La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

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Raggiungere la guarigione interiore attraverso il perdonare, ricevere il perdono e il perdonarsi




Di Oscar Lepore, febbraio 2017
Libro in licenza CreativeCommons, autorizzo la diffusione in qualsiasi modo.



Introduzione

    Cari amici, stiamo cercando la serenità e la pace, la felicità e la gioia di vivere. È ovvio che il rancore non è la strada della felicità e della gioia, non è la pace che cerchiamo, e non possiamo raggiungere queste cose attraverso il rancore. Non è possibile essere felici mentre si è sempre in stato di rabbia verso questa o quella persona, e non possiamo godere veramente la vita se siamo carichi di ferite e di rancori. Infatti non basta non sentire rancore verso nessuno coscientemente, ma è necessario anche guarire dai rancori e ferite accumulati nella vita, cosa che tutti hanno, per poter vivere gioiosamente nella pienezza della bellezza della vita. È dunque cosa seria pensare che vivere uno sforzo, un impegno, che dura alcuni giorni di pratiche di perdono, è la strada per veramente arrivare a quella riconciliazione con la vita, con gli altri, con Dio e con noi stessi necessaria alla vera felicità.
Io queste cose le ho praticate, insegno cose che personalmente ho compiuto e da cui personalmente ne ho ricevuto immensi benefici, guarigioni e conseguente felicità, pace e gioia. È bellissimo quello che si prova quando ci si è riconciliati con tutto, si arriva a gustare pienamente la vita con tutte le sue gioie come quando eravamo bambini, come quando eravamo felici della vita, perché nella salute del cuore e dell'anima sta la base del vivere bene e felici. Dunque quello che vi spiego è pratico ed è esperienziale, e vi assicuro che è porta di miglioramenti di vita notevoli, che ci portano alla gioia di vivere da risorti, da risorti alla morte spirituale che spesso il mondo ci porta, con le sue imperfezioni rispetto a quel che dovrebbe essere la vita dei figli di Dio. Il male nel mondo è conseguenza del peccato e della mancanza di amore. Perdonando agli altri noi guariamo, e siamo anche perdonati da Dio delle nostre colpe verso di Lui. La base di una vita felice e serena e piacevole sono queste, la pace con Dio e con gli altri e con noi stessi. Dunque ora parliamo pragmaticamente di come si raggiunge questo, di come arriviamo a queste meravigliose cose, e con la pratica sarà possibile raggiungere l'agognata pace che non è solo questione di cose esterne, ma è questione di cose interne. Se noi risolviamo le cose interne, anche quelle esterne cominceranno a fluire bene nella nostra vita. Se noi aspettiamo che diventino perfette le cose esterne per poter stare bene interiormente, siamo illusi perché ciò che è esterno è riflesso di ciò che è interno, dipende da ciò che spiritualmente ci portiamo dentro. Quindi non possiamo raggiungere la pace nelle cose esterne finché non ci preoccupiamo di realizzarla in quelle interne. Mettiamo a posto le cose interiori e tutto il resto ci verrà dato in aggiunta, ve lo dico come persona che lo ha visto personalmente realizzarsi nella propria vita.


