per sé, e che per ovviare al bisogno, si faceva anche lei leggere qualche messaggio, non senza interessamento. Alcune volte andavano anche a leggere i messaggi in spiaggia dopo averli stampati, quando erano giornate molto belle e soleggiate.
C'era veramente tanto da scoprire, e quei messaggi messi insieme erano come tante particelle di un mosaico che prendeva forma solo a leggerne tanti, mettendoli insieme. La Parola di Gesù e Maria, e anche quella di Dio Padre o di altre persone celesti, era una Parola fresca, nuova, vivificante, la quale anche se chiedeva scelte ed impegno ad essere veri cristiani, era anche come sentirsi dire bellissime parole che mai ci si era sentiti dire, le più ricche e appaganti, parole calde che scaldavano il cuore e l'anima con l'Amore di Dio. Infatti non vi erano solo messaggi su cose dell'Apocalisse, ma anche messaggi e Parole semplicemente per insegnare la via e la bellezza della santità e della comunione con Dio, e come arrivare alla felicità di vita insieme a Lui. Più Leos leggeva queste Parole e più ne voleva, erano come una droga sana e pura che lo trascinava verso il Cielo.
Riguardo ai messaggi su ciò che riguarda l'Apocalisse, Leos conobbe che vi sarebbe presto stato un Rapimento degli Eletti che avrebbe aperto la fase cruciale dell'Apocalisse, la quale Essi dicevano che era già iniziata. “Come già iniziata?”, pensò Leos. Comprese quando lesse che la Grande Tribolazione ha avuto inizio con le grandi persecuzioni dei cristiani in Medio Oriente, in Asia e in Africa degli ultimi tempi, da parte di islamisti fanatici, e con l'introduzione negli stati occidentali di leggi apertamente contro la Parola di Dio e il cristianesimo, cosa che anche lui ammise che in effetti stava succedendo molto più intensivamente e sfacciatamente negli ultimi due o tre anni. Infatti in questi ultimi tempi era rimasto molto perplesso di alcune di queste cose, non perché cristiano, che ancora non lo era, ma perché succedevano tante cose e ingiustizie contro la sana morale e giustizia. Anche per un ateo moralmente sano erano vergognose molte cose che ultimamente stavano accadendo!
Lesse poi che poco dopo il Rapimento degli eletti ci sarebbe stato il Grande Avvertimento, in cui tutti sarebbero stati risvegliati dal fuoco dello Spirito Santo sulla verità della vita eterna e su dove ognuno personalmente stava andando, facendogli conoscere con un fuoco spirituale la gravità delle loro colpe. “Mio Dio”, pensò Leos, “meno male che mi son già confessato, d'ora in poi voglio comportarmi in una maniera che piace a Dio, perché questa cosa non sembra facilissima da superare! Addirittura dice che ci saranno anche alcuni preti che moriranno nel scoprire quanto poco e male hanno servito Dio! Speriamo di non restare senza preti! Beh però a dire il vero qualche prete che ne diceva di molto belle lo ho sentito in questi tempi da quando ho cominciato ad andare a Messa...”.
Era inoltre spiegato come non è che questo Grande Avvertimento avrebbe reso santa tutta l'umanità, perché vi sarebbero stati anche quelli che avrebbero alzato il pugno verso il Cielo ribellandosi e arrabbiandosi con Dio e dicendogli apertamente un No cosciente, solo per il gusto, dopo una vita di superbia e di orgoglio, di volersi confrontare con Dio. “Ci vuole un elogio alla deficienza per queste creature, mi sa... ci vuole proprio impegno per voler essere così deficienti!”, si disse Leos con un po' di sarcasmo.
Venne poi a conoscenza del Grande Miracolo che sarebbe accaduto in ogni luogo ove la Madonna è apparsa a dare messaggi, circa un anno dopo il Grande Avvertimento, e che questo miracolo permanente visibile a tutti sarebbe stata l'ultima chance data da Dio all'umanità. “Speriamo che si sveglino e abbassino il capo e pieghino le ginocchia... con tutti gli amici che ho e che vorrei salvi, penso che questo pensiero in qualche modo può valere anche per una infinità di altre persone che personalmente non conosco... povera gente...”, si diceva Leos.
Scoprì che oltre al primo Rapimento degli eletti, che Dio chiamava i santi anziani della terra, coloro che erano già anziani nella santità, chiamati anche gli “Sposi”, vi sarebbe stato anche un secondo rapimento, forse in concomitanza col Grande Miracolo, per i penitenti perseveranti di quell'anno, e poi un terzo rapimento per le persone più o meno buone che gridavano per avere la salvezza nei periodi duri prima del vero e proprio castigo. Lesse che dopo un periodo di pace iniziato dopo il Grande Avvertimento, sarebbe apparso l'anticristo, e che esso sarebbe stato una persona piena di odio per Gesù e per la Madonna e per coloro che son devoti a Gesù e alla Madonna. Lesse che egli avrebbe iniziato col predicare la pace tra i popoli stabilita fra governanti con delle belle strette di mano, e coll'inventare maniere sistematiche e un po' industriali di risolvere la fame nel mondo. Non avrebbe mai parlato di peccato o di meritare la vita eterna, anzi avrebbe incitato il peccato giustificandolo. Lui avrebbe solo illuso il mondo con promesse di pace e prosperità per tutto il mondo, come fosse tutto lì, nessuna colpa da pagare per tutto il male e peccato degli ultimi decenni fatto in maniera esagerata da tutta l'umanità. Egli si sarebbe presentato dicendo di essere il Messia, di essere Gesù ritornato sulla terra, a guidarla insieme ai potenti, avrebbe fatto miracoli per convincere, avrebbe creato, insieme a un certo falso profeta al suo fianco, capace anch'egli di miracoli, una unica religione mondiale senza Cristo, e avrebbe perseguitato i cristiani fedeli alla Parola di Dio. Per portare più gente possibile alla morte eterna avrebbe anche fatto in modo che chi voleva vivere nel suo misero e vuoto regno terreno dovesse accettare un microchip sulla mano o sulla fronte, un microchip con nascosto dentro il numero 666, numero corrispondente in ebraico e greco, computato in numeri, al nome Maitreya, cosa che chi voleva essere salvo per l'eternità doveva assolutamente non accettare. Fece ricerche su questo nome e scoprì che già esistevano dei messaggi di questo Maitreya in forma di messaggio arrivato da chissà dove, ed egli diceva che presto si sarebbe manifestato al mondo, che presto sarebbe arrivato il momento giusto per lui per manifestarsi attraverso le televisioni di tutto il mondo (per gentile concessione di certa gente ricca e potente che Leos aveva già conosciuto, pensò il giovane tra sé). Lesse inoltre di come dopo il terzo rapimento ci sarebbe stata la autodistruzione degli uomini, anche con la terza guerra mondiale, che a dire il vero forse sarebbe iniziata anche prima di ciò, e poi il fuoco purificatore dal Cielo e la trasformazione della terra da parte di Dio per purificarla dalle opere-immondizia degli uomini, e fare finalmente nuovi Cieli e una nuova Terra. Una nuova Terra paradisiaca dove, al ritorno del vero Gesù Cristo con gli angeli e i Santi risorti, nella vera Gloria divina, solo chi era stato trovato in grazia di Dio sarebbe potuto rimanere, per vivere per sempre nel Paradiso terrestre, mentre gli altri sarebbero stati buttati all'inferno, così come essi buttavano nel cestino le cose sante. Così era la storia del futuro. E da allora in poi, coloro che erano stati rapiti e coloro che avrebbero ricevuto il dono di vivere sulla terra paradisiaca rinnovata, non avrebbero più dovuto provare la morte come succedeva fino a ora, perché la redenzione già operata da Cristo duemila anni prima sarebbe arrivata al perfetto compimento, eliminando la morte per sempre. Mentre leggeva, Leos senza sapere veniva sempre più riempito di Spirito Santo, il quale stava vicino a lui con luminiscenza potentissima, riempendolo di ogni Suo dono, a livelli sempre più alti e perfetti. Stava diventando perfetto per il suo compito, e perfetto figlio di Dio. Un figlio di Dio che col tempo, con le opere, con la preghiera e con la fede, avrebbe dimostrato il suo vero valore.
Dopo alcuni giorni immerso in queste letture, archiviando ogni cosa utile, Leos meditò bene su tutto quel che in quei tempi gli era stato dato. Poi alzò gli occhi al Cielo e disse a Dio: - Ora ho perfettamente chiaro cosa devo fare. Sono nelle Tue mani, aiutami a fare le cose come Tu le vuoi. -


