La Potenza della Croce - Entrare nella Risurrezione

l'insegnamento mistico-carismatico cattolico più completo

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Barzellette riverentiSezione dedicata a humour che fa bene al cuore e allo spirito.

 

Del 3 luglio 2011

Barzelletta 1.

Eva passeggia con un amabile cerbiatto accanto, si guarda a destra e a sinistra con atteggiamento di una che è veramente in una piacevole letizia per quello che è attorno a lei, sorridendo beatamente a tutti gli animaletti che vede mentre un usignolo le si posa sulla mano, le fa “cip-cip?”, e lei dice “va bene, volentieri”, e lui canta un po' per lei.

Il cerbiatto si allontana un attimo per dell'erba più verde lì vicino, mentre lei si trova sotto un certo albero. Vicino a quell'albero l'erba non è proprio la migliore, difficile da digerire probabilmente. Mentre lei con sguardo svagato pensa al più e al meno, aspettando che arrivi il cerbiatto per continuare la camminata, un serpente di male intenzioni si sporge dall'albero. La guarda e le fa “è vero, è proprio vero che nessuno, proprio nessuno dei nutrimenti di questo giardino è stato permesso a voi di mangiarne dall'Altissimo Signore vostro Dio?”. Eva lo guarda pensando “ma questo ci è o ci fa?”. Poi guardando verso l'alto in disparte, con modo canzonatorio gli risponde “obbiettivamente è un po' difficile vivere in quel modo, comunque sì, di un albero ci ha detto di non mangiare, potrebbe farci molto male”.

E quale sssarebbe questo albero, che ha voluto imperdirvi di poter godere?”, dice ancora il serpente.

Questo su cui sei, su cui sei appoggiato, proprio questo su cui sei”.

Il serpente fa una faccia sorpresa, come di stupore incredulo. “Una mela come questa?”, dice come stupito, “proprio una mela come questa vi ha detto di no?”, dice.

Eva guarda, dando un'alzata di spalle, “obbiettivamente ce n'é tanti di frutti, e niente male anche!”.

Tu non hai idea di cosa è un frutto come questo, una cosa come questa è per esseri superiori, c'ha pure il marchio di qualità”.

Eva pensa tra sé e sé che essendo lei fatta da Dio superiore agli animali è evidente che quella mela è anche per lei e per Adamo.

Allora la mangi?”, dice tutto interessato e attento il serpente.

A te che frega? Occupati del tuo!”, dice Eva, mentre prende la mela, dà un assaggio e pensa “mmmh, buona, ma allora non era proprio come pensavo io!”, e si mette a cantare “Lode a Dio, lode a Dio, lode a Dio!”.

Il serpente a bocca aperta, allibito, dice “Ma...”.

No, wait!”, lo secca lei, “Ho un'altra cosa da fare ora”, prende la mela e corre da Adamo.

Adamo la vede raggiante e fa “Che c'è cara?”.

Assaggia”, dice lei.

Mmmh... niente male”, dice lui.

è quella che Dio ci aveva detto che non andava bene mangiarla, perché ci avrebbe fatto male!”.

Quella?”, dice Adamo un po' perplesso e preoccupato.

Sì! Ma lo vedi che è perfetto il nostro Dio? Non gli è venuta cattiva come pensavamo!”.

Oddio! Ma è proprio al di sopra di quello che potevamo pensare, non ne sbaglia una!”.

Lode a Dio, lode a Dio, lode a Dio”, continua a cantare Eva felice per tutto il giorno, mentre Adamo la guarda con sguardo beato e innamorato.

Il giorno dopo gli compare Dio Padre davanti. Loro lo guardano, Lui li guarda. Loro lo guardano ancora, Lui li guarda ancora, aprendo un po' gli occhi di più”.

Qualcosa non va?”, gli dicono loro.

Dio guarda un po' in disparte, con sguardo un po' assorbito, poi guarda loro con un'occhiata intelligente, e dice: “No, no, tranquilli, gli angeli mi hanno già detto tutto!”, gli scappa una risata e se ne va.

 

 Ho preferito togliere la seconda barzelletta

 

Del 5 luglio 2011

Barzelletta 3.

Un angioletto, lodando e cantando gira attorno a Dio Padre ammirandone l'aspetto profondamente buono e profondo, e si chiede “come mai permette sofferenze eterne ai cattivi?”.

Così, prende coraggio e gli chiede: “Signore...”.

Dimmi”, risponde Dio.