Concetti utili

    Noi abbiamo uno spirito, un'anima. È attraverso Dio, per mezzo dei meriti di Gesù Cristo, che abbiamo ogni bene spirituale, e di riflesso anche quelli materiali. Dalla salute dello spirito dipende anche la bellezza della vita materiale, della vita quotidiana. Solitamente si pensa che la vita spirituale sia una cosa secondaria rispetto alla vita cossiddetta "reale". Ma è l'opposto, la vita concreta materiale dipende dallo stato della vita concreta spirituale. Dunque è attraverso la fede e la preghiera che si raggiunge le guarigioni interiori e la vita bella da vivere.
Il nostro cuore è come un alveare in cui ogni persona rappresenta una cella di questo alveare. Ogni celletta ha il suo miele e purtroppo anche i suoi veleni. La nostra felicità dipende da quanto miele c'è in ogni celletta e dipende dall'essere liberati dai veleni, dalle ferite. Se il nostro cuore è carico di rancore, ferite e veleni, sarà sempre pesante e ferito, e quindi non raggiungiamo la gioia piena e completa. Se noi, per i meriti della Passione Morte e Risurrezione di Gesù ci lasciamo guarire e redimere da tali cose, noi a poco a poco avremo un cuore pieno solo di miele, cioè di cose belle e buone, e questo porterà noi ad essere felici e gioiosi, appagati dalla vita, sereni e nella pace.
Ogni persona della nostra vita, noi stessi compresi, occupa una celletta dell'alveare del nostro cuore, e quindi ora capiremo le tecniche per risolvere la situazione di ogni relazione, con il prossimo, con Dio e con noi stessi. I familiari e le persone importanti della nostra vita hanno cellette più grandi nei nostri cuori, e nel corso di tanta vita insieme è innegabile che abbiamo accumulato non solo cose buone ma anche cose cattive con loro. Quindi anche la riconciliazione con le persone più presenti nella nostra vita è molto importante, specie il padre e la madre.
Ricordiamoci che questa questione è importante anche per la salvezza eterna della nostra anima in Paradiso, perché Gesù ha detto "Perdonate e sarete perdonati" (Lc 6,37), "Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia" (Mt 5,7), e il Padre nostro dice "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori" (Mt 6,12). Dunque nella misura in cui noi ci preoccupiamo di rimettere i debiti ai nostri debitori, Dio rimette a noi i nostri debiti verso di Lui, e i nostri debiti verso di Lui vi assicuro che sono molto più grandi di quelli che gli altri hanno verso di noi, e non ci piacerebbe essere giudicati severamente al nostro giudizio personale, in cui si decide della nostra vita eterna o della nostra condanna eterna. Inoltre rimettere perfettamente bene i debiti agli altri ci ottiene grandi lodi da Dio, con conseguente aumento del premio nella vita eterna.
Ma restando nella vita terrena è ovvio che se vogliamo arrivare alla piena felicità nella nostra vita terrena, perdonare è un regalo che facciamo agli altri, indubbiamente, ma è un regalo immenso anche per noi stessi. Posto che neanche noi siamo perfetti e abbiamo anche noi persone che hanno rancore verso di noi, decidiamo di fare il salto di qualità e dire: "Io voglio essere un uomo migliore, non voglio essere come tanto piace agli altri, io voglio andare controcorrente nella via dell'Amore e della misericordia, e so che attraverso questa via sarà bellissimo il traguardo di cominciare a vivere da figlio dell'Amore, sarà bellissimo abbandonare la via dell'odio, del ripiegamento su me stesso, e seguire le leggi dell'Amore mi porterà a essere immerso nell'Amore e ad essere felice!". Diciamoci questo, e decidiamoci per la via dell'Amore, se è l'Amore ciò che stiamo cercando per noi stessi, perché senza amore non si può ricevere amore.