Ventitreesimo capitolo

    I giorni successivi al Si di Leos non furono dei migliori. Lucifero era nero di rabbia e ordinava ai demoni di attaccare il giovane. Parecchi demoni cercavano di mettere ansie e paure in Leos, cercavano di farlo desistere dai suoi propositi. Cercavano di fargli credere che aveva capito male e che quella non era la volontà di Dio. Leos però era carico di protezioni a causa di tutti i messaggi che aveva letto e che lo custodivano in forte unione col Cielo, e i suoi rosari pregati ogni giorno davano notevole forza al popolo del Cielo per convincerlo nella giusta direzione e per combattere contro i demoni senza che essi potessero riuscire a farlo vacillare. Quando a Leos venivano pensieri negativi, o quando venivano pensieri di razionalità umana contro l'opera, semplicemente ricordava a se stesso i sogni che aveva fatto, dicendosi che a far quello di sicuro non sbagliava, poiché la coscienza gli diceva che la verità era lì. Inoltre si diceva – Sono una enormità le persone che non hanno la minima idea su queste cose, è mio compito che siano in tanti altri a sapere queste cose... i massoni e gli illuminati addormentano le coscienze e la vita spirituale degli uomini, io devo fare l'esatto opposto! -
Lucifero, esasperato, decise di trovare un modo per inquietare Leos e fargli capire che la sua vita sarebbe andata a rotoli se lui si metteva contro il male. Sapeva benissimo che una volta che un uomo ha servito bene il Signore entra in uno stato di benedizione, fortuna, protezione e santificazione che rende quasi impossibile al male rovinargli la vita, non del tutto ma quasi, dipendeva dalla fede della persona. Ma Leos questo non lo sapeva, e quindi per il momento Lucifero poteva giocare la carta di metterlo sulle spine riguardo al rischio di perdere la sicurezza di una vita terrena senza problemi.
Una mattina, mezz'ora prima di iniziare lezione, Leos fu chiamato dal preside a parlare, il quale aveva un aspetto cupo e sembrava non dare spazio a illusioni di pace e serenità.
- Girano voci che lei sta... Evangelizzando tutta la scuola. È vero, signor Rapcore? -, disse egli con parola fredda e staccata.
Leos pensò tra se e se “Ahi ahi, non tira buon vento”, poi rispose – Non ho proprio evangelizzato, non ho spiegato cose teologiche, ho solo testimoniato la mia conversione e adesione al cristianesimo, ai miei alunni e a qualche collega. Di certo comunque non a tutta la scuola. -
- Tutti ne parlano -, disse gelidamente il preside come se si trattasse di una cosa negativa, - Signor Leos, questa è un istituto laico. Non ha il permesso di continuare a infondere nei nostri alunni indottrinamento su questi argomenti così fuori tema rispetto al motivo per cui lavora qui... se vuole continuare a lavorare qui, si intende. -, disse perfidamente Daniel Finn.
A Leos venne un tonfo al cuore. Lo stava minacciando di dover andare via? Dopo quattro anni di insegnamento che lo avevano portato a sentirsi in quella scuola come se fosse nella sua seconda famiglia? Comprese che il demonio lo stava attaccando attraverso Daniel, e invocò san Michael arcangelo che gli era apparso in sogno e che quindi di sicuro lo avrebbe aiutato, posto anche che viene sempre raffigurato come un guerriero che combatte il demonio. - Capisco -, rispose, - Capisco... forse non è il genere di argomenti di cui parlare, ma è giusto che questi giovani abbiano conoscenza che c'è un senso vero alla vita e che devono pensare a meritarsi la vita eterna, oltre a un posto nel mondo, secondo me. Mi sembra crudele che i giovani non sappiano niente, mentre sempre di più si allontanano da Dio, lo capisce che senza verità è difficile salvarsi? -, finì di dire. Un pensiero cominciò a farsi strada nella sua mente.
- Noi non siamo qui per questo, se hanno desiderio di pensare alla vita eterna possono decidere di andare a Messa ad ascoltare le prediche dei preti. Un po' di sana professionalità, signor Leos. Sia più concentrato sul suo vero lavoro. -
Il pensiero divenne chiaro nella mente di Leos, il quale seppe cosa dire. - Esiste però anche il fatto che non è saggio che mi venga minata la possibilità di lavorare qui e di poter parlare delle cose che io voglio nei momenti liberi, quando di sicuro potrebbe essere un grande problema se... la scuola conoscesse che il suo preside ha a che fare con una setta che fa giochi di potere di nascosto, una setta che compie riti occulti e demoniaci! Non le pare? -, fece Leos con un sorriso ironico e sprezzante. Poi aggiunse, - Che ne dice, signor preside, è meglio perdere la cattedra entrambi o è meglio che ci rispettiamo a vicenda nelle proprie libere volontà? -
Daniel raggelò al pensiero di cosa avrebbe potuto voler dire per lui una cosa del genere. Una onta catastrofica che lo avrebbe espulso e che gli avrebbe forse anche negato il diritto di poter coprire lo stesso ruolo in un'altra scuola superiore. Questo Leos aveva sempre un asso in più che non era previsto, e non trovava modo di vincere su di lui. - Va bene -, disse, - ha ragione lei, non c'è motivo per cui lei non possa parlare della sua fede. Ma non esagerate per favore la verità della mia vita, come le ho detto faccio solo parte di una società filantropica. -
- Filantropica quanto è vero che i politici fanno di tutto per gli ultimi della società, a me sembra. Ma sono opinioni mie, forse. Restiamo intesi così, la pace è sempre la migliore scelta. -
- Vi saluto -, fece gelido il preside.
- Rieccovi il libretto che mi aveva prestato, molto utile a... “vederci chiaro”. Su di voi, intendo. Vi saluto anche io. -, e se ne andò. Daniel capì da quest'ultima battuta che per Leos era chiaro, chiarissimo, che la massoneria ha natura demoniaca, e ebbe paura.
Daniel non ebbe paura per motivi su grandi scale, a cui non pensava più, avendo ridimensionato nel suo pensiero le possibilità di Leos di parlare, ma semplicemente per se stesso, per la sua poltrona, per la sua reputazione e per la sua fortuna. Se Leos avesse cominciato a poterlo tenere per il collo ricattandolo ogni volta che voleva, o, peggio ancora, se Leos avesse deciso di dire queste cose di cui lo aveva minacciato, per lui sarebbe stata una umiliazione, vergogna e rovina grandissime e distruttive. C'era solo una soluzione, per poter vivere tranquilli. Prese da uno scaffale il raccoglitore con dentro i dati di ogni dipendente, cercò e trovò i dati di Leos, trascrisse questi dati su un foglietto e se lo mise in tasca.