Mi chiedevo... Tu a noi dài una pace e una felicità che lascia senza parole, riesci a farci felici dal primo all'ultimo e riempirci di energia e vita e gioia. Mi chiedevo come è possibile che mentre a noi dài questo, ai cattivi dài sofferenza per l'eternità. Anche se è logico, perché erano cattivi, ti vedo così buono che mi chiedo un po' questo”.

Angioletto mio, ora ti spiego. È come il sole d'estate, se sei ben idratato e con la giusta crema, scalda, è piacevole e rende belli e sani e contenti. Se non hai queste cose, diventa invece una tortura e vorresti non ci fosse. Voi siete pieni di Grazia, e Dio è per voi gioia. Loro non ne hanno, e Dio è per loro un desiderio che non possono avere ma che li fa soffrire immensamente”.

Comprendo... ma perché non gli dài un po' di Grazia ogni tanto perché ce l'abbiano meno dura?”.

In alcune rare volte accade e anche darei qualcosa di più ogni tanto, ma... saranno stupidi ma mi danno del disgraziato ogni giorno!”.

 

 

Barzelletta 4.

Berlusconi arriva al suo giudizio personale, davanti a Gesù.

Deglutisce, è un po' stupito, ma si ricorda che ha saputo avere la faccia di bronzo e riuscire a farsi eleggere e addirittura amare e perciò decide di darci dentro per vincere anche questa volta.

Gesù sta per parlare, ma Berlusconi lo blocca in partenza, irriverentemente, e inizia a parlare.

Beh, se sapevo che Tu non eri una fantasia di certo ne avremmo fatte delle belle insieme. Mi dispiace se ho perso tempo a servire gli italiani e a sudare per loro. Lo avevo detto che avrei voluto occuparmi di costruire ospedali in Africa e fare tante cose buone, e invece ero inchiodato ai bisogni degli italiani. Mi dispiace, ma credo che con la mia intelligenza e le tue capacità, io e Te possiamo fare grandi cose per chi ha bisogno d'ora in poi. Se fossi stato più istruito ci avrei pensato un po' di più già prima”.

Eri inchiodato, insomma...”, dice con pacatezza non ingenua Gesù.

Non me ne parlare, sempre mille cose da vedere, mi son dovuto fare dei lifting per nascondere il mio stress. Ma è chiaro che lo ho fatto per il morale degli italiani”.

Già che ci sei dimmi anche per la morale degli italiani, un po' le sai dire, in fondo”.

Silvio nota un po' di sarcasmo nei confronti della sua buona condotta.

Suvvia, gli ho voluto bene, e sono stato di buoni sentimenti verso il Cielo, quasi sempre”.

Ah, sì? Credevo che le donne seminude in Italia fossero nate un po' dalla tua televisione, che ti fossi proclamato san Silvio d'Arcore, che avessi detto che la croce la portavi tu e con fatica per gli italiani mentre avevi solo i bisogni di te stesso da curare, e credevo che forse c'era un motivo se una minorenne ha ricevuto 100.000 euro in soldi e gioielli da te e qualcuno mormora che tu settantenne qualcosa hai fatto. Che ne dici tu?”.

Ti hanno informato male, lo sai che a me tutti mi danno contro e mi calunniano, lo sai...”.

I miei angeli?”.

No... ehm... forse hai ascoltato qualche italiano comunista che si lamentava di me”.

Qualche italiano giusto e onesto vorrai dire”.

Qualcuno avrà creduto a quello che dicevano i comunisti, diffamazione su diffamazione. Cosa ho dovuto sopportare. Non lo hai detto tu? Un giorno i salesiani me lo hanno detto: “Beati quelli che sono perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli”. Possibile che ero felice nonostante le persecuzioni e poi quella frase non era per me?”.

Tu eri felice perché la facevi franca sempre, e quella frase era per quelli che sono perseguitati per la LORO giustizia, non perché altri la vogliono riguardo loro. Tu nella vita le hai girate un po' troppo, sai? Ma la verità è che mi hai tradito milioni di volte!”.

Berlusconi suda, per una volta suda abbondantemente.

Per un paio di frasi... Ti prego, è un momento serio per il mio futuro...”.

Ah, ben risvegliato! Dovevi pensarci prima lasciandoti un buon nome dietro. Non sai tu che mi identifico in ogni italiano che è stato da te tradito e preso in giro? Ma ora che hai capito come stanno le cose, tu che eri arrivato ormai a credere alle tue menzogne, sappi pure questa piccola cosa... Le tangenti le accettavamo anche Noi Tre, belle cospique e abbondanti, ma è nelle mani dei poveri che le accettavamo! Via da me, ora, laddove l'Italia ha diritto che tu stia!”.