Perdonare i nemici

    Per prima cosa prendiamo un quaderno e cominciamo a fare l'elenco delle persone che sentiamo come nemici, e per ognuna scriviamo i motivi che ci portano a non volergli bene e a non fidarci di loro. Scriviamo cosa ci sta antipatico, che cosa odiamo o disprezziamo di loro. Dobbiamo prenderne coscienza mettendolo nero su bianco.
L'esercizio che ora si farà sarà prendere una persona alla volta a cuore e cominciare a pregare per lei, per vedere il rancore cominciare a svanire.
Iniziamo con una preghiera carismatica di partenza, a cui poi seguiranno tanti Padre nostro a perdono per quella persona, finché sentiremo che non abbiamo più rancore né motivo di odiare quella persona.
Dunque diciamo: "Dio Padre, io ho più colpe verso di Te di quante questa persona ne ha verso di me. Dunque perdono lei come vorrei che tu perdonassi me. Accetto di perdonare questa persona e che il Tuo Amore e la Tua Grazia fluiscano attraverso di me, verso di lei, guarendoci dalle ferite e dal rancore e riconciliandoci. Amen". Oppure diciamo semplicemente: "Dio Padre, io accetto di perdonare questa persona, la Tua Grazia e il Tuo Amore fluiscano attraverso di me verso di lei fino a guarirci e riconciliarci. Amen". Accettare di perdonare una persona è dire Sì a Dio riguardo questa cosa, accettando che Lui faccia fluire il Suo Amore attraverso di noi verso quella persona fino a guarire entrambi dalle ferite e dal rancore. Infatti i rapporti migliorano quando arriva a compimento questa preghiera.
Dopo aver fatto questa preghiera consiglio di pregare tanti Padre nostro o qualche decina del Rosario con attenzione di cuore e di mente a quello che si sta facendo. La qualità del nostro impegno determina la qualità dei risultati. Dunque andiamo avanti fino a sentire riconciliati i nostri cuori, fino a sentire che è sparito l'odio e il rancore verso quella persona, e a sentire che gli vogliamo molto più bene, che non ci importa più delle cose passate.
Ricordiamoci che non è detto che si sente coscientemente il rancore accumulato parecchio tempo prima, per questo ho detto di elencare i nomi delle persone con cui abbiamo qualcosa da risolvere. Non importa quanto lo sentiamo coscientemente, le ferite e i rancori sono accumulati in maniera silenziosa e vanno risolti, anche se si tratta di cose di molti anni prima.
È bene quindi fare questo esercizio per ogni singola persona che ci ha fatto soffrire nella vita. Dico ogni singola persona perché il vero perdono non si fa cumulativamente, non basta dire "perdono tutti, risolto il problema!", no! I perdoni per causare le guarigioni perfette vanno fatti bene e accuratamente. Quindi un po' alla volta procediamo in questa maniera per ogni singola persona che dobbiamo perdonare.
Finito di perdonare una persona, proviamo a scrivere nel quaderno le cose buone di quella persona, almeno qualche qualità, e a dirci che vogliamo apprezzarla per quelle qualità invece di odiarla per i suoi difetti. La misura in cui abbiamo liberato il cuore dai rancori determinerà di saper scrivere tante cose belle.
Questo è il primo dei perdoni da realizzare. Ricordate che Gesù, senza nessuna colpa personale, ha perdonato i Suoi crocifissori, dandoci un immenso meraviglioso esempio di bontà e misericordia. Quindi non mettiamo il nostro orgoglio al di sopra della perfezione di Gesù. Intendo dire che a noi, specie quando siamo neofiti del perdono, non ci piace tanto perdonare gli altri, e non ci piace farlo in profondità e accuratamente. Ma Gesù lo ha insegnato addirittura sulla Croce, e quindi chi siamo noi per dire che siamo troppo giusti rispetto agli altri per perdonare? Non è questione di chi ha torto e chi ha sbagliato, è questione se vogliamo decidere di essere buoni secondo la bontà divina insegnata da Gesù, o se vogliamo essere secondo il nostro imperfetto concetto di giustizia umana, rischiando di sentirci dire da Dio alla fine che non è che eravamo poi così buoni come pensavamo di essere, e che ci sarebbe convenuto perdonare gli altri come noi vogliamo essere perdonati.
Dunque è conveniente fare lo sforzo di essere buoni della bontà divina insegnata da Gesù, e lasciar perdere giustizie e vendette meramente umane che servono solo a complicare la vita e abbruttirla.
Il frutto del perdono è che si vive più in pace e alleggeriti da grandi pesi accumulati nella vita. Se non perdoniamo per gli altri, almeno facciamolo per noi stessi. Sia per questa vita terrena che per quella eterna.


Perdonare i familiari e le persone importanti della propria vita

    Come ho detto, i familiari e le persone con cui più abbiamo relazione, occupano delle cellette molto grandi nell'alveare del nostro cuore. Spesso pensiamo che tutto sia a posto perché grossomodo si va d'accordo, anche se a volte si litiga. Ebbene se è così vuol dire che c'è molto da mettere a posto, perché se tutto fosse a posto stareste molto gioiosamente e felicemente insieme, e avreste pochissimi momenti in cui le cose non van troppo bene. Quindi ora l'esercizio di prima lo si focalizza sulle persone importanti.
Il padre e la madre sono le persone più importanti con cui mettere tutto a posto, perché dalla nostra situazione con loro dipendono anche i rapporti e le relazioni con gli altri. In pratica se si risolve le cose coi genitori è molto più facile essere solidi nelle proprie radici, nella propria base, e stare molto bene anche con gli altri.
Quindi cominciamo a scrivere schiettamente le cose che non ci piacciono di loro e dei nostri cari e amici, e questa volta si pregherà molto più a lungo. Quindi si può fare anche a puntate, perché per le persone importanti ci possono voler anche alcune ore di preghiera prima di aver tolto tutto il rancore, aver sanate tutte le ferite, e aver raggiunto solo un sentimento carico di miele nei loro confronti. Ma i risultati sono meravigliosi! Poche ore di preghiera hanno il potere, con il tempo, di rendere meraviglioso tutto il rapporto in famiglia e con le persone care. La qualità dei rapporti diventerà sempre migliore e più ricca e fruttuosa!
Chiedete la guarigione delle vostre ferite e delle loro ferite per i meriti della Passione Morte e Risurrezione di Gesù. Pregate: "Padre, accetto di perdonare mio padre (o mia madre o chiunque sia), per la Passione Morte e Risurrezione di Gesù guariscici col balsamo del Tuo Amore che tutto guarisce, e portaci ad essere uniti e felici per mezzo Tuo senza rancori e ferite che ci dividano più! Amen". Quindi pregate tantissimi Padre nostro o decine del Rosario fino a sentire dentro di voi di aver raggiunto la pace e la felicità riguardo a loro.
Questa cosa è importantissima per la vita in famiglia sia come figli che come marito o moglie, padre e madre. Aver ottima relazione in famiglia è la cosa più importante per una vita felice e benedetta. Quindi non considerate un peso troppo grande impegnarvi per ore in queste cose, i risultati con il tempo saranno meravigliosi.
Quando avete risolto interiormente, valutate il livello di perdono raggiunto col provare a scrivere le belle cose che pensate della persona per cui avete pregato. Raggiungete la luminosità e amore nei vostri rapporti più importanti!