Ventiquattresimo capitolo

    “Non son pochi a conoscere la Verità, ma è piccolo il loro numero rispetto alla quasi infinita quantità di persone che riempie il mondo. Non so fino a dove arriverà la mia opera, ma so che ho un motivo per cui combattere anche io, ed è la salvezza eterna mia e vostra e di tante altre persone attraverso voi. Il mondo è molto diverso da quello che capiamo con i nostri occhi di carne, il mondo è un universo di cose nascoste che solo con l'aiuto di Dio ho potuto conoscere, e c'è sia il male gelido di persone appartenenti a sette demoniache, che si divertono a fare il bello e il cattivo tempo nel mondo, manipolandolo continuamente, sia la conoscenza dell'Amore immenso di Dio che cambia ogni cosa e libera la nostra anima fino a darci ogni cosa più bella che possiamo desiderare. È importante sapere cosa deve accadere da parte di Dio per ristabilire l'umanità nella vera dignità di ciò che è essere figli dell'Amore e della Verità, figli della Vita eterna. Tutti abbiamo colpe che attirano la grande purificazione del mondo, tutti. Ma se sappiamo anche la meraviglia senza fine di cosa è la vita futura che presto arriverà, non solo in Cielo ma anche nella Terra rinnovata in un Paradiso di delizie, vita che sarà una eternità di gioia e felicità divine senza fine, sarà quasi impossibile che non penseremo prima di tutto a questo. Dio più lo conosci e più non puoi fare a meno di Lui. Inutile lamentarsi, inutile ribellarsi, perché quel che più desidererebbe il nostro cuore è in arrivo ed è promesso con certezza attraverso Cristo che ha dato la Sua vita per noi, e dobbiamo quindi correre verso il Cielo, e non perdere tempo nel prendercela con Dio per ciò che è colpa solo del diavolo e dei suoi seguaci! Dio non ha colpa del mondo in cui vivete.
Il mio compito è informarvi di tutto, perché voi possiate scegliere. Il più grande male che esiste nel mondo è l'ignoranza, che anche io ho vissuto inconsapevole per trent'anni, e questa purtroppo è la cosa più brutta che grava sugli uomini, l'ignoranza di cosa è veramente la vita e la realtà di cui facciamo parte. Tanti credono di avere risposta a tutto, di sapere tutto, e tutto limitano alla relatività della loro piccola mente di creature, senza voler niente di cosa è fuori dai loro metri di misura della verità, rifiutandolo già in partenza. La vita, però, come io ho scoperto per grazia di Dio, è qualcosa di completamente superiore a quel che normalmente si conosce, enormemente superiore. Senza conoscenza l'uomo difficilmente si rende disponibile con buona volontà a fare della propria vita il capolavoro che Dio vorrebbe, e anzi pensa che con Dio perde la propria identità, perde il proprio valore, quando invece, soprattutto se pensiamo alla realtà dell'eternità, è proprio con Dio che si arriva alla massima realizzazione, mentre senza Dio si va verso la autodistruzione. Amici miei, vi supplico di leggere questo libro e di farlo leggere, se valuterete che esso vale, perché abbiamo una sola vita a disposizione, e senza informazione non arriveremo mai a sapere cosa scegliere e perché sceglierlo. “Le informazioni vogliono essere libere, noi vogliamo conoscere, noi vogliamo la Verità”. È questo il solo modo che permette veramente di “vivere per la libertà”, poiché solo la verità permette la salvezza dalle prigioni dorate che da l'ignoranza. Camminiamo insieme verso una coscienza risvegliata e Viva della più bella vita, quella dello Spirito. In caso contrario c'è ben poca speranza per l'Umanità, poiché nell'ignoranza essa cammina lontano dalla vita eterna e dal vero motivo per cui la creatura esiste, ovvero diventare un capolavoro eterno che godrà per sempre le cose più profonde che nella vita ha veramente sognato e desiderato. Nell'ignoranza l'uomo è facilmente succube del male, del demonio e dei suoi servetti che si credono degli dei mentre sono le più misere creature. Dunque leggete con il cuore attento, e la vita vi porti a diventare questo capolavoro, con la vostra attiva parte di collaborazione, chi in un modo, chi in un altro.”
- Ha una mente lucidissima! Sa fare le cose molto bene! -, disse sant'Antonio di Padova a san Giovanni Battista, mentre Leos, dopo la prefazione, stava scrivendo i nomi di tutti i capitoli che voleva scrivere, per argomento. San Giovanni Battista ribatté: - Ha pregato tanto in riparazione ed espiazione dei suoi peccati, è per questo motivo che le cose gli riescono molto meglio, e anche che è più ricettivo al nostro aiuto e ispirazione. -
Leos aveva intenzione di trattare gli argomenti uno per uno, prima sulle rivelazioni concrete di come è il Paradiso, poi sui temi del male che esiste nel mondo, e di quanto fosse terribile l'inferno, destino di chi non sceglie per la vita eterna. Poi scrisse i nomi dei capitoli sulle cose dell'Apocalisse che avrebbe dovuto scrivere con quanto imparato dai messaggi, e poi ancora sulla vita eterna che ci attende e su ogni cosa che facesse innamorare di quanto è bella la vita santa che insegnano Gesù e Maria nei loro messaggi. Per prima cosa, prima di tutto, quindi, mise la chicca di un capitolo in cui voleva mettere vari estratti di esperienze di pre-morte, ovvero di persone che in stato temporaneo di morte clinica, avevano poi descritto il Paradiso come lo avevano conosciuto nel breve tempo in cui erano stati morti, perché avrebbe invogliato a prendere sul serio il resto del libro.
Voleva che ci fossero tutte e tre i grandi temi, affinché chi leggesse avesse voglia di diventare un figlio di Dio e di non perdere tempo in una vita mediocre e senza alte aspirazioni di vero valore. Non voleva lasciare spazio a indifferenze, aridità e sordità che spesso gli uomini hanno. “Se si deve evangelizzare, si fa bene e facendo desiderare il Cielo, altrimenti potrebbe essere un lavoro che è servito a poco!”.
Mentre Leos si dava da fare a scrivere, Kyle meditava, offrendo spesso a Dio i meriti suoi e di Simona per il lavoro del giovane. Però aveva un dubbio. - Michael -, disse, - ma alla fine son tanti i libri che parlano di queste cose, anche se indubbiamente Leos scrive molto bene e anche in maniera tattica e completa. Ma, dicevo, perché il suo libro dovrebbe riuscire più degli altri che ci son già? -
Michael era sereno nella risposta – Io mi fido, ho già intuito cosa ha in mente. Di sicuro c'è la cosa buona che avremo lettori anche tra i lontani da Dio, e questo già basterebbe a valorizzare tutto quel che abbiamo fatto in questi tempi. Ad ogni modo sappi che un'opera del genere non vale solo per chi legge direttamente il libro, ma vale anche come preghiera permanente a Dio, perché, in un modo o nell'altro, queste cose anche solo per il fatto di essere state realizzate diventino effusione di conoscenza su molti, molti, moltissimi altri. Il modo in cui Dio la esaudisce son fatti Suoi, però è vero che anche se pochi leggessero, lo stesso Dio esaudirebbe quanto possibile il desiderio e il motivo per cui Leos sta creando questa opera. Sii sereno. -
Kyle si illuminò: - Lode a Dio! E che l'Umanità divenga veramente in grado di potersi salvare! Lo spero! Ne vale la pena in ogni caso! Ma senti... allora la vita che ho vissuto ha avuto effetti positivi anche su persone che non hanno conosciuto direttamente la mia vicenda? -
- Si, esatto. Ogni cosa fatta per Dio può essere un bene indiretto anche per altre persone, soprattutto se offerto a Dio. Anche le sofferenze offerte hanno enormi poteri redentivi, sia le piccole che le grandi. È per questo che i martiri hanno tanto potere di ottenere la conversione delle persone, perché hanno accettato di soffrire per Cristo. Ora, quel che noi dobbiamo fare è pregare incessantemente per la protezione di Leos da ogni male, specie da gente cattiva, io so che qualcosa purtroppo bolle in pentola, visto che negli ultimi tempi i demoni hanno perso sempre più potere diretto di agire, ma per fortuna il demonio non sa fare i coperchi delle pentole! -, finì Michael.
Leos per una decina di giorni scrisse senza fermarsi, pregando ogni giorno un paio di rosari e alcune preghiere libere per essere aiutato a fare il libro il meglio possibile. Tirò un sospiro di sollievo quando finì, ringraziando Dio perché per Sua grazia gli era venuto molto bene, pulito, puro, facile da comprendere. Il nome del libro lo stava cercando, chiedendo ispirazione, fino a capire quale nome usare, un nome che avrebbe attirato persone di ogni tipo. Gli restava solo da meditare su come poteva diffonderlo, dopo una revisione che avrebbe fatto alcuni giorni dopo, a mente fresca, per essere sicuro della qualità del libro.


Venticinquesimo capitolo

    Quella mattina di sabato Madeleine era intenta a mettere nelle dispense in cucina quanto aveva comprato al supermercato Super King Markets, a quattro isolati di distanza, mentre di nuovo ascoltava l'esaltante nuovo disco dei Sound Extasy. Il sabato l'asilo nido non era aperto, e aveva in progetto di preparare qualcosa di buono per il pranzo, così da festeggiare Leos che aveva scritto il suo primo libro. A lei piaceva molto volersi bene nella vita, e trovare motivi per rendere più belli i rapporti, sia quello sentimentale, che quelli di amicizia, che quelli di parentela. Leos era contento di questo cuore pieno di amore che aveva Madeleine, spesso pensava che non era solo la bellezza fisica a renderla bella, ma anche il suo cuore e la sua anima piena di amore.
Il campanello squillò. Madeleine mise a posto i due pacchi di spaghetti italiani che aveva in mano e poi andò ad aprire. Tre uomini erano alla porta, fecero un sorriso e un lieve inchino del capo.
- Siamo amici di Leos, è presente? Dobbiamo consegnargli una cosa che mi aveva chiesto di reperire per lui l'altro giorno. -, fece uno mostrando un pacco che aveva tra le mani.
- Adesso non c'è -, disse Madeleine, - sarà qua tra un'ora e mezza. -
- Ah peccato -, disse l'uomo, - eravamo d'accordo che mi avrebbe tornato i soldi che ho speso. Le dispiace offrirci un bicchiere d'acqua? In questi giorni fa molto caldo, c'è un grande sole. -
- Si, certo. -, fece Madeleine lasciandoli entrare. - Comunque posso darvi io i soldi che vi deve Leos, se non è una somma grande. -
L'uomo fece un gesto come di sollievo, - Ottimo. Vede Leos era molto interessato a dei libri sulla massoneria e glieli ho procurati. -, disse aspettando che lei chiudesse la porta. - Glieli ho procurati per fargli capire che è la massoneria a comandare, e che lui deve solo star zitto che i rompiscatole non ci piacciono! -. Si slanciò velocemente verso Madeleine che era restata impietrita alle ultime parole e le mise immediatamente una mano sulla bocca prima che lei gridasse. Madeleine cercò di divincolarsi mentre gli altri due le legarono i polsi dietro la schiena e poi gli misero un bavaglio stretto alla bocca. Poi la costrinsero a sedersi su una sedia, dicendole – Adesso aspettiamo insieme il tuo bel principino... Lo sapevamo benissimo che non era ancora in casa! -. Tirarono fuori un paio di pistole e un pugnale di media grandezza, mentre dal volto di Madeleine, impotente, scesero alcune lacrime che bagnarono il bavaglio.