 

 

Del 6 Luglio 2011.

Barzelletta 5.

Un cristiano evangelico si trova al suo giudizio personale.

Non vedevo l'ora di stare con Te, finalmente, mia desiderio e mia roccia, posso stare insieme a Te!”.

Dio lo guarda felice e dice: “Oh, un adoratore in Spirito e Verità, ma certo che starai con Me in eterno! Solo che sappi che Io non ero così complicato da volere una perfetta conoscenza della Parola valutando da scartare chiunque non la accetta nel suo primo e più diretto significato”.

L'evangelico lo guarda: “Vuol dire che i cattolici sono salvi? Quegli idolatri?”.

Idolatri? Non avevo l'Onnipotenza per annientare una falsa fede? Son duemila anni che tengo in piedi la fede cattolica con tanto di miracoli e non hai mai pensato che avrei potuto farla cadere in cinque anni? Non ha detto Gesù che nessuna cosa che apre le porte degli inferi si sarebbe infiltrata nella verità comune della Chiesa basata su Pietro?”. Dio risponde molto tranquillo.

Ma quelli... pregavano i santi, li consideravano onnipresenti. Dicono la preghiera e il santo secondo loro la sente e fa' quello che dovresti fare tu. È idolatria!”, risponde l'uomo.

Non è lo Spirito Santo a dare la Comunione dei Santi? Non è Onnipresente lo Spirito Santo? Non ha il potere di portare in un attimo la preghiera a chi di dovere, Lui che è Luce Egli stesso? E il Santo non ha il Nome di Gesù e il Mio scritti sulla fronte, e non dice san Paolo che Io sono glorificato NEI Santi oltre che DAI Santi? Perché ti fai tanti problemi, quando Io ho voluto fare l'uomo a mia immagine e somiglianza e porlo come Re del creato? Progetti grandi su di voi non potevo averne?”.

Ma... il Rosario... Maria vista così divina... Eresia da idolatri!”.

Non ha detto san Paolo che voi avete parte alla divinità di Gesù Cristo, ovvero la Grazia che vi rende divini? E non era Maria stata piena di Grazia già nella giovinezza, unica a ricevere la lode di un Angelo nella Bibbia, e tanto che alla fine è diventata la donna vestita di sole descritta nell'Apocalisse? È divina perché è un tutt'uno con Me, ovvero Santa, ma non è Dio”.

Ma a noi dicevano che Lei è la prostituta seduta su Babilonia, e che Babilonia è il Vaticano!”.

Ahi ahi, questa cosa me le fa molto girare, era meglio se non le dicevi! La hai proclamata questa idea?”.

No, proclamata no... ma non puoi negare che il Vaticano è prostituito”.

Mentre il resto del mondo è candido e nobile, puro come i bambini, vero? Più o meno ci siam vicini, no? Babilonia è il mondo intero e la prostituta è semplicemente il suo idolo, la donna spogliata o nuda che si vede ovunque al giorno d'oggi”. Il tono di Dio si è acceso da quando si è dato quel pensiero su Maria e il Vaticano, e l'uomo se ne è accorto.

Ecco, mi sa che ho perso, comprendo che non posso essere del Regno di Cristo perché ho questo peccato grave...”.

Dio l'interrompe: “Suvvia, non fare il melodramma, qualche mese di Purgatorio e sta tranquillo”.

Di Purgatorio?!? Ma non è mai stato nominato nella Bibbia!”.

Non sei contento che puoi essere salvo attraverso il Purgatorio? Ma san Paolo lo leggete voi evangelici? Dice: “l'opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno (è il giudizio personale, figliolo). Se l'opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa (Paradiso); ma se l'opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco (Purgatorio)(1Cor 3, 13-15). Dico, non leggevate mai san Paolo? Parla anche della Comunione quale vero nutrirsi del Corpo e del Sangue di Cristo. Sei ancora sicuro che è solo la Parola il tramite tra Me e l'uomo?”.

L'uomo lo guarda e sta zitto per un poco. “Se tu fossi un uomo, sarebbe falso per me tutto quello che dici. Ma davanti a Te comprendo che sei semplice, semplice di pensieri e diretto. Sto' zitto. Taccio e ascolto”.

Dio sorridendo guarda, vittorioso. “Ah, meno male che esiste almeno Un essere davanti a cui voi evangelici la smettete di lottare e prender tutto per falso!”.