Chiedere il perdono a Dio e agli uomini

    Gesù disse: « Il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello » (Mt 18,23-35).
Come vediamo in questo passo del Vangelo Gesù, il quale dice solo la vera verità, ci dice che ogni uomo con Dio ha enormi debiti, perché il progetto di santità del Padre sugli uomini non era quello dovuto al peccato e alla conseguente poca santità, ma era un progetto di santità e bellezza spirituale meravigliose. Quindi noi verso il Padre, a meno che non siamo delle piccole Madonne o dei piccoli Giuseppe in tutta la nostra vita, verso il Padre abbiamo grandissimi debiti. Ebbene, per mezzo di Gesù Cristo che ha dato la Sua vita di Dio, il Suo Sangue per noi, abbiamo la misericordia e la Sua bontà paterna. Però Gesù dice una condizione: "Se il Padre vi perdona così immensamente tanto per mezzo Mio, allora voi pure dovete perdonare le piccole colpe degli altri verso di voi". Certo, a noi sembrano grandi le colpe degli altri verso di noi, ma se sapessimo quanto grandi sono le nostre colpe verso Dio perdoneremmo volentieri a chiunque come vogliamo esser perdonati di tutto da Dio. Pascal un giorno chiese a Dio Padre nella preghiera di rivelargli quanto fossero grandi i suoi peccati verso di Lui. Il Padre gli rispose che sarebbe morto di dolore a saperlo. Pascal era un uomo molto santo. Quindi diciamo che, almeno per fede, ci conviene essere coscienti e seri sul discorso di perdonare tutti e tutto come vogliamo essere perdonati. E se noi ci impegniamo a perdonare a fondo, fino in fondo, nei modi spiegati, i debiti degli altri verso di noi, anche il Padre ci perdonerà molto a fondo i nostri debiti. Dunque vi sia chiaro che ne vale la pena, a meno che non vogliate rischiare l'inferno per aver odiato troppo, o il purgatorio per aver perdonato troppo poco senza impegno serio. Io credo che chi perdona totalmente tutto a tutti non ha da temere il purgatorio e si fa anche un bel tesoro per la vita eterna.
Quindi ora passiamo al chiedere il perdono a Dio. Adesso che abbiamo perdonato tanto possiamo lavorare sui perdoni che desideriamo da Dio per noi stessi. Essere riconciliati con Dio è importantissimo per la propria vita spirituale e per la ricchezza della propria vita interiore. Non è che senza Dio abbiamo la completa felicità del nostro essere creature. Siamo creature e quindi ci vuole la pace col Creatore per vivere da creature figli di Dio in maniera completa, ricca e appagante.
Prendiamo il nostro quaderno e scriviamo tutta la lista delle cose sbagliate che abbiamo fatto nella nostra vita, o del tipo di peccati che abbiamo commesso spesso. Sono cose da confessare dal sacerdote, che fa da ministro di Gesù, sapendo che la confessione ci farà sentire molto più leggeri e liberi, e che le vesti della nostra anima son ben lavate dal Sangue di Gesù. Dopo essersi confessati ringraziamo abbondantemente Gesù per averci lavato l'anima con il Suo Sangue. Lode a Lui che ha dato la Sua vita per noi, perché non abbiamo a dover pagare le nostre colpe grazie al Suo Sacrificio! Una volta confessati si può anche fare la comunione eucaristica, che non va fatta in stato di peccato, e questo è cosa buona perché attraverso la comunione noi abbiamo uno strumento di preghiera potentissima, ad esempio se offriamo la comunione che facciamo in perdono di questa o quell'altra persona (fare la comunione senza una intenzione seria di preghiera impedisce alla Eucarestia di riempirci di tutti i doni che potremmo chiedere ma non chiediamo).
Ma io vorrei farvi riflettere che con la riconciliazione con Dio è bene essere prolissi, è bene fargli vedere che ci teniamo e che la desideriamo a fondo. Quindi, queste cose scritte e confessate facciamo bene a prenderle una ad una e a chiedere abbondantemente perdono a Dio, con contrizione di spirito, e anche battendoci il petto se necessario. Otterremo una grande liberazione dalle nostre colpe, e questo ci farà vivere poi nell'esultanza dell'abbraccio amoroso del Padre. Quindi ve lo consiglio.
Ogni volta che avete qualche peccato serio (specie quelli contro i dieci comandamenti), cercate di andare a confessarvi, anche per poter fare la comunione.
Per quanto riguarda il chiedere perdono agli altri, cercate di farlo, siate onesti con quelle persone, umili, e chiedete sinceramente il loro perdono. Non solo per avere per voi il loro perdono, che è importante sia spiritualmente che per riaprire le relazioni, ma anche per addolcire il cuore di quella persona ferita. Non state sempre fermi nel vostro orgoglio, siate onesti, umili, sinceri e schietti, dite le vostre colpe chiedendo perdono e non fermatevi col pensiero che ha più colpa l'altra persona. Anche se lei ha più colpa comunque anche voi avete un po' di colpa, magari per lingua troppo lunga, quindi chiedete perdono per voi stessi e facilmente anche l'altra persona ammetterà la sua colpa e vi chiederà perdono. L'amore non chiede che siano sempre gli altri a fare il primo passo, ma spesso lo vuole da noi il primo passo. Questo è importante anche per diventare trasparenti e chiari. Le persone che ammettono le proprie colpe davanti a Dio e agli uomini sono trasparenti e chiare, hanno la coscienza limpida.