Ventiseiesimo capitolo

    - Pace a voi -, fece con scherno ironico Leos al preside con cui aveva incrociato la strada mentre cambiava la classe dove andare.
Il preside lo guardò con sguardo altero e irritato. - Non è finita qui. Io non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno! -, disse con cuore gelido.
Leos fece un sorriso pensando ironicamente all'incredibile coraggio da leone che aveva sempre emanato quell'ometto, di cui mai nessuno si interessava. - Chi non si inginocchia a Dio è destinato a vedersi mettere spesso i piedi in testa, almeno nell'altra vita. È meglio pensarci a cosa veramente conviene, se si vuole veramente bene a se stessi, non le pare? -.
L'uomo fece uno sguardo stupito, e si sentì un po' perplesso all'idea di cosa gli era stato detto. - Essere dominati non è dominare. -, disse poi, e si allontanò per evitare di sentire altre parole... “pericolose”.
“Il punto di vista di questa gente è veramente banale e noioso”, si disse Leos. “Non hanno ancora capito che essere figli di Dio vuol dire diventare veramente cosa dice questa parola, per una vita eterna! Beh, in fondo se uno è cattivo e gli piace essere cattivo, Dio ha i suoi buoni motivi a lasciargli vedere le cose in maniera stolta!”. Tuttavia le prime parole di Daniel non gli erano piaciute, che cosa avrebbe inventato per mandarlo via da quella scuola? Avrebbe forse inventato delle menzogne o stratagemmi per rovinarlo agli occhi degli altri, prima di essere rovinato lui? Sperò che si trattasse solo di una frase di ometto superbo irritato ma comunque impotente.
Sentì improvvisamente una grande voglia di chiamare Madeleine per sentire la sua voce e per morosare con lei chiedendole cosa stava facendo di buono. Sapeva bene che lei aveva promesso un bel pranzo la sera prima, ma si sentiva come se doveva sentire un attimo la sua voce. Così, prima di entrare in classe per l'ultima ora di lezione, telefonò.
I tre uomini sentirono il telefono squillare da una borsetta appoggiata sul tavolo della cucina, ma non se ne curarono.
Leos rimase un po' deluso, “strano che non mi risponde, oggi è libera da lavoro.”. Entrò in classe e fece la sua ora di lezione.
Prima di salire in macchina fece un nuovo tentativo, ma non rispose nessuno di nuovo. Cominciò a preoccuparsi. Accese la macchina per andare subito a casa, voleva esser certo che stava bene. Durante il tragitto, mentre si trovava nella Venice Boulevard, gli cadde l'occhio su un ragazzo che indossava un cartellone pubblicitario con scritto: “Salva da rapimento di crudeli aguzzini”, e vendeva il giornale di cui faceva pubblicità ai passanti. Non ci avrebbe fatto caso, ma nel vedere quelle parole Leos aveva sentito come se Dio gli stesse parlando, come se gliele metteva in particolare evidenza, intuì che c'era un segno. Tuttavia non ne era sicuro, non sapeva cosa voleva dire. Aprì la radio e sentì una canzone che diceva: “Siamo in pericolo, ma la speranza c'è, chi ci vuole uccidere sarà lui a morire”. Leos si sentì in agitazione, pensò subito a Madeleine. Dio gli stava parlando, c'era qualcosa che non andava, qualcosa stava succedendo. Provò per sicurezza a chiamare ancora una volta la sua donna.
Questa volta, dopo alcuni squilli, la voce di Madeleine rispose. - Amore, come va? Sai, ti sto facendo gli anelli di calamaro, che so che a te piacciono tanto. Ora ti saluto, torna presto, scappo perché si sta bruciando tutto! -, fece lei quasi impedendogli di parlare, come se fosse stata presa dal cucinare e non aveva tempo per stare al telefono. Leos rimase un poco stupito e perplesso.


Ventisettesimo capitolo

    Leos aprì la porta di casa con le sue chiavi ed entrò con allegria in casa dicendo a gran voce: - Dov'è la mia adorata mogliettina? Sono a secco di baci e coccole e ho bisogno di rifornimento! -, svoltò il corridoio d'entrata entrando nel salotto, quando si sentì spingere con violenza per terra, mentre l'aggressore con un coltello in mano fece per avventarsi su di lui, dicendo: - Ci dispiace, ma i cristianucci non sono molto graditi sul pianeta Terra! -, prese con una mano robusta un braccio di Leos che gridò: - Gesù, aiutaci! -. L'uomo stava per affondare il braccio armato sul suo petto, quando, irrigidito, emise un grande urlo e cadde a terra. Uno dei due uomini disse: - Ma che... -, mentre subito alcune finestre vennero infrante e vennero gettati dentro dei gas lacrimogeni rapidamente. Madeleine, che era stata alzata velocemente dalla sedia al rientro di Leos, approfittò dello smarrimento dell'uomo che la teneva stretta tirando un bel calcio all'indietro tra sue gambe. L'uomo mollò la presa piegandosi con dolore e lei corse subito lontano da lui. Leos la prese con un braccio e la portò velocemente fuori di casa, dove due poliziotti immediatamente li allontanarono al sicuro. Un megafono diceva forte: - Arrendetevi, la casa è circondata. Non ci sono vie di scampo! -.
Leos pensò che era stata una ottima cosa che il fucile di precisione usato da uno dei poliziotti avesse avuto il silenziatore. Ciò aveva avuto un effetto sorpresa in cui gli altri due uomini non avevano subito potuto capire cosa stava succedendo, fino a che non erano state infrante le finestre, così da approfittare del loro smarrimento. Leos aveva telefonato alla polizia dicendogli, un po' mentendo, che aveva ricevuto minacce negli ultimi giorni e che aveva chiamato tre volte la sua moglie senza risposta le prime due chiamate, e con un messaggio piuttosto strano la terza. Leos aveva notato che Madeleine aveva marcato incisivamente la frase “che so che a te piacciono tanto”, mentre parlava degli anelli di calamaro. “Mi piacciono tanto?!?”, aveva pensato Leos, “ma se glielo ho detto tante volte di non farmeli più che mi sembra di mangiare albume di uovo!”. Aveva avuto un sospetto, ripensando ai segni appena ricevuti. “Mi ha voluto far capire che c'è qualcosa che non va!”.
Aveva chiesto alla polizia di venire senza sirene spiegate, incontrandosi a un chilometro di distanza dalla casa. Aveva parlato cercando modi di essere convincente, un po' mentendo senza esagerare, poiché non poteva certo raccontare che era stato Dio ad avvisarlo del pericolo. Così si erano avvicinati di nascosto alla casa e un poliziotto aveva riferito che guardando con un binocolo militare dentro le finestre della casa, da posizioni sicure, aveva visto alcuni uomini dentro la casa, dai due ai quattro uomini, che avevano movimenti loschi come se controllassero cosa avveniva fuori casa. Il capo della polizia aveva elaborato un piano, mettendo un paio di poliziotti col fucile di precisione in posizioni sicure e dicendo agli altri di essere pronti al segnale a buttare subito dentro la casa lacrimogeni e a fare un blitz. Ed entrati che furono, costrinsero i due uomini a uscire con le mani alzate e disarmati, mentre l'uomo semi-morto venne portato via velocemente all'ospedale militare.
Leos corse vicino ai rapitori dicendo: - Chi siete? Perché siete venuti? Cosa facevate qui?!? -. Avrebbe volentieri tirato parecchi pugni ad entrambi ma la polizia vedendolo irrequieto e che stringeva i pugni gli disse di lasciare che se ne occupassero loro, allontanandolo.
Quel pomeriggio ci furono parecchi interrogatori, sia dei due uomini in salute che di Leos e Madeleine. Ma i due uomini facevano resistenza a dire le cose, si era intuito solo che erano stati mandati da qualcuno.


Ventottesimo capitolo

    - Sarebbe meglio che vi trasferite in un altro luogo, posto che siete nel mirino di qualcuno. Forse sarebbe anche bene pensare a un cambio di identità... -, disse il capo della polizia a Leos e Madeleine. Leos ebbe un sentimento di delusione, Madeleine invece annuiva al poliziotto come chi dice: - Si, in effetti è meglio -. La cosa la aveva spaventata, avendo passato due ore con quei tre banditi. Si volse verso Leos e disse: - Amore, possiamo andare dai miei a Dozulé in Francia, lì saremo veramente al sicuro e protetti da ogni male. Per il lavoro lo troviamo, non preoccuparti, e il francese lo sai già un po' grazie a me, ma ti aiuterò a impararlo perfettamente! -.
Leos annuì a lei, gli dispiaceva lasciare la meravigliosa Los Angeles, ma gli andava benissimo di obbedire a Madeleine, perché non fosse turbata e fosse serena. Si rincuorò al pensiero che Parigi gli era sempre piaciuta molto, e da quel che ricordava non era poi così lontana da Dozulé.
- Dobbiamo allora farci una nuova identità? -, chiese lei al poliziotto.
- Non penso sia necessario, se andate così lontano. -, rispose il buon uomo. Si vedeva che era compassionevole, sia nei confronti di Madeleine che di Leos. Aveva fatto in modo di rassicurarli in tutti i modi. Leos apprezzò il suo modo rispettoso di trattarli.
Nei successivi giorni Leos si mise d'accordo con una agenzia immobiliare perché si occupassero di vendere la loro casa già arredata e pronta, prendendosi solo tutto ciò che era personale e eliminando ciò che era inutile. Diede tutte le disposizioni e le coordinate bancarie del conto condiviso tra lui e Madeleine. Avrebbe naturalmente anche dovuto aprirsi un nuovo conto in Francia, ma per il momento, posto che poteva benissimo gestire da internet il suo conto americano, andava bene così, e a tempo debito avrebbe operato un trasferimento via internet dei fondi dal conto in America al conto in Francia, risolvendo facilmente le cose. Per il momento non avevano troppo bisogno di aver subito i soldi, poiché i genitori di Madeleine, sapute le cose, erano molto ben disposti ad accoglierli a casa loro. A comprare una casa propria ci avrebbero pensato più avanti.
Madeleine e Leos si occupavano di fare le valigie con tutto ciò che era importante portarsi dietro, ma come aveva deciso Leos, le cose di poca importanza le regalarono o le buttarono. Le cose materiali non hanno sempre tutto il valore che gli diamo, e Leos era capace di non essere troppo attaccato alle cose materiali. Madeleine si comportò come quando si era trasferita in America, lo stretto necessario poteva bastare.
In quei giorni Leos aveva avvisato i suoi alunni, i suoi colleghi e il preside delle sue vicine dimissioni a causa della decisione di trasferirsi in Brasile a Rio de Janeiro, cosa che per vari motivi non poteva essere rimandata, inventandosi delle scuse. Aveva preferito non mettere in allarme e ansia le persone che gli volevano bene con conoscenza di fatti penosi da sapere, e aveva evitato di dire a chiunque dove andava veramente, come suggerito dal poliziotto. Il preside lo aveva guardato in maniera un po' indagatoria, cercando di capire dove tirava il vento, ma poi, visto che non c'erano segni particolari nelle espressioni di Leos che potessero metterlo in allarme, strinse la mano a Leos augurandogli buon divertimento tra la gente allegra e gioiosa del Brasile, e tirò poi un sospiro di sollievo al pensiero che era stato liberato da questo pericoloso collega, che si augurava di non dover più vedere.
Leos tornò anche un paio di volte dai poliziotti, che avevano elaborato bene tutti gli interrogatori e stavano facendo qualche progresso nelle ricerche.
Madeleine ogni tanto piangeva, pensando a quanto gli era costato trasferirsi in America dieci anni prima, poco dopo esser diventata maggiorenne, era bella per lei l'America, le piaceva, e la fortuna di vivere a Los Angeles non era stata una cosa da poco per lei. Ma si rincuorava pensando a quante volte gli erano mancati i genitori, con cui aveva sempre avuto un bel rapporto, e che spesso telefonava parlando a lungo con loro.
Leos nei momenti liberi invece dialogava via chat coi suoi amici hacker, preoccupandosi di programmare e pianificare molte cose importanti.