(Agli evangelici è impossibile fargli capire che esiste anche qualcosa di più della loro visione delle cose, anche Gesù stesso credo non ce la farebbe se non dicesse il Suo Nome chiaro, per loro esiste solo la Parola e neanche tutto quello che Essa dice).

 

 

Barzelletta 6.

Dio Padre è appoggiato su una nuvola che guarda la terra. Un martire è vicino a Lui. Dio ha uno sguardo un po' contristato e annoiato.

Cosa c'è?”, chiede il martire.

Ho fatto la sessualità, e la sessualità adorano e non Me. Ho inventato l'orgasmo, e l'orgasmo cercano con tutto il cuore e non Me...”, pacatamente risponde Dio.

Il martire sa come è il pensiero normale degli uomini che non sono risvegliati. “Lo sai che non capiscono cosa è importante di più.. Ti pare che ci sono delle conclusioni da trarre, quando son così limitati?”.

Dio lo guarda, poi gli sorride come uno che ha capito che l'altro cerca di intercedere per il bene di chi è sulla terra. “Lasciamo stare se mi han rotto. Una conclusione di sicuro c'è! Loro con ben grosse difficoltà sapranno quali sono i piaceri eterni di chi ha amato la purezza e ha adorato sul serio il Creatore della sessualità e dell'orgasmo prima che pensarci troppo alla sessualità e all'orgasmo!”. (Poi lo guarda e gli fa: “Come te e i miei signori Santi”.)

 

 

Ho preferito togliere la settima barzelletta

 

 

Barzelletta 8.

Un'anima del Purgatorio uomo vede un'anima del Purgatorio donna con le gambe pelosissime. Si chiede come mai ha questa pena, e così la chiama.

Senti, com'è che ti ha dato questa espiazione?”.

La donna, con vergogna, dice: “Mi ha detto: 'Buona eri buona, però di sicuro sarebbe stato più piacevole per te scoprire che nei negozi d'abbigliamento non vendevano solo minigonne!”.

 

Del 26 luglio 2011

Barzelletta 9.

Insomma devo farmi due anni per il mio rancore verso mia madre? Per quella che pensava solo al lavoro e amava mio fratello più di me?”, disse l’uomo a Dio, mentre terminava il suo giudizio personale.

Non son Io che ho fatto le cose difficili, bastava le dicessi ‘ti perdono’ e la ringraziassi che avevi sempre i vestiti lavati e stirati, ad evitarti tutto questo, sai?”, freddò Dio.

Due cose e risolvevo tutto?”, dice l’uomo.

Son Io che son troppo stupido o voi?”.

 

Ho preferito togliere la decima battuta

 

Barzelletta 11.

Un ragazzo sta seduto su una panchina meditabondo. Un cagnolino è legato alla panchina. In quel momento passa una ragazza che gli piace molto e con cui avrebbe sempre desiderio di parlarle. La guarda come fosse un angelo sceso dal cielo. Lei lo vede e sorride. “Cosa stai facendo?”, gli chiede. “Sono come un cagnolino che sta aspettando la sua padroncina”, le dice lui, con lo sguardo verso il cane.

Lo sai che questo cane è mio?”, gli dice lei.

 

Barzelletta 12.

Una ragazza sta passeggiando e passa vicino a un bar dove un tipo seduto con gli occhiali firmati sui capelli si gira in maniera ostentata e le dice “Figa! Sei proprio una bella sberla, eh! Hai da fare stasera?”.

La ragazza guarda un po’ schifata, mentre un ragazzo vestito semplice e tutto pieno di allegria per qualche suo motivo sta passando, e dice: “Meglio sto tipo qua di un bisonte come te!”.

Il ragazzo sente e si gira, “Bonjour modemoiselle! Ti ringrazio per le parole! Di certo ti offrirei una rosa color rosa perché sei una tipa dolce, una passeggiata in un parco perché sei bella come la natura e un gelato alla frutta perché sei come un frutto buonissimo che fa venire voglia di mangiarlo felici, ma di certo non è il momento adatto, io sono già al guinzaglio. La provvidenza di Dio aiuterà!”.

La ragazza mordendosi il labbro dice: “Allora mi affido alla provvidenza di Dio”.

Il ragazzo saluta e se ne va.

La ragazza sta andandosene via che l’uomo al bar dice, “Bella, non hai visto che signora provvidenza c’hai qui?”.

Provvidenza per quelle che le vogliono solo aprire”, dice lei.