Perdonare il mondo per come è e per come non ci piace

    Per quanto possa sembrare strano è buona idea anche perdonare il mondo. Tutti diciamo che il mondo di oggi non ci piace, che tante cose del mondo d'oggi non ci piacciono. In qualche modo "sopportiamo" il mondo senza apprezzarlo granché.
Ebbene, anche il mondo in generale ha accumulato dentro di noi stress e rancore. Perdoniamolo, preghiamo per perdonare il mondo. "Dio, con la Tua Grazia e il Tuo Amore, perdono il mondo per come è". Accettiamolo com'è, senza seguirlo in ciò che è sbagliato, ma amiamolo, amiamo il prossimo e coltiviamo pensieri buoni verso tutti, senza far differenze. Più cresciamo nel cercare di coltivare pensieri buoni per ogni tipo di persona e meno il mondo ci sembrerà brutto e negativo. Apprezzeremo i nostri prossimi sempre più come fratelli e compagni di viaggio verso il Paradiso.


Perdonare Dio per le sofferenze vissute

    E anche questo può suonare strano... Perdonare Dio?!?
Ebbene, per quanto Dio sia immacolato e perfetto nei nostri riguardi, i Suoi modi non sono quelli che noi razionalmente capiamo, e così questo vuol dire che in tantissime cose non lo capiamo e non comprendiamo cosa sta facendo. Se avessimo occhi perfetti vedremmo il bene in ogni cosa che Egli compie per noi. Ma per avere occhi perfetti dovremmo conoscere un sacco di cose che non sappiamo e dovremmo anche capire che tutto è volto al massimo bene nella vita eterna.
Dunque, a causa delle nostre incapacità di capire il modo di agire di Dio e i Suoi modi, è cosa buona che facciamo delle preghiere per riconciliarci con Lui. Chiedendo il perdono Lui si riconcilia con noi e noi viviamo nella Sua Misericordia, ma se anche noi perdoniamo Dio questo aiuta notevolmente la comunione con Dio e il nostro rapporto con Lui. Con notevoli miglioramenti della vita spirituale e della vita terrena.
Dunque preghiamo così spesso, più volte: "Dio mio, so che tutto quello che fai nella mia vita è volto al mio massimo bene, ma non sempre lo capisco, ti perdono quindi delle cose di cui in qualche maniera ti ho incolpato".
Voi direte "ma se non ne ha reale colpa, che senso ha perdonarlo?". Il problema è che in noi c'è qualcosa che lo ritiene colpevole di alcune cose, quindi è per il nostro intimo che è importante risolvere la questione, così da avere una visione interiore di Dio purificata e pulita.
L'Amore del Padre è stupendo, è meraviglioso, e quindi aiutiamolo a poterci amare liberamente.