Ventinovesimo capitolo

    - Sapete, ragazzi, sarete sempre nel mio cuore, voi e tutti quelli che ho avuto come alunni in questi anni in questa bella scuola... è stato bello per me insegnare qui ed è stato bello parlare e scherzare con voi sentendo tutte le cavolate che ogni giorno dite. -, Leos fece un sorriso, mentre anche i giovani ebbero un risolino. - Io ho sempre amato essere giovane di spirito e non voglio diventare adulto alla maniera di molti altri che pensano solo a sistemarsi e arricchirsi, con voi ci son stato bene perché vivete ancora nella meraviglia della vita. Rimanete sempre giovani e stupiti dalla vita, perché smettere di stupirsi vuol dire smettere di vivere. -, disse Leos ai suoi alunni. Loro gli dissero che gli dispiaceva tanto che andasse, una ragazza ebbe anche un po' di pianto. Gli chiesero se potevano abbracciarlo e lui li abbracciò tutti, chiedendogli scusa se doveva andare via. Era penoso perdere queste piccole grandi gioie a cui si era affezionato, sperava che anche in Francia ci fosse stata la possibilità per lui di fare l'insegnante. Tuttavia era necessario.
Quando uscì dall'aula fece una telefonata, poi si incamminò verso l'ufficio del preside. Il preside stava fumando un sigaro ed era occupato a parlare al telefono, gli fece cenno di sedersi. Leos attese qualche minuto che Daniel fosse libero.
- Ebbene, è il giorno di partenza? -, disse con falso calore umano il preside.
- Partiamo domani, ho già risolto tutto quel che c'era da risolvere. -, rispose Leos.
- Non è che lo sta facendo per quello che è successo tra noi, vero? Le acque tornano calme dopo un po' di burrasca, non vorrei essere la causa di questo... -, disse con ipocrisia e falsità Daniel Finn, pensando che tanto ormai la decisione era stata presa.
- Signor preside, non si preoccupi, io girovago volentieri per il mondo. Mi fa piacere conoscere realtà nuove. Dovrà più che altro parlarne coi poliziotti qua fuori di questo, di me non si preoccupi, che io vado felice e col cuore libero. -, rispose con sguardo impassibile Leos.
- Come, scusi? -, chiese il preside che non era sicuro di avere capito bene, - Cosa vuol dire? Cosa è successo? Mi ha segnalato per le cose che vi ho detto in questi ultimi tempi? -, disse alzandosi con rabbia e paura.
- Dovreste essere un po' più astuto nello scegliere i sicari, uno dei tre uomini che ha cercato di eliminare me e mia moglie ha avuto la stoltezza di parlare del mio interesse per la massoneria che non gli piaceva. Il fatto è che a parte Madeleine, un prete e un frate, lei è l'unico qui a Los Angeles che sa di questo mio interesse di questi ultimi tempi per la massoneria. -
- Quale agguato? Io non ne so niente, non ci sono prove! -.
Leos disse candidamente: - uno dei tre uomini era messicano, i poliziotti gli hanno fatto scegliere tra una diminuzione del tempo della condanna in un comodo carcere americano, oppure l'essere privato del diritto di soggiorno in USA per essere spedito il più a lungo possibile in una fetida prigione messicana. Evidentemente sapendo cosa sono le prigioni messicane per esperienza, sapendo quanto è simpatica la gente lì dentro, il messicano ha volentieri detto la verità quando i poliziotti gli hanno chiesto di te. Tutto, pur di non andare in quell'inferno. Perché non ci pensate anche voi massoni a questo, vi illudete forse di un inferno paradisiaco per il vostro futuro eterno? Quale è il motivo che vi spinge ad essere servi del male? -.
Daniel si accasciò sulla sedia, dicendo: - Mi avete fregato... Eri pericoloso per me... Perché serviamo il male? -, disse in un fremito d'ira, - Perché non sappiamo a cosa serve servire il bene! Quale è il tornaconto?!? -. I poliziotti entrarono, avevano registrato le parole tra Leos e Daniel e ora avevano la certezza provata dalle stesse parole del preside. Mentre gli mettevano le manette, Leos gli disse: - Il primo tornaconto è essere in eterno Uomini con la U maiuscola, uomini che meritano lodi e amore e non vergogna e odio. Gli altri tornaconti sono che vivere la vita al massimo delle sue potenzialità è cosa possibile solo con chi la Vita la ha creata! Meditaci su questo, tanto ne avrai tanto di tempo in cella... Addio! -. I poliziotti diedero un segno di assenso alle parole di Leos, e poi portarono fuori l'ometto, mentre tanti, incuriositi dall'aver visto entrare la polizia nella scuola, guardarono allibiti il preside portato via in quel modo senza capire perché stava succedendo questo. Uscì anche Leos dalla stanza, tutti lo guardavano. Lui disse: - Il male si può nascondere anche dove tutti vedono una società perfetta, mentre è solo una discarica di ipocrisie e cattiverie. C'è chi la salvezza la vede in Gesù Cristo, e chi, a quanto pare, si illude di trovare una qualche salvezza nel demonio. -, e con questa se ne andò, lasciandoli a parlottare tra loro sul significato di quel che era avvenuto e di ciò che egli aveva detto.