 

Barzelletta 13.

Un uomo nero alto e robusto sta passeggiando per la strada. Ha la canottiera che fa risaltare i muscoli, gli anelli d’oro al dito, una catena d’oro col crocifisso d’oro al collo, tanti braccialetti di classe in un braccio, e un cerotto di quelli a quadretto, non di quelli normali color beige, sulla fronte, che fa capire bene che lui ne ha passate di dure nella vita.

Cammina a passo cadenzato, come un uomo che ha vissuto tanto la vita ed è arrivato dove altri non arrivano.

Una tipa ad un tavolo di un bar lo vede passare e resta a bocca aperta dicendo “Dio, che figo!”.

Il nero vede la sua espressione, intuisce e pensa “Ecco una che ha capito, una che vede bene le cose”, si avvicina e le dice “Avresti una sigaretta?”.

Quante ne vuoi, se ti va”, le risponde quella con la faccia di una che vuol solo lasciarsi abboccare.

Lui allora dice “Ne fumo un paio allora. Posso farti compagnia? È un bel po’ che cammino, mi riposo un po’ ora”.

E la tipa gli dice “Certo, volentieri”. E l’uomo si siede.

La tipa lo guarda e per attaccare discorso gli fa “che bella croce che hai, d’oro addirittura. Devi avere un gran amore per Dio se ti prendi una croce così”.

L’uomo rimane un attimo senza parola, interdetto perché non se lo aspettava. Poi dice “Obbiettivamente sto mandando un po’ la mia fede a puttane”.


Barzelletta 14.

Il nostro virtuoso e ammirabile presidente del consiglio Berlusconi ha detto che al suo movimento il cuore gli piange sangue per la nuova situazione che ha portato a rendere inevitabile alzare un po' le tasse agli italiani. La depressione cresce in Italia, pensando al nostro presidente che soffre nel letto la notte, ansima pesantemente, senza trovar sollievo, non riesce per tutto il suo amore ad uscire dallo struggente pensiero di cosa stanno per dover sopportare gli italiani, neanche la ragazza ungherese diciassettenne al suo fianco riesce ad alleviargli la sofferenza...


Barzelletta 15.

Un uomo ateo sta per finire sulla forca. È disperato, la colpa è sua ma vorrebbe che fosse un altro quello che finisce al suo posto. Si ricorda che un giorno un prete gli ha detto che Gesù è finito sulla croce perché fossimo salvi noi. Così inizia a pregare Dio: “Signore, se tuo Figlio è finito sulla croce per salvarmi dammi un segno, salva me!”. Il boia in quel momento si avvicina, l'uomo suda tremendamente. Il boia dà il colpo per l'apertura della botola e l'uomo cade ma... la corda si rompe!

Caduto nel fossato sotto l'uomo guarda il Cielo e dice: “Ma sei o non sei un grande Dio? E pensare che lo dicevo solo perché volevo salva la vita! Comunque grazie!”, mentre non si accorge dell'alligatore che da dietro si avvicina.

Quando ormai era troppo tardi il pensiero fu: “almeno l'anima!”.

In Cielo, Dio lo guarda e dice: “Non era prima l'anima a cui dovevi pensare?”.

L'uomo risponde: “Volevo essere salvo! Era bella la vita!”.

Dio risponde: “Potevi perdere l'anima, ti ho dato la fede e non il fuoco perché hai creduto in Gesù”.

All'uomo gli viene un nodo alla gola e resta a bocca aperta rendendosi conto su quale era il suo stato.

Dio lo guarda un po' e poi gli dice: “Vuoi tornare giù? Mi avevi chiesto la vita, no?”.

L'uomo si guarda intorno, tra angeli e persone bellissime e canti armoniosi che portano a godimento anche le orecchie, vedendo paesaggi magnifici e spettacolari, lo guarda e dice: “Scemo una volta mi basta, grazie”.

 

 

Tutte queste battute sono state scritte da Oscar Lepore.

 

Miracoli e prodigi in video e in testi incredibili e utilissimi a capire che le cose di Dio non sono solo un prodotto della mente umana. (sotto i video c'è una carrellata di miracoli incredibili di parecchi santi, che viene aggiornata a poco a poco, e sotto una sezione con video di esorcismi).

 



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Quest'opera è consacrata al Cuore Immacolato di Maria.

Autore Oscar Lepore

oscarlepore@email.it

Sono presente anche su facebook con nome Oscar Lepore (quello nato il 9 luglio 1983).