Perdonare se stessi


    E ora che abbiamo perdonato tutti, pensiamo a perdonare noi stessi. Anche perdonarsi è importante per vivere in pace, per rientrare in se stessi ed essere in armonia con se stessi.
Scriviamo dunque nel quaderno la serie di cose che ci pesano sulla coscienza, e un po' alla volta, una per una, preghiamo dicendo: "Dio, con Te e con l'aiuto della Tua Grazia e del Tuo Amore, mi perdono di questa cosa". Ripetere più volte la preghiera fortifica e compie ottimamente la riconciliazione.
Perché dico di perdonarsi con Dio? Perché noi viviamo in Dio, e quindi la riconciliazione perfetta ci viene dal perdonarci con Dio, così viviamo perfettamente in Dio, gioiosi nella Sua Grazia e nella Sua Luce.


Vivere nella pace e vivere nella carità pregando per tutti e diventando Amore

    Se voi metterete in pratica queste cose vi riconcilierete con tutto e tutti. Questo vi porterà a vivere una vita enormemente più bella e ricca.
Sono cose che richiedono alcune ore di preghiera, ma che hanno risultati splendidi e ottimi. Finalmente si raggiunge una grande pace e gioia di vivere, e siamo entusiasti della vita!
Ma una volta raggiunto questo? È ora di vivere nella pace e nell'Amore Divino, ovvero mantenere il frutto positivo delle riconciliazioni diventando persone ricche di amore e di bontà.
Quindi pregate sempre molto per voi e per tutti, intercedete per gli altri, vogliate bene a tutti, cercate di fare tutto il bene che potete.
Siate Amore, insomma, a immagine e somiglianza di Chi vi ha creati.





Di Oscar Lepore, gennaio 2017
Libro in licenza CreativeCommons, autorizzo la diffusione in qualsiasi modo.


Questo libro è offerto a Dio Trinità e alla Madonna in perdono dei miei peccati e perché la vostra lettura, come una preghiera, porti al mondo la dottrina importantissima del perdono. Pace e gioia!











Vi dico che anche una sola Ave Maria detta bene può salvare un’anima.- Messaggio della Madonna di Capua, del 15-6-2011 - http://www.verginedegliultimitempi.com/apparizioni.htm – Ave Maria, piena di Grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.



E DIO disse all'Uomo: "Guarendovi da tutti i vostri peccati, avete guarito la vostra Terra ! Essa è veramente guarita e fecondata dal bene che si è sprigionato dal cuore di tutti gli uomini. L’Uomo è nato per ritrovare il cammino di DIO, che si era perduto nella notte del Tempi !

Ecco venire in piena Luce: I Cieli Nuovi con la Terra Nuova.

L’Uomo rieducato, intese allora DIO che gli diceva:

"Se l'Umanità si mette ad AMARE e a Perdonare, che farò allora di tutte quelle Profezie?“ (tante cose che riguardano i castighi apocalittici).

Pensateci !... Di fronte a così tanto sangue!” (e a tanto sangue che minaccia di correre a causa del peccato che ha sommerso la terra, e che Dio non vuole!).

Dio vede che qualcosa finalmente sta succedendo nel mondo, e si sta ricredendo sulla necessità di permettere parecchie cose per la purificazione delle anime, alquanto necessaria per poter entrare in Paradiso.

(da http://www.jnsr.be/it.htm parola di Dio del 24 Aprile 2011).







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Quest'opera è consacrata al Cuore Immacolato di Maria.

Autore Oscar Lepore

oscarlepore@email.it

Sono presente anche su facebook con nome Oscar Lepore (quello nato il 9 luglio 1983).