Trentesimo capitolo

Parigi, aereoporto.
    Leos e Madeleine avevano recuperato le valigie e si guardavano in giro, per vedere se trovavano i parenti di lei. Li trovarono all'entrata principale dell'aereoporto, il padre e la madre di Madeleine, i quali erano sulla sessantina.
- Bonjour, Madeleine, bien venir, Leos. - (buongiorno Madeleine, ben arrivato, Leos).
Madeleine mollò le valigie e gettò le braccia al collo dei suoi genitori.
- Enfin nous nous reverrons -, disse. (Finalmente ci rivediamo).
A Leos faceva sempre piacere la lingua francese, aveva un che di letizia che gli era sempre piaciuto. Si ripromise di darsi da fare nell'impararla.
Durante l'ora e mezza di viaggio in macchina verso Dozulé, meditava su quel che aveva da fare. Mentre pensava, Madeleine prese la sua mano con la sua mano sinistra, e gli disse: - Stasera vorrei dirti una cosa -. Leos le rispose: - Perché non adesso? -. Lei disse: - Meglio stasera, dobbiamo parlare del futuro che ci aspetta con calma. -
Verso le ore quindici si trovavano a Dozulé, gli venne mostrata la stanza dove potevano stare, in cui erano stati uniti due letti singoli insieme, e sfecero presto i bagagli. Madeleine decise di andare a fare una doccia, mentre Leos chiese in inglese al padre di lei se poteva connettersi a internet col suo portatile, sperando che capisse cosa diceva. Il padre disse a Leos: - WiFi, WiFi! Now i give you the password! -. In qualche modo si erano capiti, cosa che non gli riusciva sempre, ricordando le altre volte che si erano incontrati, ma almeno si erano impegnati a imparare qualcosa di inglese dopo le ultime volte.
Una volta connesso Leos diede una occhiata a tutto quel che aveva preparato, pronto da mettere in funzione. Il libro lo aveva riletto durante il viaggio in aereo ed era perfetto, a parte qualche piccola correzione già fatta. Era in stile sobrio ed essenziale facile da leggere. Aveva messo il libro sotto licenza CreativeCommons, con la possibilità per chiunque di diffonderlo, anche tradotto, senza restrizioni. In questo modo il libro si sarebbe diffuso molto di più, e anzi aveva invitato a diffonderlo. Tanto non valeva la pena pensare a tornaconti economici, non era per questo che aveva scritto il libro, e Gesù stesso nel Vangelo aveva detto “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!”. Leos aveva sorriso la prima volta che aveva letto questa frase, “dovrebbe essere il motto del software libero”, pensò. E poi pensò anche che gli hacker controcorrente come lui dovevano piacere a Gesù, visto che nel mondo digitale avevano uno stile piuttosto evangelico delle cose, liberi dai conformismi e dalle restrizioni mentali di una cultura che pensa solo al profitto personale.
Diede un'ultima occhiata al PDF, per verificare che fosse perfetta l'impaginazione. Si fermò un poco sulla prima pagina, con la immagine di sfondo di LiveForFreedom Linux, ovvero il cuore luminoso con scritto sopra “Informations wants to be free, we want to know, we want the truth”. Sopra il cuore vi stava il titolo che aveva scelto per il libro: “Paradiso contro inferno”.
Era soddisfatto.
Un momento di brivido lo trapassò, una forte ventata di paura per i pericoli che avrebbe potuto portare quello che si accingeva a fare, ma subito disse: - Col cavolo che non lo faccio, se nessuno parla non sarò certo io a non parlare! Provvederà Dio a occuparsi della nostra vita, e se vuole a tenerci al sicuro! Tanto non è certo questo il mondo in cui vale la pena vivere! Quella gente deve essere smascherata! E poi quel che ho scritto è importantissimo per la vita eterna di tantissime persone che non sanno nulla! Se non lo facessi sarei responsabile di un enorme numero di vite! -. Non si diede spazio a ragionamenti perché sapeva che non sarebbe servito a nulla ragionare, e cominciò ad agire. Michael strizzò l'occhio a Kyle, dicendo: - Questo è fatto per vivere solo di fede, Dio lo benedica e protegga sempre! Mi piace veramente Leos, specie per la sua filosofia coerente di vita! -, e poi con la sua spada trapassò Lucifero che in maniera leggera si era fatto presente per tentare Leos. - Ci hai provato, adesso piantala di rompere le scatole! -. Kyle indifferente al demonio, rispose – La passione che aveva per il software libero e la sua filosofia adesso la ha riversata completamente sul Vangelo e la vita eterna... veramente bravo! -.
Leos fece l'upload via FTP, sul sito ufficiale della sua versione di Linux, delle nuove pagine web che dovevano essere visualizzate, con la presentazione del libro e il PDF gratuito scaricabile a disposizione. Si era preoccupato di fare in modo che il libro fosse in massima visibilità sul sito, oltre al sistema operativo. Contava sul fatto che il sito era molto visitato, era una soluzione migliore che creare un sito ex-novo. Dopodiché inviò al server del sito un nuovo script per un programma di invio notizie a coloro che usavano la sua versione di Linux. A partire dalla seconda versione di LiveForFreedom Linux, infatti, aveva inserito una finestra automatica che si apriva ogni volta che ci si connetteva a internet, per conoscere gli aggiornamenti e le novità per il sistema operativo LiveForFreedom Linux, o altre notizie importanti. Usufruendo di questo avrebbe così potuto far conoscere a tutti coloro che usavano il suo sistema operativo il libro gratuito che stava diffondendo, ovvero a centinaia di migliaia di persone, se non milioni! (Lui non sapeva dire con certezza quanti erano, era difficile saperlo esattamente).
- Bene, la prima parte dell'evangelizzazione è fatta -, si disse. - Partiamo con il resto! -
Mando al server del sito a sua disposizione, che si trovava nella Silycon Valley in America, un programmino che aveva creato di mail bombing, e lo avviò una volta caricato. Praticamente il programma era in grado di fare uno scan di tutti i siti accedendoci attraverso le ricerche di Google e rilevare tutte le email possibili immaginabili, e inviare ad ognuna una email con il PDF del libro e una spiegazione di cosa conteneva il file di testo, nel testo della email. Questo programma era realizzato in maniera di cercare prima di tutto i siti di scuole, di università, di istituzioni pubbliche e cose simili, trovando tutte le email di professori e studenti, di dipendenti pubblici e altro. In quei siti Leos sapeva che se ne trovavano in grandissima quantità. Il giovane si ripromise di lavorarci ancora per perfezionarlo ulteriormente. Aveva anche inserito la possibilità di poter mandare dei file di testo con gli indirizzi web di pagine in cui vi erano molti indirizzi email, e caricò subito alcuni file mandatigli dai suoi amici hacker su varie pagine piene zeppe di indirizzi email che essi avevano già scovato.
Anche essi, gli amici hacker, avevano, per amicizia di Leos, accettato il compito di cominciare a lavorare su internet per la diffusione del suo libro nei loro siti internet e attraverso vari modi che insieme avevano elaborato. Non tutti avevano accettato, ma parecchi si, o per amicizia di Leos o per aver compreso almeno un poco il valore del libro. Così insieme a Leos avevano elaborato uno script di chat IRC automatico che avrebbe pubblicizzato in maniera mastodontica tutta la gente connessa alla chat, ogni volta che lo si avviava.
Leos aveva fatto una versione di questo script che funzionasse in background dal server del suo sito, con il compito di collegarsi alle varie IRCnet americane ogni giorno alle 18 di sera e alle 21, ore in cui vi erano il massimo numero di chatters. Praticamente vi era un roBOT che entrava nei vari canali di chat più frequentati di ciascun server con un suo indirizzo ipv6, mentre un altro roBOT con indirizzo ipv6 differente avrebbe mandato messaggi pubblicitari privati ad ogni persona collegata rilevata dal primo roBOT, portando molte persone ad entrare nel sito e scaricarsi il PDF. L'utilizzo di indirizzi ipv6 attraverso dei tunnel broker, invece del normale ipv4, era una idea ottima per evitare sia che fosse scoperto il primo roBOT, quello che andava in avanscoperta, sia per evitare attacchi DoS sull'ipv4 del server del sito internet, che poteva voler dire il rischio che il sito fosse floodato o buttato giù molto spesso. Questo non doveva accadere, specie ora.
- E anche questa è fatta. -, si disse Leos.
Caricò il suo libro su Amazon.com perché fosse venduto per il lettore di libri ebook Kindle a un prezzo di 3 euro per copia, e avviò 10 euro di pubblicità al giorno su Amazon per il suo libro, cosicché su 100 persone che ogni giorno avrebbero cliccato sulla pubblicità si poteva sperare che almeno 5 o 7 persone avrebbero comprato il libro, senza contare che il libro sarebbe diventato sempre più visibile senza spese e quindi anche più comprato nel giro di poco tempo. In questo modo si sarebbe assicurato delle entrate in una carta di credito che si era fatta apposta per questo lavoro. Lo scopo non era guadagnare qualcosa, ma avere delle entrate continue nella carta di credito che poi andavano direttamente e automaticamente in uscite per pagare le pubblicità del libro su Amazon e su Facebook, tutto in funzionamento automatico. Avendo già messo un po' di credito nella carta, usando risparmi di cui non aveva particolare bisogno, Leos avviò quindi anche le pubblicità del suo libro su Facebook, con una spesa di 20 euro al giorno, almeno per il momento, nella speranza di aver presto più fondi a disposizione. La pubblicità avrebbe portato tante persone sul suo sito per poterlo scaricare gratuitamente, e forse anche queste stesse persone avrebbero fatto conoscere l'opera facendo conoscere l'indirizzo del sito o diffondendo il PDF direttamente. “Speriamo facciano qualcosa anche loro, che non sia che si ricordano solo di se stessi... in fondo il miglior modo di essere sicuri di essere salvi è condividere le cose sante e salvifiche, credo...”, pensò con speranza Leos. Mentre così pensava chiuse un attimo gli occhi distendendosi nel letto, e ebbe l'impressione di sentire tanto amore che lo avvolgeva, una grande pace, e poi dolcemente gli venne una visione interiore di due porte maestose che si aprivano, e dentro vedeva un luogo paradisiaco nelle nuvole e pieno di luce, e Gesù in piedi che lo guardava con amore e gli faceva con la mano un gesto di benedizione. Sentì dentro il suo cuore le parole: - Un giorno sarai con Me in Paradiso, sicuramente tu lo sarai. -. Leos aprì gli occhi e sorrise con gioia, felicissimo! Aveva svolto questo compito importante che gli era stato dato e ora poteva essere sicuro della sua salvezza, perché Gesù mai lo avrebbe abbandonato!
Madeleine uscì dal bagno avvolta in un accappatoio arancione abbondante e morbido. Leos la guardò innamorato. - Miaow! Che affascinante! Cosa volevi dirmi? -.
Madeleine gli diede un bacio. - Amore, si tratta di una cosa meravigliosa e bellissima! C'è un gran bel bambino in arrivo! Abbiamo un futuro meraviglioso! -.
Leos fece faccia stupita, - Cosa intendi dire? -.
Madeleine si sedette sulle sue ginocchia, abbracciandolo con un braccio. - Sono incinta, amore. Stiamo per diventare padre e madre! -. Leos sorrise benedicendo la vita e Dio, e i due si abbracciarono e baciarono a lungo.
Michael invisibilmente guardò Kyle e disse: - Mi sa che Dio deve inventare una nuova corona di gloria, quella di Santo Hacker di Dio! -. Kyle rise, Leos li aveva sbalorditi tutti, sia ora che quando nei giorni precedenti avevano visto cosa stava progettando. Dio aveva veramente ottenuto che Leos diventasse una luce per il mondo. Nelle settimane successive la diffusione del libro fu così massiccia che già i primi tempi alcuni milioni di persone lo lessero, e ancor più sarebbe stato conosciuto col tempo, grazie alle metodologie che avrebbe continuato ad usare Leos per la massima diffusione!


Trentunesimo capitolo

    Come comandato da Dio, il più grande e maestoso palazzo del Paradiso, al cui confronto neanche la Basilica di san Pietro aveva possibilità di reggere, era gremito nella sua piazza da milioni di Santi, martiri, beati, grandi credenti in Gesù di tutti i tempi, angeli serafini, cherubini, e di tutti i cori celesti. Era il palazzo principale di Gesù, il più importante dei Suoi palazzi, il quale troneggiava in una posizione regnante su un trono di oro, pieno di pietre preziose. Alla Sua destra vi era Michael.
Gesù si alzò per cominciare a parlare al Suo glorioso popolo, magnifico nella sua bellezza, sapendo che lo Spirito Santo avrebbe fatto sentire distintamente le Sue parole a ognuno di quei milioni di persone.
- Pace a voi, amato popolo Mio. Voi sapete come in questi ultimi decenni abbiamo tutti dovuto soffrire molto, anche direttamente, per l'enorme quantità di peccato che avvolge l'umanità della Terra. Sapete che il principale motivo di quanto è diventato difficile salvare le anime, è la loro ignoranza sulle vere cose dello Spirito. Sapete anche che, per quanto noi ci sforziamo, è veramente difficile in questi tempi salvare tante anime. Ora Dio, Padre Mio e vostro, ha voluto dire basta all'ignoranza del pianeta Terra, e attraverso un uomo della Terra è cominciata una evangelizzazione potentissima di milioni e milioni di persone! Dunque è questo il momento di darsi da fare, dobbiamo liberare il più possibile il mondo dal giogo del demonio e riempirlo di ogni santità e di ogni conoscenza santa, poiché è solo riempendo le anime di Cielo e di conoscenza di cose del Cielo che noi possiamo vincere ogni male che governa il mondo, e arrivare così a ottenere così il massimo bene per gli uomini, vostri e Miei fratelli, figli del Padre che Dio ha creato e ama immensamente, ognuno di loro singolarmente. La più importante cosa è ovviamente concentrarci su tutto ciò che procura la salvezza delle loro anime e la loro santità. Poi, se essi si daranno da fare, miglioreremo notevolmente anche la loro vita terrena, per ricompensarli di aver scelto seriamente di vivere per Dio. Tuttavia è ovvio che tutto questo non basterà alla salvezza di tutti, ma metterà l'umanità in generale nel dover scegliere tra il Regno dei Cieli o il misero regno delle tenebre. Questa libertà c'è, perché, come ha detto a se stesso un giorno l'uomo che ha avviato l'evangelizzazione, “Gli uomini hanno diritto di sapere, per sapere cosa attualmente scelgono e cosa vogliono scegliere!”. Dunque ora lavoriamo perché gli uomini sappiano, perché non vivano nell'ignoranza. Questo è il miglior regalo che possiamo fare all'umanità al momento attuale. Dargli la possibilità di scegliere per ogni cosa buona e smettere di scegliere ciò che è pericoloso. Dobbiamo rispettare le libere volontà, ma dobbiamo anche lavorare perché sia sconfitta l'ignoranza delle Nostre creature. La Verità è la strada della nostra vittoria, e soprattutto della loro salvezza. Vi ringrazio per tutto ciò che farete perché gli uomini siano salvi. -. Detto questo guardò Michael, facendogli cenno che poteva parlare.
Michael si fece avanti e disse: - Ora è guerra grossa! Voglio che tutti gli angeli e i Santi e martiri guerrieri si diano da fare con ogni intelligenza e astuzia a scacciare le presenze demoniache nel mondo! Dobbiamo incatenarli tutti all'inferno! Per lo meno, dobbiamo riuscire a ridurre notevolmente il loro potere sugli uomini, cercando di incatenare per bene più demoni possibile. Allo stesso tempo, serafini e cherubini, troni e dominazioni, virtù celesti e potestà e tutti gli angeli, Santi, martiri, beati, popolo santo del Cielo, dobbiamo lavorare sulla massima santificazione e purificazione degli uomini, cominciando dai lettori del libro di evangelizzazione, tra cui moltissimi lettori erano atei, e dobbiamo occuparci del popolo cristiano per potenziarlo nella santità e nella testimonianza e diffusione seria della fede. Partendo da questo avremo anche basi sempre più forti per lavorare sulla conversione, salvezza e santificazione di moltissimi altri lontani dalla fede. Ricordate che la liberazione nel mondo di tantissimo Spirito di Verità, che attualmente sta avvenendo, diverrà una forza trasformante per tutti gli uomini. Al Cielo ora è stato dato ogni potere per poter sconfiggere il regno del male. Possiamo ora fare il massimo atto di misericordia per l'umanità, una seconda grandissima Pentecoste dello Spirito Santo, prima che essa entri nel vivo della Grande Tribolazione. Diamogli il più prezioso bene, ovvero la Verità che li trasforma in figli di Dio! Il problema della menzogna e dell'ignoranza nel mondo ha le basi per essere sconfitto definitivamente, ma noi dobbiamo veramente combattere ora. Iniziamo, fratelli, a Gloria della Trinità e a salvezza delle anime. -. Michele finì con le braccia aperte e con le palme delle mani rivolte verso l'alto, statuario, come un oratore di grande esperienza. Il popolo celeste alzò anch'esso le braccia allo stesso modo, come segno di preghiera e abbraccio spirituale a Dio, alzando le voci in un coro di osanna e benedizioni e lodi e ringraziamenti a Lui. Poi cominciarono ognuno a pregare Dio Padre perché attraverso lo Spirito Santo desse loro conoscenza dei compiti che voleva affidare a ciascuno. Era inutile fare tutto da soli partendo da propri pensieri, se si vuole arrivare a grandi risultati, essi sapevano che il Padre sa sempre organizzare e gestire le cose fino ai migliori risultati possibili, rendendo anche molto più facile l'arrivarci. Un po' alla volta tutti partirono dove lo Spirito gli aveva indicato di lavorare.
Da quel giorno in poi, senza tregua, gli angeli, i Santi e i martiri guerrieri combatterono con ogni potenza spirituale per liberare il mondo dalla presenza dei demoni. La loro forza di appoggio per poter operare stava nell'immenso numero di persone che aveva aderito alla Verità, o almeno che la aveva apprezzata seriamente, ed essi usavano ogni potere mistico e carismatico per ripulire il mondo e incatenare i demoni all'inferno. I demoni gridavano, chiedevano pietà dopo non averne data nessuna né ai terrestri né al Cielo, per quanto gli era stato possibile. Chiedevano pietà ipocritamente e Dio non aveva intenzione di ascoltarli, non per mancanza di bontà, ma perché essi si erano divertiti anche troppo a spese degli uomini, e a Lui stavano a cuore molto di più coloro che erano ancora nella vita di prova. L'unica cosa di cui ha bisogno Dio per agire è la fede e le opere sante degli uomini, e quel che stava avvenendo in milioni di uomini super-evangelizzati gli dava diritto di agire, molto, molto più del solito. Lucifero piangeva lacrime malvagie spesso, impotente nel vedere quanto il suo regno di male e di rovina delle anime veniva distrutto e rovinato senza pietà. Era sempre stato orgogliosissimo di quel che era riuscito a fare nel mondo nell'ultimo secolo, insieme a tutto il suo inferno, e adesso vedeva che, partendo da un solo misero uomo che aveva obbedito a Dio, stava avvenendo una rovina incredibile di tantissima della sua faticata opera! Aveva così tante volte gridato a Dio quanto si credeva più potente di Lui, in quegli ultimi decenni, e ora era umiliato così terribilmente!
Gesù coi Santi e gli angeli lavorava con grande efficacia e velocità alla santificazione di un immenso numero di anime, così tante che a stento si contavano, e queste anime progredivano di santità in santità, soprattutto dandosi da fare sulla preghiera per se e per gli altri, che Leos aveva indicato come la cosa più importante che ci sia per vincere contro il male, così come lui stesso aveva appreso dai messaggi di Gesù e Maria. Cominciarono a nascere numerosi uomini e donne che si davano da fare nel servire attivamente il Regno di Dio, con azioni, evangelizzazione e opere sante di tutti i tipi, tra cui anche il contribuire alla diffusione del libro, e tutte queste cose buone Dio le tramutava in sicurezza certa di salvezza e di premio eterno per loro, e anche in moneta di santificazione di tantissime altre anime.
Il numero degli uomini sulla Terra è quasi infinito, e ovviamente portare tutti alla santità necessaria alla salvezza era improponibile, non per volontà del Cielo ma per quella libera volontà che spesso molti uomini usano male. Tuttavia, come dice Gesù nel Vangelo, basta un po' di lievito nella farina, per far lievitare tutta la pasta, e questo era quello che stava avvenendo.
Maria spesso piangeva lacrime di gioia al pensiero di quanti Suoi figli stavano ricevendo una conoscenza chiara e una santificazione abbondante per essere pronti ad affrontare gli ultimi tempi ed essere salvi e anche capaci di salvare. Lei sapeva che ora poteva anche chiedere con più facilità che la Grande Tribolazione fosse più leggera e meno pericolosa per la vita delle anime, e si applicava a questo, ringraziando Dio continuamente per le opere magnifiche che stava operando sulla Terra.


Trentaduesimo capitolo

    Al cospetto della Trinità, maestosa nella Sua Luce e nella Gloria che avvolgeva le Tre Persone, seduti sui loro troni mentre lo Spirito Santo sopra il Padre e il Figlio emanava la Sua Gloria, facendo vibrare di amore e gaudio tutti, vi erano numerosi Santi e Angeli, mentre Michael e Kyle erano inginocchiati davanti a Dio e Gesù, ringraziando per come tutto era andato meravigliosamente bene. Gesù disse ai due di alzarsi, e disse loro, - Benedetti voi, che siete stati così preziosi per arrivare a così grandi cose. Avete combattuto e operato in maniera molto preziosa! Michael, conosco il tuo desiderio di maggiore potenza nell'insegnare a combattere le eresie, te lo accordo. Kyle, hai fatto molte cose sagge e intelligenti, sia in preghiere che in azioni, e ti promuovo pienamente alla dignità di Santo guerriero, aumentando inoltre la tua fama davanti al popolo del Cielo. -
Kyle pianse alcune silenziose lacrime di gioia, lui era diventato un Santo guerriero? Era veramente felice. - Ti ringrazio, mio Signore, ti ringrazio. È meraviglioso esser stato utile a una cosa così importante per il bene eterno delle anime, se non fosse per bontà Vostra, io non avrei mai potuto sperare di avere un ruolo in cose così grandi! -.
Dio Padre lo guardò con espressione di buon e tenero padre, pur mantenendo la Sua dignità. - Adesso è ora per un po' di riposare con la tua Simona -, disse con amore, - Se non sbaglio c'è una lettera che aspetta di essere letta -, finì strizzando un occhio.
- O mio Dio! La lettera! Mi son dimenticato ancora! -, disse con occhi sbarrati dallo stupore Kyle. Il Padre sorrise. Poi guardando con amore il Suo Figlio Gesù, disse:
- Come amo che i Miei figli prendano esempio dal Mio Figlio unigenito, che essi vivano secondo i Suoi insegnamenti, che essi non vivano solo per se stessi, ma vivano per gli altri e per arricchirsi davanti ai Miei occhi di santi meriti. Non c'è cosa che non abbia fatto Gesù nei Suoi trentatré anni di vita. Ogni ora, ogni minuto della Sua vita è stato vissuto come offerta per il vostro bene, soprattutto la Sua Passione. Voi qui presenti siete quelli che più hanno esaudito i Miei desideri, e Io sono orgoglioso di voi e vi dono veramente tanto, ma ora lavoriamo perché i Santi aumentino vertiginosamente, perché non ho creato l'uomo per accontentarmi di poco, per accontentarmi che esso si limiti a essere piccola creatura, ora abbiamo molte più possibilità di ottenere un gran numero di Santi anche da questa povera generazione di questi tempi. Il Mio Regno è infinitamente più potente di quello del male, ma è attraverso la Fede e la Grazia che Noi possiamo operare e trasformare gli uomini in capolavori del Mio Amore! Essere dei piccoli, medi o grandi Santi dovrebbe essere l'assillo di tutti i credenti, nell'umiltà e nella bontà e nella carità! E ognuno lo può essere secondo la sua chiamata, trovando sempre in Gesù il riassunto di ogni vero modo in cui si è dei Santi. Santi in Cristo, attraverso Cristo come fondamento della propria vita, questa è la Mia massima glorificazione, ed è la vostra massima fortuna eterna! Andate figli, fate in modo che tutti corrano verso il Cielo, ora più che mai! -. L'assemblea si sciolse in varie direzioni, molti Santi andarono stringere le mani e a congratularsi con Michael e Kyle.
Mentre Kyle parlava con san Paolo, che gli aveva dato la destra in segno di stringere amicizia, si fece vicina Maria Santissima. San Paolo si spostò mentre Lei abbracciò forte Kyle. La gioia degli ultimi giorni l'aveva sciolta dal suo abituale virile modo di fare, quali cose meravigliose per l'avanzamento del Trionfo finale del Paradiso! Kyle fu un po' arrossito e pieno di timore, non sapeva cosa dire. Maria si staccò, gli prese una mano con le Sue mani e gli disse: - Da quando ti sei convertito ti sei dimostrato veramente un grande aiuto per il Regno dei Cieli, sono fiera di te! -. Kyle le baciò le mani inginocchiandosi e dicendole grazie, poi, dopo un commiato, si alzò in volo per tornare al suo castello, dove sarebbe tornato alla vita che prima di ogni altra cosa gli piaceva, ovvero stare insieme alla sua bella.


Trentatreesimo capitolo

    Seduto su una panca in pietra, nel giardino meraviglioso attorno al suo castello, Kyle stava finalmente leggendo la lettera di Simona. Un paio di lacrime silenziose gli scendevano giù per il volto. Il sole era caldo e piacevole, dando grande piacere senza scottare. Le api continuavano a volare di fiore in fiore succhiando il nettare, e alcuni coniglietti, gatti e cani simpatici scorrazzavano per il prato, mangiando le erbe buone del Paradiso. Simona aveva sempre amato gli animali, e in questi tempi aveva provveduto a riempire il parco di essi. Aveva anche comprato alcune casette per uccelli, riempite di grani e semi nelle piccole mangiatoie, e tanti passeri, merli, pettirossi e uccellini di varie specie stavano in esse o voleggiavano nelle vicinanze.
Kyle udì del movimento vicino a lui e si girò. Simona stava avvicinandosi vestita di bianco splendente, e gli disse: - Ma guarda il mio uomo dove è arrivato, niente meno che a essere un Santo guerriero! -. Anche lei era stata presente alla cerimonia voluta da Dio per Michael e per lui, che erano stati i principali protagonisti celesti che avevano aiutato a raggiungere quei grandi risultati.
- Sbaglio o Qualcuno ha voluto ricordarti che esisto anche io? -, fece con un sorriso ironico.
- Tu per me, dopo la Trinità, sei la prima ad esistere! Non farei mai a meno di te! -, disse Kyle. Simona sorrise e lo baciò.
Kyle continuò, - Comunque indubbiamente la mia risposta è Si, eccome se lo voglio! -.
- Cosa? -, disse Simona con sguardo furbetto.
- Si che ti voglio sposare, lo volevamo fare sulla Terra e non abbiamo potuto, lo faremo ora qui in Cielo, e sarà un matrimonio immensamente più bello di quello che avremmo fatto sulla Terra! -, disse Kyle abbracciandola. Poi le disse: - Senza te io non son niente... L'Amore è l'unica cosa che da senso a ogni cosa, l'unica cosa che ha il potere di rendere un Paradiso la vita, l'unica cosa che ha il potere di realizzarci veramente... l'Amore ardente per Dio, l'Amore fraterno per il prossimo e... l'Amore con tutto il cuore per la persona che ami. -


Paradiso contro inferno

di Oscar Lepore




Questo libro è offerto a Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, a Gloria Loro e del Paradiso che merita ogni nostro desiderio, e a Gloria della Verità, ed è offerto come mezzo e preghiera di intercessione perché la Vera Verità sia conosciuta da tutta l'umanità e da ogni uomo, nei limiti delle possibilità. È un libro offerto anche per il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, di cui Lei continuamente dice che è attraverso il nostro aiuto che vi può arrivare, per portare il mondo al Regno di Amore Vero che possiamo raggiungere solo attraverso il Suo Cuore Immacolato, in quanto Lei è importantissima nel piano della salvezza di Dio Padre. Il mio aver scritto questo libro e il vostro averlo letto e forse anche poi diffuso, valga come preghiera al Padre per queste importantissime cose.



Dio vi benedica e vi renda pieni della Sua vita meravigliosa e senza fine.

Pace e gioia,

Oscar Lepore



Questo libro è distribuito in licenza CreativeCommons, gli unici diritti sono il nome di attribuzione dell'opera e che essa non possa essere modificata. È lecito sia a case editrici che a privati poterlo diffondere (anche su siti internet), stampare, vendere liberamente (possibilmente a prezzi modici). L'autore non chiede ricompense economiche ma non vuole neanche dover pagare case editrici per la stampa e diffusione del libro. Il libro non è sotto copyright ma sotto copyleft, e nessuno può quindi applicarci un copyright esclusivo. Il fine del libro è solo la diffusione di conoscenze di enorme valore. Anche la produzione di film è libera, restando aderenti alla vera trama e al vero significato spirituale del libro.


Chiunque vuole si faccia un tesoro in Cielo diffondendo come vuole questo libro, facendolo leggere o indicando il sito dove esso si trova gratuitamente, www.potenzadellacroce.it , o mettendo la propria recensione su Amazon dove esso si trova a basso prezzo per il lettore Kindle, così che il libro interessi anche a molte altre persone. Coerentemente con il messaggio del libro, i soldi ricavati andranno solo in opere di evangelizzazione.

Chi diffonde le Verità salvifiche è chi più è certo con sicurezza della sua salvezza, della sua santificazione in questa vita e anche del suo premio eterno, quindi diffondere ogni cosa santa e salvifica che si ha possibilità è un aiuto immenso per queste tre importantissime cose. Nel caso di questo libro tutto è liberamente messo nelle vostre mani perché, se volete, possiate usufruirne per raggiungere questi obbiettivi facilmente.

Non è che bisogna diventare eroi dell'evangelizzazione o della santità, o del vivere in maniera radicale il Vangelo, per meritare la salvezza, basta chiedere a Dio spesso cosa vuole da noi e pregare spesso per svolgere al meglio il proprio compito sulla Terra. Se anche fossimo chiamati a fare cose grandi, è partendo dalla fedeltà nel fare attivamente le piccole cose alla nostra portata che Dio, e non noi, ci rende capaci un po' alla volta anche di quelle grandi.



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Quest'opera è consacrata al Cuore Immacolato di Maria.

Autore Oscar Lepore

oscarlepore@email.it

Sono presente anche su facebook con nome Oscar Lepore (quello nato il 9 luglio 1983).